Questa è una novità degli ultimi tempi: Google riscrive i titoli nella serp. Noi sappiamo che da sempre il motore di ricerca tende a cambiare tag title e meta description in base a esigenze specifiche. In realtà abbiamo assistito a qualcosa di diverso.

Google, infatti, ha iniziato a riscrivere con costanza e puntualità i titoli delle pagine web. Cambiando il tag title con altre stringhe di testo come l’H1, ovvero l’header principale della pagina HTML, ma anche altre sezioni dell’articolo e della pagina web.
Questo processo ha preoccupato i SEO di mezzo mondo. Ma cosa possiamo fare per ottimizzare questo processo? Ed è veramente così importante sapere come e perché Google modifica in autonomia titoli e descrizioni di una pagina web nella serp?
Non si tratta di un aggiustamento ma di una funzione introdotta il 24 agosto 2021: Google può riscrivere automaticamente i meta tag che appaiono nello snippet.
Prima questo meccanismo era legato alla query digitata dall’utente – tag title e meta description cambiavano in base alle richieste del pubblico- ma oggi si seguono dei criteri differenti.
Dopo una massiccia opera di riscrittura titoli e descrizioni, molti esperti SEO hanno lanciato ipotesi sul perché Google sente la necessità di cambiare queste stringhe di testo così importanti per l’ottimizzazione SEO di un contenuto. Danny Sullivan risponde:
“Why not just always use the HTML title tag? For the same reasons we explained when we began going beyond the tag significantly back in 2012. HTML title tags don’t always describe a page well”.
Perché non utilizzare semplicemente il tag title HTML per questa stringa nella serp? Semplice, spesso questa combinazione di parole – secondo Google – non descrive al meglio il contenuto pubblicato e lasciato indicizzare dal motore di ricerca. Motivo?
Se all’interno del tag title inserisci troppo testo, in modo del tutto inutile rispetto alle necessità o alle esigenze del contenuto, Google può decidere di riscrivere il copy e usare altro testo. Quindi limitati a 65/65 battute per il tuo titolo SEO nelle pagine.
Se non hai scritto il tag title (scusa, a cosa stai pensando?) o hai utilizzato un testo boilerplate – come, ad esempio, home page per la risorsa principale – Google può prendere una decisione migliore. E riprendere una stringa di testo diversa per il tag title.
Probabilmente la condizione peggiore: se hai sovra-ottimizzato il testo del titolo SEO utilizzando troppe parole chiave, e cercando di intercettare più intenti di ricerca, Google può prendere questa decisione: cambia il tag title cercando di focalizzarsi.
Google riscrive i titoli nella serp e lo fa utilizzando un altro testo fondamentale: il tag H1. Ovvero il titolo visibile agli utenti. In realtà può utilizzare anche fonti differenti, testi diversi all’interno della pagina web come H2 e H3, anchor text e altro. Non senza errori:
La riscrittura dei titoli spesso è inesatta, poco precisa e accompagnata da errori come presenza di parole in minuscolo. In realtà questa condizione viene utilizzata già da tempo anche con la meta description dove, appunto, il motore di ricerca fa apparire parole all’interno dello snippet prese dal body copy per dimostrare al lettore, evidenziando in grassetto, i termini cercati,
La differenza, oggi, è che tutto questo nella riscrittura dei titoli non riguarda le esigenze delle persone ma le valutazioni interne del motore di ricerca. Provocando non poca insofferenza da parte dei SEO dato che le influenze sono decisive nella serp:
In realtà ci sono anche dei problemi relativi alla perdita di traffico: molti SEO accusano Google di aver provocato il crollo di alcuni CTR interessanti modificando il tag title. Il tutto senza preavviso e possibilità di rimediare in modo da contenere i danni online.
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In realtà non bisogna fare altro che seguire le regole che fino a oggi dovevamo già seguire per scrivere tag title efficaci: alla base deve esserci sempre la buona informazione per l’utente e non la ricerca del miglior risultato possibile rispetto alla SEO. Idee:
Tutto questo deve servire a ricordare un punto: esasperare il tag title e la meta description per cercare una fantomatica ottimizzazione in chiave SEO copywriting è spesso fuorviante e dannoso. Tanto che Google può prendere provvedimenti.