Sempre importante capire come testare la velocità di caricamento un sito web, di un blog o di un ecommerce. In questo modo puoi procedere con le giuste valutazioni per ottenere buoni risultati in termini di ottimizzazione e aumento delle performance. Un’azione che non deve essere fatta solo all’inizio, quando pubblichi il sito web. L’ottimizzazione del tempo di caricamento deve essere eseguita con costanza.

Solo così puoi ottenere il miglior risultato possibile per lavorare su user experience e SEO. Questi aspetti sono sempre più collegati, sai bene che Google dà grande spazio al tema dell’ottimizzazione dei tempi di caricamento come elemento decisivo in termini di ranking. Oggi ancora di più dopo l’aggiornamento del Core Web Vitals: vale a dire gli elementi fondamentali per la qualità di una risorsa pubblicata online.
Questo è un passaggio importante perché unisce alla rapidità di upload la stabilità del design e la reattività degli elementi nella pagina web. Ecco come testare la velocità di caricamento del sito web con strumenti e tool adeguati. Senza dimenticare la necessità di usare sempre un hosting veloce.
Questo è uno dei tool migliori – e anche più semplici da usare – per affrontare il tema della misurazione dei tempi di caricamento anche in funzione dei parametri del Core Web Vitals.
Qui puoi registrare tutto ciò che serve per ottimizzare il sito web, sia dal punto di vista delle performance del server che rispetto all’ottimizzazione on page come la compressione delle immagini che influenzano non poco il Largest Contentful Paint (LCP).
Vale a dire il caricamento dell’elemento più pesante dell’above the fold. Usa Pagespeed Insight per affrontare l’ottimizzazione della singola pagina dopo aver affrontato in blocco tutte le risorse del tuo sito web. In che modo? Leggi il prossimo paragrafo per approfondire questo aspetto essenziale.
La Search Console è una soluzione imprescindibile per affrontare l’analisi di un sito web nella sua interezza. Attraverso questo strumento puoi monitorare 404, eventuali redirect 301 ma anche le prestazioni.
E non solo dal punto di vista SEO: ci sono diversi tool che consentono di affrontare aspetti differenti dell’usabilità. E in particolar modo dei segnali che influenzano il posizionamento sui motori di ricerca.
L’aspetto interessante: puoi utilizzare la search console per avere una visione d’insieme. Pagespeed Insight analizza la risorsa, con gli strumenti della search console monitori l’andamento dell’intero portale.
La maggior parte dei dati specifici che puoi ricavare da un’analisi approfondita della pagina web fanno capo, se usi Google Chrome, a Lighthouse. Vale a dire uno strumento delle performance di una pagina web incluso nel browser di Mountain View, perfetto per analisi approfondite delle pubblicazioni.

Per attivare questa funzione devi andare su tasto destro del mouse e cliccare su ispeziona. Appare la console del browser con al voce Lighthouse: puoi scegliere tra diversi report tra i quali quello dedicato alla SEO. Alla voce performance trovi ciò che ti interessa per testare la velocità di caricamento del sito web.
Sembra uno strumento semplice, quasi basilare, in realtà è uno dei tool più completi per analizzare il caricamento di un sito web anche dal punto di vista del tipo di device utilizzato. Webpage Test è uno dei pochi tool che ti permettono di visualizzare le performance anche delle pagine leggere del sito.
Le pagine Web Light mantengono la maggior parte dei contenuti pertinenti e forniscono un link che consente agli utenti di visualizzare la pagina originale. Dai nostri esperimenti risulta che una pagina ottimizzata viene caricata quattro volte più velocemente rispetto alla pagina originale e con l’80% di byte in meno – developers.google.com
Queste risorse possono essere monitorate anche dalla search console ma il tool in questione offre la possibilità di osservare le performance anche di questo aspetto così particolare e poco indagato.
Altro tool per affrontare l’analisi della singola pagina web. Perché è così importante avere anche Gtmetrix nella toolbox per capire come testare la velocità di caricamento del sito web o di un ecommerce?

Semplice, con questo tool puoi analizzare in profondità anche gli aspetti del core web vitals e affrontare uno dei passaggi più importanti. Vale a dire la sintesi visuale dell’evoluzione relativa a come carica il tuo sito web. In questo modo puoi avere una visione chiara dei problemi, dei tempi e dei punti in cui si verificano i problemi anche grazie a un sommario chiaro di tutto ciò che accade sulla pagina in questione.
Da leggere: cos’è il Mobile First Index
Un tool molto interessante che ha lo scopo di analizzare i tempi di caricamento ma non solo. Il punto più interessante è questo: Pingdom ti dà subito il peso della pagina, le richieste effettuate e i punti necessari per migliorare le performance della pagina web. Aspetto più interessante di questo tool specializzato?
C’è la possibilità di ottenere uno schema chiaro che indica l’impegno necessario per caricare le varie sezioni del sito web. Come puoi ben immaginare sono le immagini a dare la maggior parte dei problemi.
Primo punto: quale tool utilizzare per ottenere i dati necessari alla misurazione della velocità? La soluzione migliore resta Pagespeed Insight, se non altro perché Google garantisce degli standard elevati nella valutazione.
Dal Pagespeed Insight puoi ottenere i valori utili per i Core Web Vitals. Questo ci interessa perché consente di portare l’analisi del sito web verso una prospettiva diversa rispetto alla classica valutazione della velocità di esecuzione. Grazie alla prima parte dei risultati con Pagespeed Insight hai i parametri più importanti.
Così puoi assicurarti che, oltre al largest contentful paint, anche la stabilità grafica del sito (cumulative layout shift) e reattività (first inpunt delay) siano adeguati alla sfida imposta dal web. D’altro canto ci sono altri tool che offrono sfumature differenti e ti consentono di fare speed test differenti con risultati diversificati che puoi incrociare e valutare.
I tool che ti consentono di ottimizzare il tempo di caricamento di una pagina web hanno una serie di vantaggi. In primo luogo sono molto dettagliati, in più indicano con precisione cosa fare per risolvere un problema. Ma c’è un punto da valutare: l’incapacità di andare oltre il singolo URL. Testi una pagina, funziona e sei felice. Magari ti occupi della home page.
Ma ignori il fatto che il tuo sito web è composto da decine e centinaia di elementi. A volte migliaia. Per questo, come fare lo speed test in modo da prendere in considerazione l’intero progetto web? Devi usare la search console che ha una sezione molto importante che prende il nome di Segnali Web Essenziali, ecco uno screenshot del report avanzato.

Stiamo parlando dei Core Web Vitals): qui puoi monitorare come si comportano interi gruppi di pagine e attivare delle modifiche strutturali – magari lato CMS – che ti consentono di risolvere problemi in blocco. Senza limitarti all’analisi della singola pagina.
Uno dei report più importanti che devi valutare in un’analisi del sito web attraverso gli strumenti di speed test: come cambia il caricamento della pagina quando si intercettano determinati elementi. In modo da capire cosa influenza i tempi e la reattività della risorsa. Ad esempio, su Web Page Test e su Gtmetrix abbiamo l’utile schema waterfall
Questa soluzione grafica ci consente di avere una visione chiara di come carica la pagina web. In più, come avviene anche su Pagespeed Insight, ci sono delle fotografie – veri e propri screenshot di come appare il sito web in una frazione di secondo.
Facendo queste valutazioni possiamo scoprire esattamente cosa rallenta la comparsa di una pagina web sul dispositivo dell’utente, sia da mobile che da desktop. Utile, vero? Così sai sempre come velocizzare un sito web in modo ottimale e preciso.
Molto importante considerare da dove è stato effettuato il test di velocità per calcolare ritardi. Uno dei tool più completi sotto questo punto di vista è webpagetest.org, uno strumento gratuito ma molto articolato che consente di fare test avanzati e di base.

I primi sono anticipati da una schermata che ti consente di scegliere il luogo da cui far partire il test, il browser e la connessione da emulare. Così puoi testare anche la velocità con un 3G per avere una valutazione nelle aree geografiche più svantaggiate.
Uno dei settori più importanti dei report che trovi nei vari tool per valutare la velocità del sito web: le immagini. Ci sono sezioni che ti suggeriscono i file più pesanti che puoi comprimere per guadagnare tempo prezioso, altre invece ti aiutano a ridimensionare i file e scegliere formati aggiornati come, ad esempio, il WebP che riduce i tempi di upload.
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Analisi più approfondite come quelle di webpagetest.org consentono di avere una visione tecnica delle impostazioni server. In questo modo, ad esempio, puoi valutare anche se tutto funziona rispetto all’attivazione dei servizi specifici come l’HTTP Keep Alive che dovrebbe essere una fornitura base del provider (noi ce l’abbiamo), lo stesso vale per l’HTTP/2.
In sintesi, devi curare la qualità del server che ospita il tuo lavoro digitale. Questo punto viene indicato spesso nelle analisi della velocità per i siti web come elemento critico.
Quindi il primo step da seguire per ottimizzare il tuo progetto digitale è proprio questo: scegliere un hosting veloce. Noi possiamo aiutarti in questo passaggio con un’offerta adatta a ogni esigenza, dai piani condivisi ai server dedicati.