Come ripulire le SERP dai risultati negativi

Postato in data 11 Dicembre 2023 da Riccardo Esposito
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Prima di iniziare è giusto ricordare un punto: pulire la SERP da alcune pagine web non è sempre possibile, il alvoro di brand protection sulla pagina dei risultati di ricerca non è sempre possibile. In teoria tutto si può fare, hai diversi strumenti a disposizione – sia ufficiali che strategici – che ti possono aiutare in questa sfida.

pulire la SERP da alcune pagine web

Ma è anche vero che il lavoro di pulizia della SERP non è facile. Di cosa stiamo parlando esattamente? Con questa operazione puntiamo a cancellare o far passare in secondo piano i risultati su Google che in qualche modo ci danneggiano, sia in modo diretto che indiretto. Ad esempio, ci potrebbero essere degli articoli diffamatori che ingiustamente, senza motivo, parlano male della mia persona o del mio brand.

Oppure qualcuno ha pubblicato una recensione negativa del mio prodotto o servizio dopo averlo provato. In entrambi i casi parliamo di un danno, di risultati da cancellare e oscurare. Solo che hanno natura differente e dobbiamo pensare a strategie diverse per agire. Vediamo come provare a pulire la SERP dai risultati negativi.

Crea un sito web con blog

Se ancora non lo hai fatto, questo è il momento di affrontare i problemi di reputazione su Google nel modo più semplice e diretto possibile.

Ovvero, occupando posizioni nella SERP con pagine virtuose. Vale a dire quelle che puoi creare personalmente avviando un sito web, magari con blog annesso. Un sito web ben strutturato viene premiato anche con i sitelink e occupa uno spazio maggiore nella pagina dei risultati.

In questo modo la prima posizione per le ricerche [nome + brand] o [nome + cognome] saranno quasi sicuramente occupate dal tuo lavoro di content marketing. Prima regola: fai un lavoro di keyword research per capire quali sono le ricerche che ti interessano e che vuoi occupare. Poi acquista un dominio rilevante e installa il CMS per iniziare. Vuoi semplificare tutto? Acquista un hosting gestito con WordPress preinstallato.

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Apri dei canali social collegati

Per occupare spazi della SERP puoi aprire canali social ufficiali. Questi servizi hanno, solitamente, un ranking alto per le ricerche su nome o brand quindi se vuoi fare in modo che i risultati negativi che riguardano al tua identità passino in secondo piano puoi creare pagina Facebook, canale YouTube e Instagram (ma anche LinkedIn).

brand protection
Esempio di brand protection nella SERP.

La regola da seguire: ottimizza queste entità per posizionarsi su Google con la keyword che ti interessa. Questo significa che il nome profilo deve corrispondere con il tuo nome. Di solito, questo permette alla piattaforma di creare tag title e URL con la parola chiave che hai scelto e questi sono due segnali importanti per Google.

Questa soluzione può essere particolarmente utile per i casi di omonimia. Inoltre, in questi ultimi tempi le piattaforme social permettono anche di acquistare il badge blu, la famosa spunta di verifica identità. Così puoi dare maggior forza a questo meccanismo e dare all’utente che atterra sul profilo delle informazioni in più.

Devi esserci sui siti Q&A e Forum

AQuesto è un canale utile per scalzare risultati che ti danneggiano. Ad esempio, puoi iniziare una discussione su Quora che riguarda parole chiave o argomenti che ti riguardano e gestire l’interazione come preferisci.

Oppure puoi rispondere a domande già presenti sulla piattaforma, anche nei forum di settore. L’importante è pubblicare contenuti positivi e veritieri – non promozionali – dove ci sono occasioni per posizionarti.

Lavora con le digital PR su Google

Uno dei metodi migliori per ridurre la presenza di risultati indesiderati nella SERP di Google: pubblicare contenuti su altre piattaforme. Soluzioni meno impegnative possono essere risolte con un buon alvoro di guest post, ovvero pubblicando contenuti su altri blog, ma se vuoi agire in modo strutturato serve un’attività professionale.

Lavora con le digital PR su Google
Pulire la serp con le digital PR:

Vale a dire un percorso di digital PR in cui un’azienda specializzata, e con contatti diversificati, può avviare campagne di contenuti che vanno dai comunicati stampa fino ad attività più complesse come il native advertising su testate locali, nazionali e se serve anche internazionali. Senza dimenticare la possibilità di pubblicare articoli su blog di settore. Tutto ciò permette di essere presente anche nel carosello di Google News e Discover.

Pubblica contenuti multimediali

La SERP è ormai un collage di contenuti differenti, non ci sono solo snippet di pagine web ma anche immagini e video. Per avere delle occasioni utili per occupare spazi utili in queste sezioni devi avere un programma di content marketing in grado di sfruttare la spiccata multimedialità della SERP. Cosa significa questo? Pubblica foto, apri un account YouTube e pubblica contenuti unici che poi embedderai nelle pagine web.

Crea delle pubblicità su Google

Altra soluzione che le aziende mettono in campo per proteggere il brand nella SERP: la pubblicità. Puoi creare annunci su Google Ads per avere i tuoi risultati in alto e fare in modo che lo spazio più visibile sia nelle tue mani.

esempio di serp
La Apple fa pubblicità per posizionarsi al meglio.

Molti brand fanno pubblicità online anche per keyword che riguardano la propria marca. Certo, il sito web è presente e già occupa la prima posizione ma non basta per evitare che i competitor usino questi spazi in modo poco etico. È comunque concesso a meno che non sia un marchio registrato (ecco il regolamento).

Pulire la SERP con la rimozione

Se vuoi pulire la SERP da risultati falsi, offensivi e denigratori hai anche una soluzione ufficiale: la segnalazione. Noi sappiamo che è possibile cancellare una pagina da Google in modi diversi: se è di tua proprietà tutto è piuttosto semplice. Ma se non hai il controllo dei contenuti puoi usare questo servizio:

  • La domanda deve essere fatta dalla persona interessata.
  • Non deve riguardare siti di recensioni.
  • Eventuali rappresentati devono esporre la relazione con il titolare.

Puoi inviare più URL per segnalare le pagine da eliminare e aggiungere anche screenshot per dare maggiori informazioni. Ricorda che è importante compilare la domanda nel modo più completo possibile e fornire, eventualmente, ulteriori informazioni. Sarà Google a inviare risposta e avvisarti per darti informazioni su eventuali azioni. Inoltre puoi cantare anche sul servizio per attivare il diritto all’oblio dei dati personali su Google.

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Riccardo Esposito
Tag: seo

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