Quando punti sulla sicurezza di un sito web devi anche valutare quella di web hosting e server. Ovvero le macchine che accolgono i file del tuo portale. Compreso il database, l’insieme di dati che fa tanto gola a chi tenta di portare danni e scompiglio con le tipiche minacce da cybercriminale.

Ad esempio? Malware, SQL Injection (SQLi) dove un malintenzionato inserisce codice SQL dannoso per manipolare il database e Distributed Denial of Service o DDoS. Ovvero? Qui parliamo di un sovraccarico del server con un enorme numero di richieste per renderlo irraggiungibile.
Mentre il Brute Force Attack racchiude numerosi tentativi di accesso forzando username e password. La soluzione? Oltre a verificare l’integrità del sito WordPress devi assicurarti che il tuo provider metta in campo tutte le strategie per aumentare la sicurezza del web hosting e del server. Questo è un argomento delicato che verrà monitorato dai tecnici del tuo provider. Per scrupolo, puoi chiedere alcuni dettagli e fare delle verifiche importanti.
Prima di iniziare, però, lascio un monito. Il provider la sua responsabilità in termini di sicurezza. Ma ciò non esime l’utente dall’adottare le dovute precauzioni personali. Ad esempio, deve mantenere le applicazioni aggiornate, scegliere password sicure e conservarle in modo da evitare furti. Inoltre, sia a livello personale che aziendale c’è bisogno della giusta competenza informatica per evitare truffe online e phishing.
Poter contare su un hosting che ha superato e acquisito tutte le certificazioni vuol dire poter contare su uno standard tecnico ben definito. E inserito in una cornice legale che ti può assicurare grande serenità.
Ad esempio, noi di Serverplan abbiamo la certificazione ISO 9001, standard internazionale per i sistemi di gestione della qualità, la ISO 27001 per la gestione della sicurezza delle informazioni e lo standard ISO 14001 dedicato proprio ai servizi di web hosting, registrazione domini, cloud, backup e disaster recovery.
Serverplan ha ottenuto anche la certificazione da parte dell’agenzia per la cybersicurezza nazionale. Per avere la lista di tutte le informazioni utili alla sicurezza del web hosting puoi dare uno sguardo alla pagina Chi Siamo
La regola di base che dovrebbe seguire un provider di qualità: assicurare al cliente un‘infrastruttura a prova di calamità. Oltre a considerare i parametri standard per la sicurezza IT – quindi backup, firewall, antivirus – si dovrebbe poter contare su una serverfarm fisicamente affidabile.
Quindi con data center certificati, sistemi di controllo degli accessi, segmentazione della rete per isolare i clienti, sistemi per spegnere le fiamme (ricordi il caso dell’incendio ai datacenter di OVH?) e per affrontare allagamenti, crolli e danni fisici alle macchine. Noi abbiamo scelto di sfruttare serverfarm in Italia con vigilanza 24 ore su 24, telecamere e sistema anti-intrusione proprio per semplificare tutte le operazioni di controllo e manutenzione.
Da leggere: certificazione ISO 14001 e DNSH per Serverplan
Come deve comportarsi un provider per avere massima attenzione nei confronti dei dati e dei server? In primo luogo, bisogna lavorare sulle procedure per garantire aggiornamenti regolari del sistema operativo e dei software grazie all’aggiunta delle patch di sicurezza. Poi bisogna lavorare sul principio del privilegio minimo (noto come PoLP) riducendo tutti gli accessi non necessari agli utenti, e isolando tutti gli account in modo da ridurre i possibili rischi. Il tutto deve essere arricchito da una politica in grado di implementare una buona protezione delle credenziali con autenticazione a più fattori e password robuste.
Tra le diverse attenzioni che deve garantire un hosting provider troviamo quelle rivolte agli attacchi web. Come anticipato, ci sono diverse minacce da contrastare e bisogna farlo con Web Application Firewall o WAF per affrontare attacchi SQL Injection, XSS, CSRF. Poi ci sono le attività di monitoraggio del traffico e rate limiting per prevenire attacchi DDoS, senza dimenticare antivirus e antimalware attivi sui server per rilevare e bloccare file malevoli.
In questo caso noi proponiamo una sicurezza in più: quella di Bitninja. Ovvero un agent di sicurezza installato sui server hosting delle nostre soluzioni condivise. Mentre su quelle dedicate è opzionabile, ma chiaramente lo consigliamo a chi vuole una sicurezza in più (qui trovi maggiori informazioni).
Questa è una soluzione proattiva: il server è protetto dagli attacchi prima che accadano con una rete di difesa globale sugli IP dannosi. Bitninja controlla i log del server e di autenticazione, MySQL, Exim, Cpanel. Come funziona? Il sistema rileva un comportamento sospetto e blocca azioni dannose.
Un ultimo passaggio per garantire la sicurezza di server e web hosting: la comunicazione. Il tuo provider deve essere in grado di riportare tutte le informazioni ai clienti. Sia in fase preventiva che di attacco e mitigazione del danno. Serve una reportistica dettagliata in caso di minaccia e trasparenza su eventuali problemi di sicurezza. Bisogna contare su una condivisione chiara dei dati per la gestione degli incidenti. Vuoi maggiori informazioni?