Registrazione domini, meglio .it o .com?

Postato in data 22 Marzo 2021 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 8 Luglio 2021

Meglio it o com? Ecco la domanda chiave della registrazione domini. Chi decide di iniziare una nuova avventura online deve seguire una serie di punti essenziali se vuole iniziare nel miglior modo possibile.

Registrazione domini, meglio .it o .com?

Ad esempio bisogna acquistare un hosting di qualità ma è necessario anche scegliere un dominio che rifletta a tutti gli effetti il proprio brand, con parole semplici e immediate Capaci di fare subito chiarezza.

In questo equilibrio rientra anche l’estensione, il dominio di primo livello contando da destra verso sinistra: questa soluzione può essere decisiva? Può fare la differenza? E poi, meglio .it o .com? Ecco cosa sapere.

I vantaggi e il ruolo del .it

Scegliere un dominio di primo livello, nella maggior parte dei casi, vuol dire prendere questa decisione: meglio .it o .com?

La prima estensione presa in esame è un ccTLD. Vale a dire country code Top Level Domain. Questo vuol dire che l’estensione .it rientra nelle registrazioni che caratterizzano siti web (e relativi brand, imprese, attività) che fanno riferimento al territorio italiano.

Quindi possiamo dire che la registrazione domini .it è consigliata alle realtà che non hanno intenzione di espandersi o caratterizzarsi con legami internazionali. La denominazione è neutra, può essere usata per aziende e organizzazioni, magari associazioni e attività dilettantistiche. L’unica condizione che caratterizza il .it è il legame con il territorio geografico italiano.

Da leggere: 5 riflessioni SEO prima di scegliere il dominio

Caratteristiche del .com

Così come il .it si caratterizza come ccTLD, il .com è un gTLD. Vale a dire general Top Level Domain: estensione che non ha un collegamento territoriale ma descrive il dominio di secondo livello con una sigla dedicata all’attività che si vuole svolgere. Un tempo era limitato alle attività commerciali:

“Insieme a .edu, .gov, .mil, .net, .org e .arpa, il nome di dominio .com fa parte dei TLD che andarono a costituire il sistema DNS alla sua implementazione, avvenuta nel gennaio 1985; in seguito .com è diventato il suffisso cui fa capo il maggior numero di domini Internet”.

Wikipedia

Il .com è diventata una condizione quasi obbligata per chi vuole registrare un dominio adatto a qualsiasi sfida. Rappresenta una delle scelte storiche per chi decide di aprire un sito internet. Al punto che, in alcuni casi, si usa il .co. Ben sapendo, però, che si tratta di un dominio ccTLD nazionale della Colombia.

Quindi meglio .it o .com?

Non c’è una soluzione specifica ma è relativa alle necessità del progetto. Possiamo dire che il .com si può usare in ogni occasione, risulta perfetto per le aziende che hanno un approccio internazionale.

E soprattutto non hanno un legame preciso con il territorio, non devono farsi trovare per forza in relazione alla nazione in cui operano. Il dominio .it, invece, permette di ottenere il risultato inverso: c’è un nesso.

C’è connessione con il luogo indicato dal ccTLD. L’estensione .it è per le attività che mettono in primo piano il collegamento con la propria nazionalità. Questo avviene anche grazie a una precisazione di Google.

Cosa è meglio per la SEO?

Soprattutto dopo l’arrivo delle nuove estensioni dominio, Google ha fatto sapere che non c’è alcun vantaggio SEO correlato per chi sceglie un TLD al posto di un altro. Quindi usare un .it o un .com è irrilevante ai fini di un posizionamento diretto, anche se c’è una giusta precisazione da fare.

Google, infatti, potrebbe favorire i risultati di un .it nel momento in cui si effettuano delle ricerche legate a quella nazione. Se pertinenti, i contenuti di un sito con estensione nazionale possono essere considerati direttamente collegati grazie al geotagging. Ecco cosa devi sapere, questo è ciò che suggerisce Google.

“By default, most ccTLDs (with exceptions) result in Google using these to geotarget the website; it tells us that the website is probably more relevant in the appropriate country”.

Si precisa quest’altro punto: “Our systems treat new gTLDs like other gTLDs (like .com & .org). Keywords in a TLD do not give any advantage or disadvantage in search”. Quindi non pensare a se p meglio .it o .com per una questione SEO ma a come puoi aiutare l’utente a comprendere meglio la natura del tuo lavoro.

Da leggere: come usare il dominio .new su Google Docs

Tu cosa scegli?

meglio it o com dal tuo punto di vista? Come puoi ben capire non esiste una soluzione specifica. I domini di primo livello .it e .com sono entrambi noti e conosciuti, lontani da qualsiasi ipotetico uso spam e perfettamente comprensibili, noti e affidabili. Resta solo da capire qual è l’approccio che vuoi delineare.

Devi capire cosa serve per la tua attività. Anche se molte aziende, per evitare problemi con i competitor, acquistano entrambi e poi fanno redirect 301 verso quello che sarà il principale. Vuoi fare lo stesso?

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