La cache è uno dei punti tecnici fondamentali per migliorare i tempi di caricamento di un sito web, ma in alcuni casi devi anche essere in grado di svuotare e cancellare velocemente questi dati. Solo così puoi avere una visione chiara di come si presenta una determinata pagina web.

Per svuotare la cache di un sito web devi prima individuare qual è l’applicazione che la crea e poi utilizzare una qualche funzione dedicata che ti permette di eliminare le informazioni immagazzinate. Ad esempio, puoi cancellare la cache tramite un plugin dedicato – tipo LiteSpeed Cache, Wp Rocket o W3 Total Cache – o puoi farlo lato server o su un CDN. Il risultato?
Una pagina perfettamente aggiornata e senza strascichi delle vecchie versioni. Sai già come cancellare cookie e cache del browser? Perfetto, ora passiamo alle immagini memorizzate sul sito.
Sappiamo già cos’è la cache: un’immagine memorizzata di una pagina web creata per velocizzare il caricamento di quella risorsa.
Cerchiamo metodi per ridurre i tempi di upload e la cache ci dà la possibilità di evitare, ogni volta che un utente fa richiesta, dei passaggi ridondanti per mostrare i contenuti. Questo però significa anche visualizzare informazioni errate: quando aggiorni il design, il codice o i contenuti del sito, continui a vedere la vecchia versione.
Cancellare la cache del sito web significa chiudere problemi che sono risolti, e che se non elimini i file memorizzati continuano a presentarsi, come avviene per un err_too_many_redirect.
E non è finita qui: dopo un intervento di pulizia da malware o l’applicazione di patch di sicurezza, svuotare la cache ti consente di eliminare del tutto i file compromessi e ancora nel database. Ecco perché è fondamentale eliminare la cache di un sito WordPress.
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Ipotizziamo questo: hai deciso di velocizzare il tuo sito WordPress con un plugin specifico come, ad esempio, Wp Rocket o WP Super Cache. Queste estensioni hanno tutto il necessario per minificare il codice HTML e CSS, gestire al meglio Javascript ma anche la cache.
Ovvero, i file in memoria delle pagine web. Per cancellare la cache, se usi uno di questi strumenti, la soluzione è semplice e uguale più o meno per tutti i plugin: passa il mouse sulla voce del plugin nella barra di amministrazione in alto (di solito ce l’hanno tutte le estensioni di questo tipo).
Ora clicca sul comando che può essere clear, purge o svuota la cache. In alternativa, vai su Impostazioni e clicca sul pulsante nella dashboard del plugin. Per verificare il corretto svuotamento della cache, ricarica una pagina in incognito o cancella la memoria del browser.

Alcuni plugin permettono di cancellare la cache solo del CSS per azioni mirate solo sugli stili grafici, opzione preferibile per grandi siti web che hanno migliaia di pagine sulle quali agire.
Se utilizzi un content delivery network puoi avere la necessità di svuotare la cache anche da questi elementi. Perché la rete creata dal CDN si inserisce tra il tuo server hosting e i visitatori, distribuendo copie dei file statici ma obsoleti in centinaia di data center sparsi nel mondo.
Infatti, quando aggiorni un file CSS, JavaScript o un’immagine, il CDN continua a proporre le copie memorizzate nei suoi server geografici finché non scadono naturalmente. Spesso è troppo tardi, non conviene aspettare anche perché i CDN memorizzano le risorse statiche a lungo.

Ecco perché conviene capire come svuotare la cache di un’applicazione come Cloudflare: così le modifiche al sito vengono distribuite immediatamente su tutti i server della rete. Le procedure cambiano in base all’applicazione scelta, ma in linea di massima la soluzione è la stessa.
Puoi svuotare la cache dalla dashboard principale ma per evitare di accedere manualmente al pannello di controllo a ogni modifica, puoi automatizzare il processo integrando WordPress con la rete CDN con eventuale plugin: Come quello che, ad esempio, viene usato da Cloudflare.
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Ok, non hai la possibilità di accedere al pannello di controllo o comunque non puoi cancellare la cache senza plugin. Come fare in queste occasioni? Con l’FTP o il file manager di cPanel, vai nella cartella public_html e poi nella directory wp-content. Se trovi il folder cache puoi eliminare i file contenuti all’interno: non temere, si genereranno nuovamente. Nel frattempo hai cancellato (non disattivato) la cache dal tuo sito web WordPress senza accesso all’admin e ai relativi plugin.
Da ricordare che alcuni servizi avanzati di Serverplan, come ad esempio i server dedicati, possono utilizzare il plugin LiteSpeed Cache con gestione dal cPanel e altri vantaggi. Come il supporto HTTP/3 e la mitigazione DDoS a livello di server che riducono ulteriormente i tempi di upload.