Cos’è la brand protection? Un’attività svolta a favore del marchio per proteggere il tuo nome dalle azioni dei competitor e dalle contraffazioni che vorrebbero acquisire la notorietà legata al tuo lavoro online e offline.

Spesso chi lavora bene acquisisce dei vantaggi consistenti in termini di autorevolezza e notorietà, così le persone cercano su Google il nome dell’azienda e si aspetta di trovare dei risultati congrui. Capaci di portare il click verso risorse ufficiali. Ma non è sempre così, il tuo marchio deve essere protetto.
Diverse violazioni di un marchio si sviluppano con domini e registrazione dei social. In sintesi, aziende concorrenti acquisiscono nomi domino o sui social per creare confusione. E per acquisire la tua notorietà.
A volte causare problemi all’immagine aziendale. Le interferenze esterne verso il proprio brand possono portare confusione dei clienti, perdita di entrate e il danno alla reputazione. Come tamponare tutto questo?
Con il termine brand protection intendiamo strategie proattive e reattive (quindi che anticipano e reagiscono) usate dalle aziende per proteggere l’identità, la proprietà intellettuale e la reputazione del proprio brand online e offline da uso non autorizzato, contraffazione e altre minacce che ne compromettono l’autorevolezza.
Le strategie di brand protection contemplano il monitoraggio in tempo reale su siti web, social ed e-commerce per individuare le minacce. Tutto ciò è supportato da soluzioni che garantiscono rilevamento dei competitor poco leali in tempo reale. Ottimizzando così i costi.
Per approfondire: scegliere un dominio di primo livello
Il motivo è semplice: devi tutelare il tuo fatturato e fare in modo che i competitor non utilizzino il tuo nome, il tuo marchio e la tua notorietà per ottenere vantaggi. Registrazioni e monitoraggio del brand ti danno strumenti concreti per agire contro violazioni che avvengono sia sul web che nel mondo analogico. Evitando così che prodotti, servizi e comunicazioni scadenti con il tuo marchio danneggino la percezione dei clienti.
Il mondo della protezione del proprio marchio è immenso, e noi in questo caso possiamo concentrarci su un tema fondamentale: la brand protection digitale, quella che avviene nel mondo online. Ecco come proteggere il tuo nome su internet, iniziando dalla brand awareness e SEO per concludere con gli aspetti legali.
Acquista un dominio e crea il tuo sito web. Immediatamente. I primi due punti da valutare: intercettare un dominio per il brand e poi quello con nome e cognome. In questo modo hai protetto i due aspetti più importanti.
Non limitarti a registrare i domini, crea dei siti raggiungibili e magari crea anche un blog. In questo modo aumenterai il numero di pagine indicizzate e posizionate per farti trovare dalle persone che cercano la tua identità. Un blog personale o aziendale è sempre una buona idea per curare la reputazione online.
Centinaia di estensioni disponibili e gestione DNS semplificata
Può essere un’idea fare una ricerca con i SEO tool – è utile Semrush in quest’occasione – per verificare la presenza di query navigazionali che contengono il nome. Poi crea delle pagine per soddisfare la richiesta.
Ad esempio, se molte persone cercano nome brand + recensioni creo una pagina del sito web per portare le persone sul mio dominio. E non per alimentare traffico su siti web che non si posso gestire al 100%.
Vale lo stesso principio: avere un nome utente su Instagram, YouTube, LinkedIn e Facebook (senza dimenticare Twitter) permette di non consentire a competitor di registrare account con un nome che rispecchi la tua identità.
Basta questo per risolvere il problema? No di certo, basta aggiungere un trattino per aggirare questo punto ma l’importante è avere la proprietà dell’account base. Il tool per verificare in un unico colpo la disponibilità su tutti i social network: checkusernames.com. Usalo per scoprire quali sono le combinazioni libere.
Non sempre è utile limitare questo lavoro ai social. Potrebbe essere interessante lavorare con realtà come Trustpilot che raccolgono le recensioni degli utenti, o curare la scheda Google che consente di racchiudere le foto dei prodotti. Ma anche informazioni preziose per imporre un lavoro di brand protection.

Tutto questo senza dimenticare l’importanza di avere una presenza stabile e curata su YouTube che consente di occupare spazi preziosi nelle serp, togliendo spazio a presenze che non appartengono al tuo brand.
Punto importante: devi scoprire quando le persone usano il tuo nome sul web. Magari ci sono dei commenti che citano il nome, oppure qualcuno clona il sito e lo pubblica all’improvviso. Come scoprire queste situazioni?
Puoi usare Google Alert e/o Mention per monitorare tutto ciò che accade sulle pagine web. E Hootsuite per approfondire su Twitter. In questo modo hai massimo controllo di ciò che succede online intorno al tuo nome. Una campagna di brand protection ha bisogno anche di uan buona azione di monitoraggio online.
Ricorda che il tuo provider collabora alla protezione del brand. Infatti ti ricorda sempre con grande anticipo di rinnovare il dominio, in modo da evitare di perderlo e permettere ai competitor di acquistarlo. Il lavoro di recupero domini è particolarmente difficile e oneroso, meglio evitare.
Un buon modo per proteggere il proprio brand su internet: attivare una campagna di Google ADS con il proprio nome. In questo modo puoi evitare che avvenga il contrario, che ci sia un caso di bidding su Google.
Ovvero che qualcuno usi il tuo nome per fare advertising rubando le prime posizioni riservate alle inserzioni. C’è da aggiungere che Google offre degli strumenti per inviare reclami relativi all’uso di marchi senza autorizzazione. Infatti Mountain View non limita l’uso di un brand che non ti appartiene per fare pubblicità.

A meno che non venga delineato un reclamo. Che conviene fare se qualcuno usa il tuo nome senza autorizzazione. Questo avviene per i brand più importanti, come ad esempio Amazon, ma devi fare attenzione.
Noti che molti attori utilizzano il tuo nome per portare notorietà alla propria attività Come procedere in questo caso? Devi registrare il marchio per proteggerlo dal punto di vista legale e acquisire i diritti di proprietà industriale. Trovi tutte le informazioni nella sezione marchi del sito del Governo per tutelare il brand.
Prima di procedere, però, ricorda che la brand protection funziona meglio quando è proporzionata al business. Se sei una piccola azienda locale, forse, non hai bisogno dello stesso livello di protezione di Nike o Apple.
Depositare un brand e tutelare un marchio registrato è un’azione forte, che ti permette di andare oltre il confine di una campagna online. Se hai bisogno di ulteriori indicazioni puoi dare uno sguardo a questa FAQ.
Questo è uno dei metodi per contrastare le violazioni del marchio su internet. Il motivo è semplice: con la registrazione dello stesso nome dominio ma con estensioni diverse metti al sicuro il tuo brand.
Basta poco per creare confusione tra i clienti online, basta registrare lo stesso dominio ma .com invece del .it. Chi nota la differenza se magari aggiungi anche un template simile e pubblichi contenuti fotocopia?
Acquistare domini di terzo livello differenti per la stessa marca è la soluzione migliore. E anche la più economica se pensi ai costi per un’azione di brand protection successiva al danno. Ripulire la serp da risultati non è facile.
Queste sono le regole principali per affrontare il tema della brand protection online. Vale a dire la protezione del nome. Se è molto importante per la tua attività c’è un ulteriore passo da fare: la registrazione del marchio. Ovvero un passaggio legale che dà conferme importanti. Cosa suggerisci? Lascia la tua opinione.
2 commenti presenti
Roberto ha commentato il 2020-03-10 18:12:47
Sicuramente la brand protection va tenuta in conto per evitare sorprese. Per questo il consiglio è anche quello di fare attività di web monitoring (e in parte anche di social listening).
Ne parlo in questo articolo https://www.webstrategia.it/social-listening-ascolto-media/
elencando anche i vantaggi
Riccardo Esposito ha commentato il 2020-03-18 08:16:06
Ciao, grazie per la segnalazione e per aver letto il nostro articolo sulla brand protection.