Come generare immagini per un sito web con l’intelligenza artificiale

Postato in data 17 Aprile 2025 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 15 Luglio 2026

Oggi è impossibile ignorare l’importanza che ha l’AI all’interno del percorso organizzativo dei contenuti online. Sappiamo che è possibile creare un sito web con l’intelligenza artificiale, compresa la possibilità di generare immagini con l’AI che possono arricchire le pagine web con un buon visual. Chi conosce questo mondo sa bene che questi elementi possono cambiare gli equilibri del portale.

creare immagini per un sito Web con l'AI

Avere buone immagini sul sito web vuol dire aumentare le probabilità di conversione. Ma non sempre gli stock a pagamento o gratuiti riescono a soddisfare le tue esigenze. Hai bisogno di un soggetto specifico, un dettaglio che nessuno può darti. Per dare unicità al tuo sito web puoi creare immagini con l’intelligenza artificiale. Magari grazie all’AI Website Builder incluso nell’hosting WordPress Serverplan.

Chi acquista un hosting Serverplan può realizzare la struttura, le pagine web e la base per i contenuti (che dovranno essere migliorati, adattati, riletti e verificati) con pochi click. Una comodità per i professionisti del web. Puoi realizzare anche le immagini con l’intelligenza artificiale ma serve una base per ottenere buoni risultati. Ecco i consigli per lavorare con i generatori di immagini basati sull’AI.

La tecnica per creare e gestire immagini con l’AI

Iniziamo da un punto indispensabile: se vuoi creare buone immagini per il tuo sito web devi avere ben chiaro cosa rappresentare. Ad esempio, se hai bisogno di un visual segnaposto per una sezione dedicata ai vantaggi del tuo prodotto o servizio devi chiedere al tuo agent AI di realizzare un visual capace di rispondere a quell’esigenza. Calcola che esistono immagini diverse.

Puoi creare delle soluzioni orizzontali per l’header o per la sezione reason why, delle foto artificiali illustrative per le FAQ e per definire i servizi. Se vuoi realizzare immagini del sito web con l’AI devi sempre contestualizzarne lo scopo. Descrivendo con parole chiare il soggetto principale.

Trasparenza verso gli utenti del sito

Essere trasparenti quando si pubblica un’immagine generata dall’AI è importante. Non è solo una questione di etica: così puoi costruire un rapporto di fiducia con il pubblico. Le persone leggono la didascalia e apprezzano la trasparenza e l’onestà dimostrata nel confermare che quell’immagine del sito è generata con l’AI.

Il confine tra realtà e finzione è sempre più sottile, dichiarare l’uso dell’intelligenza artificiale valorizza la tua onestà intellettuale e previene la disinformazione.

Per ottenere questo risultato puoi utilizzare una semplice didascalia che dovrebbe essere chiara e immediata: evita termini ambigui e specifica apertamente che l’opera è frutto di una collaborazione tra la tua creatività (il prompt) e un algoritmo. Per gestire questo aspetto puoi utilizzare un metodo diretto e lineare: “Immagine generata con AI (Modello: Gemini) su input creativo dell’autore.”

Non essere avaro con i dettagli

Questo è uno dei problemi fondamentali per chi vuole generare immagini con l’AI: nella tua testa hai tutto ben chiaro, purtroppo l’intelligenza artificiale (ancora) non può interfacciarsi con i tuoi pensieri. Quindi hai bisogno di un prompt che sappia trasformare le tue idee in contenuto visual. Questo significa aggiungere tutti i dettagli necessari per ottenere quello che desideri. Ad esempio?

Crea un'immagine formato landscape per una sezione header di un sito web dedicato alla realizzazione di siti web. Il visual deve rappresentare un imprenditore che guarda soddisfatto lo schermo di un computer, l'immagine deve essere realistica e il soggetto umano sarà rappresentato come un uomo di mezza età in giacca e cravatta.

Questo prompt è perfetto per avere un’idea di base. Grazie a questo comando puoi dare dei riferimenti rispetto allo sfondo o al soggetto principale, puoi indicare dei dettagli e utilizzare delle parole chiave efficaci per delineare aspetti come colore, illuminazione, atmosfera.

Scegli con attenzione lo stile

Uno dei nodi per ottenere immagini adatte al tuo sito web è lo stile: devi suggerire al tool AI che stai utilizzando quale risultato ti aspetti. Oggi, ad esempio, spopolano le immagini in stile Ghibli ma questa è solo una parte minima del lavoro che puoi ottenere. Ad esempio, puoi chiedere al generatore di immagini di lavorare su un piano realistico, in stile fotografico. Aggiungendo anche dei dettagli precisi.

Crea un'immagine formato landscape per una sezione header di un sito web dedicato alla realizzazione di siti web. Il visual deve rappresentare un imprenditore che guarda soddisfatto lo schermo di un computer, l'immagine deve essere simile a una fotografia scattata da un fotografo che si rifà allo stile dell'agenzia Magnum.

Come puoi notare, in questo prompt ho adattato il risultato alle mie esigenze aggiungendo un dettaglio fondamentale: l’immagine deve essere simile a quella scattata da un fotografo specifico. Le opzioni sono infinite, tra i possibili stili puoi indicare la fotografia naturalistica, Tiki Style, paesaggistica, still life, cyberpunk, in bianco e nero, ripresa aerea con un drone, a doppia esposizione, arte vettoriale.

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Elimina tutto ciò che non serve

Quando digiti un prompt per creare un’immagine con l’intelligenza artificiale devi sempre valutare cosa serve realmente per comunicare il tuo bisogno. D’altro canto, l’idea fondamentale è quella di togliere il superfluo: lascia nel prompt per generare immagini con l’AI solo quello che è strettamente necessario per ottenere quello che ti serve. Come, ad esempio, saluti, ringraziamenti, dettagli superflui.

Indica inquadratura e proporzioni

Quando vuoi creare immagini per il tuo sito web con l’intelligenza artificiale devi avere ben presente le necessità in termini di struttura. Ad esempio, per occupare lo spazio di una scheda prodotto potresti aver bisogno di un’immagine quadrata con proporzione 1:1.

Mentre per un header le soluzioni sono differenti, probabilmente rettangolari. Come si nota nell’immagine in alto, se utilizzi il site builder AI incluso nei piani Serverplan puoi gestire le proporzioni direttamente nell’editor. Nel campo prompt puoi suggerire anche le inquadrature del soggetto principale, come il primo piano o il campo lungo, o le angolazioni ad esempio a piombo, neutrale o dal basso.

Concentrati sull’azione da svolgere

Attenzione anche alla distanza del soggetto/oggetto dall’inquadratura se vuoi creare immagini per un sito web con l’AI. Oltre all’inquadratura della ripresa, che puoi chiarire sia in chiave orizzontale che verticale, hai la possibilità di intervenire – sempre attraverso i prompt – su campo e semicampo: ipotizzando una linea orizzontale che divide l’immagine a metà, puoi indicare cosa deve esserci nell’area superiore o quella inferiore. Nel prompt devi suggerire cosa fanno i protagonisti e, se necessario, posizionare l’oggetto in un’azione.

Spesso, si può utilizzare il prompt anche per descrivere la posizione dei topic all’interno di una griglia che ti permette di mettere in campo la regola dei terzi: l’immagine, in questo modo, è più dinamica rispetto a una che mette il soggetto al centro. Senza perdere armonia. Tutto questo, ovviamente, deve essere presentato all’interno del prompt che stai utilizzando per generare l’immagine.

Implicazioni SEO delle immagini generate con l’AI

Google e gli altri motori di ricerca non penalizzano i contenuti AI a prescindere, non c’è un filtro che in qualche modo evita alle immagini generate dall’AI di posizionarsi. Questa posizione è stata dichiarata direttamente da Gary Ilyes“AI generated image doesn’t impact the SEO. Not direct”. Ma queste applicazioni applicano criteri molto severi sulla qualità e l’utilità di ciò che carichi online.

Partiamo dal presupposto che Google apprezza i contenuti unici, e un prompt generico rischia di generare immagini già viste e prive di quelle caratteristiche necessarie per eccellere. Personalizza i prompt per creare visual unici che aggiungano valore reale al testo.

L’AI deve servire a spiegare meglio un concetto, non solo a riempire spazio. Inoltre, Google premia il contenuto Helpful, utile. Se un’immagine AI aiuta l’utente a capire meglio l’articolo, è un segnale positivo. Se però viene utilizzata per confondere, per creare deep fake, per alterare la realtà puoi avere dei problemi. Soprattutto se operi in settori delicati come quelli che Google considera YMYL, ovvero Your Money or Your Life: argomenti medici, economici e legali hanno bisogno di contenuti verificati.

Inoltre, un’immagine AI appena generata è spesso molto pesante dato che viene proposta con file PNG o JPG ad alta risoluzione. Caricare immagini non ottimizzate rallenta il sito, influenzando negativamente i Core Web Vitals: meglio convertire sempre le immagini in formati come WebP o AVIF prima di caricarle. Aggiungendo sempre il tag alt e utilizzando un nome file descrittivo.

Aspetti legali delle immagini generate dall’AI

Le principali piattaforme di generazione – tipo OpenAI, Midjourney o Google – hanno aggiunto filtri sempre più stringenti per impedire la creazione di contenuti che violino palesemente il copyright o marchi registrati. Ma la sicurezza non ti libera dalle responsabilità legali. È fondamentale consultare attentamente i Termini di Servizio di ogni strumento prima della pubblicazione.

Nella maggior parte dei contratti aggiornati, i provider applicano clausole di manleva che trasferiscono interamente sull’utente finale il rischio di eventuali infrazioni. In pratica, se un’immagine generata dovesse violare i diritti di terzi, la piattaforma scarica la colpa su chi ha fornito il prompt, lasciando l’utente solo di fronte a possibili richieste di risarcimento o controversie legali. Ad esempio, Google Gemini sottolinea in modo esplicito di “non violare il copyright o i diritti di privacy di altre persone”.

Come generare immagini con l’AI per il sito web

Da un punto di vista squisitamente esecutivo, la creazione dell’immagine con l’AI che vuoi utilizzare sul tuo sito web deve avere dei parametri chiari. Con i modelli generativi è facile, ormai, avere dei risultati accettabili e verosimili anche con dei prompt abbastanza semplici.

Ma questo non è un buon motivo per accontentarti di ciò che ti viene proposto e per caricare sul tuo sito web qualsiasi immagine. Un buon prompt segue quasi sempre una struttura logica. Prova a comporre i tuoi comandi migliori seguendo questo schema:

[Soggetto] + [Azione/Contesto] + [Stile Artistico] + [Illuminazione/Atmosfera] + [Composizione/Inquadratura]

Il primo consiglio è semplice: basta utilizzare comandi generici. Se vuoi ottimi risultati devi puntare a indicazioni specifiche e ben strutturate. E non contraddittorie. Anche la semplice negazione può essere un problema: l’AI tende a valutare male questo aspetto.

Come creare immagini per un sito web con l'AI
Come creare immagini per un sito web con l’AI.

L’AI Website Builder che trovi su WordPress preinstallato di Serverplan ti consente di semplificare tutti i passaggi: per inserire una fotografia generata dall’AI basta andare nel blocco di Gutenberg e scegliere l’opzione Ottieni un’immagine personalizzata. Aggiungi il prompt nella sidebar a destra e il lavoro si attiva direttamente nell’editor. Ovviamente, ricorda di aggiungere il tag alt prima di pubblicare.

Riccardo Esposito
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