Cosa sono i segnali Core Web Vitals e come ottimizzare un sito web secondo Google

Postato in data 30 Luglio 2020 da Riccardo Esposito

Core Web Vitals è l’insieme dei parametri che consentono di ottimizzare l’user experience di un sito web secondo Google. Non racchiudono solo elementi legati alla velocità delle pagine web ma anche la loro capacità di presentarsi in modo chiaro e rispondere adeguatamente alle richieste del visitatore.

Core Web Vitals

Questo ha un valore decisivo per i webmaster. Perché tutti gli elementi del Core Web Vitals, ricavati dopo diversi anni di osservazione del comportamento online di siti web e internauti, saranno fattori di ranking. Un po’ come è successo con la velocità delle pagine web, l’HTTPS e la presenza del mobile friendly.

Google è sempre più attento all’idea di contenuto di qualità in grado di andare oltre il semplice testo. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Scopriamo insieme quali sono i punti essenziali dell’ottimizzazione.

Cosa sono i Core Web Vitals?

Sono una categoria specifica dei Web Vitals, i segnali che guidano la creazione di siti web in grado di rispettare le principali regole UX.

Nello specifico, i Core Web Vitals rappresentano elementi fondamentali per il successo della tua esperienza online.

Soprattutto sono misurabili sul campo e in grado di rappresentare l’esperienza del mondo reale di un determinato momento in cui la pagina web viene utilizzata. Il focus dei vari elementi riconducibili al concetto di Core Web Vitals è dedicato a tre punti fondamentali: caricamento, interattività e stabilità. Di cosa stiamo parlando esattamente?

Da leggere: come cancellare una pagina da Google

Quali sono i Core Web Vitals?

Google ne ha individuati tre: first input delay, il ritardo della prima interazione possibile, il largest contentful paint che racchiude il tempo di caricamento dell’elemento più pesante e il cumulative layout shift che riguarda gli spostamenti degli elementi grafici del template o della pagina web.

Core Web Vitals

Come suggerito, questi parametri consentono di monitorare aspetti correlati all’efficienza empirica e quotidiana di un sito web. Non sono dati da laboratorio (o almeno non solo) ma legati a come si comportano le pagine web nel momento in cui vengono usate quotidianamente dal pubblico.

Largest Contentful Paint (LCP)

Misura le prestazioni di caricamento della pagina web e, nello specifico, quanto tempo ci vuole per avere visibile l’elemento più pesante richiesto dalla schermata richiesta da chi carica la pagina.

Questo significa che, nella maggior parte dei casi, parliamo di immagini o video. Un’esperienza utente valida dovrebbe rientrare nei 2,5 secondi da quando viene richiamata la pagina dal browser dell’utente.

First Input Delay (FID)

Questo elemento del Core Web Vitals misura la buona interattività della pagina web, la capacità di rispondere prontamente all’azione (ad esempio un click su un link) richiesta da chi sta navigando il sito.

Quali sono i parametri accettabili in questo caso? Per conferire una buona esperienza utente, sempre secondo Google, le pagine che hai progettato devono avere un FID inferiore a 100 millisecondi.

Cumulative Layout Shift (CLS)

Un elemento molto interessante che consente di misurare la stabilità dei vari elementi in una pagina web. Hai presente quella condizione in cui, nel momento in cui stai per cliccare un bottone tutto il layout si sposta e ti ritrovi a interagire con il vuoto o, peggio ancora, elementi che non volevi usare?

Cumulative Layout Shift (CLS)

Perfetto, questa è la condizione descritta dal cumulative layout shift e che dovresti evitare. Per confermare una buona esperienza utente, le pagine devono mantenere un CLS inferiore a 0,1.

Strumenti per monitorare i dati

Come ottenere dei riferimenti rispetto ai parametri elencati? Lo stesso Google offre i tool indispensabili, in primo luogo attraverso le misurazioni di Lighthouse e Pagespeed Insight. Poi si aggiunge il lavoro cumulativo svolto dalla search console, ma come leggere questi dati? Quali sono le funzioni dei tool?

Nella search console, che implica una sezione dedicata proprio a questi valori, trovi le pagine del singolo sito web divise per performance. Alcune possono essere catalogate nella sezione delle pagine con buoni risultati, altre invece possono raggiungere la tab dedicata a quelle risorse povere o con scarse performance. In questo caso puoi aprire gli URL sui tool specifici che danno maggiori indicazioni.

Come ottimizzare Core Web Vitals

Di sicuro puntando sulla semplicità del design, la velocità del sito web e la funzionalità dei vari elementi presenti nelle pagine. Togliere ciò che non serve all’utente può essere il punto di partenza.

Soprattutto per velocizzare il caricamento degli elementi più pesanti e allontanare gli elementi pubblicitari più ingombranti per la visualizzazione della pagina può aiutare a rendere la navigazione più stabile.

Senza dimenticare che il Cumulative Layout Shift (spostamento del layout non previsto) può essere risolto anche con un’ottimizzazione delle immagini per il web. Ad esempio inserendo le dimensioni delle foto.

Come ottimizzare Core Web Vitals

Questo vale anche per i box advertising, gli iframe e i video embeddati: inserire gli attributi larghezza e altezza è sempre utile per consentire al browser di capire quale sarà l’ingombro di un determinato riquadro. Preparando così l’utente al futuro contenuto senza avere sbalzi. E sorprese inaspettate.

In questo equilibrio, i contenuti multimediali e i blocchi di testo devono anche caricarsi in tempi minimi. La velocità di upload della pagina web è sempre fondamentale anche per la SEO e in questo equilibrio gli ingredienti sono tanti. Uno dei più importanti, oltre a ridurre il peso delle immagini, è l’hosting.

Avere un server con dischi SSD, HTTP/2, PHP aggiornato e HTTP keep alive vuol dire ridurre i tempi necessari per il caricamento delle pagine web. Influenzando positivamente anche i segnali decisivi del core web vitals. Hai già fatto la tua scelta? Ci sono dei web hosting super veloci che ti aspettano.

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Discussione

2 commenti presenti
  • seospritz ha commentato il 2020-08-08 19:21:46

    Secondo me la stanno esagerando con questa storia della velocità.Ora capisco che un sito web lento (ma non dato da quelle metriche), possa avere una sottospecie di penalizzazione (se cosi si può chiamare), ma nella mia esperienza ho velocizzato molti siti è non ho visto nessun miglioramento a livello di posizionamento. Diciamo che le priorità sono ben altre, rispetto alla velocità del sito web


    • Riccardo Esposito ha commentato il 2020-08-08 19:52:43

      Eh, chi può dirlo. La velocità del sito è importante ma adesso entrano in gioco dei fattori molto interessanti e diversi.


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