Brand awareness e SEO: quale relazione? Ecco come si ottimizzano

Postato in data 2 Dicembre 2024 da Riccardo Esposito

Oggi è importante parlare della diffusione del marchio. Nello specifico, sotto la lente d’ingrandimento abbiamo il lavoro di brand awareness e SEO. Le evoluzioni di Google ci fanno capire che sarà sempre più importante fare in modo che intorno al proprio nome si concentrino una serie di segnali in grado di confermare l’autorevolezza rispetto a un determinato tema. Lo ricorda, ad esempio, questo articolo di Search Engine Journal.

brand awareness e SEO

Il portale riprende le parole di Rand Fishkin sulla branded SEO: per la maggior parte delle piccole e medie imprese è probabile che Google non dia risultati finché non si generi credibilità e reputazione. La connessione tra il tuo nome e la SEO è decisiva e i segnali del brand sono importanti per Big G: lo conferma anche la fuga di documenti avvenuta a fine maggio 2024 e descritta dal portale sparktoro.com. Di conseguenza, cosa fare?

Ti lascio la mia opinione. In parte dobbiamo fare pace con l’idea di poter acchiappare traffico da argomenti differenti a meno che non siamo a capo di un grande portale generalista. Poi, ci sono una serie di pratiche già note sulle quali abbiamo sempre lavorato e che oggi diventano ancora più importanti. Io mi sono fatto un’idea sul rapporto tra brand awareness (la conoscenza del marchio) e la SEO. Vuoi approfondire?

Lavora sulla buona attività SEO off site

Abbiamo sempre ricordato la centralità di un buon lavoro in grado di guadagnare link e citazioni esterne. Oggi l’attenzione è sempre rivolta su questo punto, ma bisogna operare su un aspetto decisivo.

Ovvero la qualità del lavoro svolto. In molti casi operiamo in contesti rivolti alla semplice acquisizione dei link in ingresso, a prescindere dal contenuto: questa è (dal mio punto di vista) una prospettiva sbagliata in passato ma che è sempre più penalizzante in termini di risultati. Vuoi unire brand awareness e SEO?

Bisogna lavorare con le digital PR e guadagnare link virtuosi da canali attinenti, qualitativamente significativi e correlati al tuo tema. I link devono arrivare da domini di qualità e collegati al tuo tema, da pagine che riguardano l’argomento che affronti e che includono il link all’interno di un contenuto capace di aggiungere qualcosa all’esperienza dell’utente. Aggiungo: prendi in considerazione l’idea di lavorare anche per semplici citazioni del brand. E non per forza link SEO.

Da leggere: come ottenere backlink di qualità

Non dimenticare le recensioni del brand

In parte collegate all’universo della SEO off site, le review meritano una menzione a parte. Oltre a essere fondamentali nell’attività di ottimizzazione per l’universo local, le recensioni permettono a Google di avere maggiori informazioni su chi sei, cosa fai e come lo fai. Non a caso, se cerchi un sito web e clicchi sul menu basato sui tre punti puoi notare che si apre una finestra con le informazioni che il motore di ricerca ha di un determinato risultato.

recensioni seo
Le recensioni hanno un valore per la SEO.

Qui c’è una sezione dedicata alle recensioni, oltre a quella in cui il motore di ricerca elenca le fonti che permettono di avere nuovi menzioni. Ma su questo punto ti consiglio di leggere il prossimo paragrafo. Quello che posso suggerire in questa fase è investire sulle recensioni di qualità, e in generale sulle opinioni che le persone pubblicano sul web rispetto a cosa fai e come lo fai. Anche su piattaforme diverse da Trustpilot.

Investi nelle digital PR più del solito

Si è sempre detto che le digital PR possono fare la differenza. Nel contesto della brand awareness e SEO ancora di più. Ci colleghiamo al tema precedente, quello della SEO off page, ma in questo caso andiamo verso un lavoro di interazione e creazione di relazioni virtuose con chi può amplificare e diffondere il tuo nome. Ad esempio attraverso le interviste o comunicati stampa. Ora mi dirai: “Ok, ma io ho un’azienda di bulloni”.

Quindi nessuno ti intervista di sua iniziativa. Perché non investi in digital PR: questo servizio ti aiuta a trovare le occasioni giuste per innescare il processo di pubblicazione. Ad esempio, puoi organizzare degli eventi gratuiti a tema per i tuoi fornitori o per i clienti e prevedere una copertura mediatica sui principali quotidiani locali e nazionali. Questo porta a un aumento naturale delle citazioni e dei link che Google registra e valuta.

interviste seo
Interviste, menzioni e SEO.

Quello che ritengo importante è avere anche una buona contestualizzazione di queste attività di menzioni: i collegamenti al tuo brand devono essere sempre contestualizzati dal copy e dal visual. Fornisci immagini di tua proprietà di qualità, assicurati che il nome del tuo brand sia collegato al topic che ti caratterizza e differenzia il più possibile. Ad esempio, proponendo a chi ti intervista contenuti video e podcast.

Diversifica le menzioni di qualità

Certo, è importante acquisire le citazioni (anche senza link o nofollow se di qualità) ma bisogna variegate senza perdere di vista il focus. Questo significa, ad esempio, valutare il lavoro offline, quindi anche la possibilità di avere menzioni su carta stampata, citazioni in congressi o eventi.

Ancora: presenza del brand in video brevi su YouTube e TikTok o in libri di testo e in pubblicazioni scientifiche. Sono aspetti che fanno la differenza, e che Google in qualche modo riesce a percepire e valutare nelle sue sfumature. Il tutto per avere un’idea d’insieme del tuo brand e valutarlo.

Da leggere: cos’è la link juice (o link equity) e a cosa serve

Lavora sui contenuti migliori a tema

L’idea è quella di essere una certezza per le persone che cercano un determinato argomento. Difficile poter immaginare un sito web che riesca a coprire qualsiasi tema, e magari se ti occupi di scrittura online non puoi essere competente anche di lavoro freelance. Ecco perché bisogna approfondire il tema che si vuole abbracciare e affrontarlo in ogni dettagli. Dimostrando competenze e autorevolezza in chiara prospettiva EEAT.

Quindi lavorando su firme degli autori, pagina dei contatti e di about me per mettere in chiaro chi sei, cosa fai e perché dovresti essere considerato un punto di riferimento per una nicchia. Magari lavorando su cluster di argomenti, pillar page che fanno da riferimento per atri approfondimenti legati sempre al tema centrale. Così puoi finalmente coprire il tuo argomento in modo definitivo.

Riccardo Esposito
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