Parliamo dei fatti: oggi, la SEO tecnica tradizionale è sempre fondamentale, così come il lavoro di content marketing e di link building. Però, grazie all’intelligenza artificiale prendono forza una serie di dinamiche che puntano a chiarire in modo chiaro e definito la tua identità online. E in questo contesto diventa fondamentale parlare di Wikidata. Chiaramente, quando si affronta un qualsiasi argomento con il prefisso Wiki si attivano una serie di campanelli che lasciano intendere contenuti di qualità.

Ma anche procedure complesse per essere accettati. Questo è vero soprattutto per le pagine di Wikipedia ma il progetto parallelo, ovvero Wikidata, ha dei vantaggi concreti: non segue la stessa logica elitaria di Wikipedia ma ha un ruolo decisivo nelle dinamiche SEO, GEO e AEO. Vuoi scoprire perché? Ecco il ruolo di questa piattaforma per migliorare la visibilità su internet.
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Iniziamo con le dovute presentazioni: Wikidata (sito ufficiale www.wikidata.org) è un database collaborativo, multilingue e strutturato in modo da fornire una fonte comune di dati aperti e legati. Parliamo quindi di open linked data che possono essere letti e modificati sia dagli esseri umani sia dalle macchine. Il progetto è gestito dalla Wikimedia Foundation.
Questa è un’organizzazione che punta a realizzare un knowledge graph centralizzato e ad accesso aperto, progettato per creare un’unica fonte di dati centralizzata, multilingue e aperta a tutti. Per sua natura, quindi, Wikidata rappresenta un’ottima fonte per liberare i dati dai vincoli della lingua e delle piattaforme tecnologiche, diventando un ottimo punto di riferimento per l’aggiornamento dei motori di ricerca, dei software di intelligenza artificiale e degli assistenti vocali. Ecco perché attira subito la nostra attenzione.
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In una chiosa: Wikipedia è per le persone, Wikidata per le macchine. Proprio come i bot dei motori di ricerca e i vari LLM come Claude e ChatGPT. Nelle pagine di Wikipedia si descrive un fatto o un elemento con parole discorsive e leggibili.
Su Wikidata abbiamo una serie di indicazioni delineate in modo organizzato e privo di divergenze interpretative. Ma non parliamo di piattaforme avversarie, sono piuttosto entità collegate. Anzi, sono dipendenti: si alimentano e si arricchiscono.
Grazie a un documento del genere (puoi trovare un esempio sul mio profilo personale di Riccardo Esposito) puoi realizzare un documento definito in modo da comunicare a diverse entità, tra queste i software basati sull’intelligenza artificiale come ChatGPT, che si sta parlando di un argomento specifico. E che non deve essere confuso con qualcosa di simile ma divergente.
Noi sappiamo che i motori di ricerca non leggono più il web come un insieme di parole chiave: lo analizzano e lo affrontano come un insieme di entità e relazioni. Ed ecco che Wikidata diventa un certificato di esistenza e autorevolezza per il tuo brand, ma non solo: è una struttura utile per la tua attività personale, per i prodotti che vendi, per gli eventi o i libri che scrivi.

Il primo vantaggio SEO per chi ha una pagina Wikidata è la possibilità di agevolare la creazione di un Knowledge Panel su Google, quel box che sintetizza l’attività di un nome autorevole. Inoltre, il lavoro su Wikidata permette di risolvere eventuali ambiguità tra due entità differenti che si combattono nella SERP ma fornisce informazioni decisive anche per i vari LLM.
I modelli di intelligenza artificiale vengono addestrati su enormi database di dati. Wikidata è uno dei preferiti perché è pulito, strutturato, multilingue e privo di copyright. Anche per questo viene usato per verificare i fatti ed evitare le allucinazioni dell’IA. Essere presenti significa aumentare le chance di essere citati come fonte affidabile nella risposta generata.

Prima di capire come compilare e realizzare una pagina Wikidata per la tua attività devi capire come funziona. Ed è questo uno dei punti deboli della logica attuativa, questo è il freno principale all’azione di chi vuole realizzare la propria strategia su Wikidata: si tratta di un processo non immediatamente intuitivo e semplice da attuare. Anche perché qui ragioniamo in termini di dati strutturati, numeri, date, coordinate. Per iniziare, possiamo dire che le informazioni su Wikidata sono memorizzate come:
Elemento (item): codice preceduto dalla Q. Ad esempio Q42 per Douglas Adams.Proprietà (property): stringa preceduta dalla lettera P (P569 per data di nascita).Valore (value): un altro elemento, una stringa di testo, una coordinata geografica.Riferimenti (references): link o citazioni alle fonti bibliografiche o database esterni.Per ottimizzare questo processo, Wikidata permette di indicare dei qualificatori. Ovvero, dei dati aggiuntivi che specificano il contesto di una dichiarazione. Ad esempio, avremo un percorso del tipo ruolo ricoperto > presidente > qualificatore: dal 2018 al 2022. Questa combinazione di elementi rende estremamente complessa la compilazione delle schede, anche perché spesso procede in modo completamente illogico rispetto a una compilazione umana e revisionata.
Il primo punto che ti suggerisco: individua un item significativo da realizzare su Wikidata. Deve essere il nome di una persona o di un’azienda, il titolo di un libro. Per semplificarti la vita, suggerisco di creare un account per avere un riferimento diretto anche in caso di comunicazioni interne. Per realizzare la tua pagina devi cliccare sul link create a new Item e compilare i primi dati.

Una volta creato il tuo item, la tua pagina elemento che può essere il tuo nome e cognome se sei un libero professionista o il brand aziendale, puoi aggiungere la prima sezione che serve a definire l’entità in modo univoco e in più lingue.
Quest’area deve contenere il nome esatto dell’entità (esempio Mario Rossi o Azienda XYZ), una frase breve e chiara che definisce l’entità senza ambiguità (imprenditore italiano o azienda di software italiana fondata nel 2010). Non inserire elogi o testi promozionali, l’approccio deve essere rigorosamente neutrale. Inserisci anche eventuali varianti del nome, acronimi o pseudonimi.

Poi devi definire la proprietà istanza che è fondamentale perché suggerisce alle macchine cosa è quell’oggetto. Immediatamente dopo, puoi procedere e inserire tutte le proprietà fondamentali per quel tipo di entità ma non basta elencare, devi collegare.
Molto importante inserire URL di riferimento per certificare le informazioni e aggiungere più database esterni: così l’entità diventa autorevole per gli algoritmi di SEO/GEO. Ma non basta eseguire questo lavoro compilativo sulla scheda, serve un lavoro di incrocio: questo è il passaggio cruciale. Su Wikidata, aggiungi la proprietà sito web ufficiale (P856) inserendo l’URL esatto del tuo portale. A tempo stesso, sul sito web implementa i dati strutturati in formato JSON-LD, inserendo la proprietà sameAs.
<script type="application/ld+json">
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "Organization",
"name": "Nome Azienda",
"url": "https://www.nomeazienda.com",
"logo": "https://www.nomeazienda.com/logo.png",
"sameAs": [
"https://www.wikidata.org/wiki/Q12345678",
"https://www.wikipedia.org/wiki/Nome_Azienda",
"https://www.linkedin.com/company/nomeazienda",
"https://twitter.com/nomeazienda"
]
}
</script>Un dettaglio che non devi mai perdere di vista: Wikidata ha linee guida severe sulla notorietà. Creare un elemento per un’azienda locale poco significativa o per se stessi senza avere coperture stampa o fonti terze attendibili viola le linee guida. Assicurati che l’entità abbia una rilevanza pubblica.