Non esiste un limite, hai a disposizione un archivio di estensioni e puoi scegliere quelle che preferisci. Questa è la base di partenza ma non è sufficiente. Ecco perché voglio dare una risposta a chi chiede quanti plugin installare su WordPress. Esiste un limite?

Quello del buon senso. Le estensioni ti consentono di attivare una serie di funzioni che possono fare la differenza. Ci sono plugin SEO come Yoast per modificare tag title e meta description, altri che ti aiutano a mettere WordPress in sicurezza. Ma sono tutti utili?
Questo è il punto di partenza che voglio proporre a tutti – clienti e amici – che mi chiedono consiglio su quanti plugin installare su WordPress. Non esiste un numero preciso ma è buona abitudine seguire questo principio: se una modifica o attività la puoi fare via codice meglio bypassare il plugin.
Ogni estensione aggiunge qualcosa al sito web. E non sempre le aggiunte sono prive di conseguenze. Poi tutto dipende dai casi e dalle necessità, devi lavorare con il buon senso. Ti faccio un esempio concreto: vuoi aggiungere il codice di Google Analytics? Non usare un plugin, entra nell’editor e incolla la stringa prima della chiusura dell’header. Perché usare un’estensione?
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In molti casi sì, ci sono plugin WordPress che tendono a frenare i tempi di caricamento delle pagine. Questo avviene perché caricano una serie di Js e CSS superfluo per i tuoi bisogno o non ottimizzati. Prova a installare plugin come Woocommerce o Elementor: cosa succede su Lighthouse di Chrome? Appaiono delle notifiche relative a questi plugin.
Tutto questo senza dimenticare l’aumento del database causato da plugin come quelli dei post correlati. Saranno anche utili per diminuire la frequenza di rimbalzo, ma non sempre vale la pena avere dei link alla fine del post se il tempo di caricamento rallenta inesorabilmente.
C’è un altro aspetto da considerare: la sicurezza. Non tutti i plugin sono adeguati, alcuni non vengono aggiornati da anni. Tra i vari controlli che devi fare prima di aggiungere un’estensione ricorda di verificare se è aggiornato con la versione di WordPress che stai usando. Non è così? Meglio evitare l’installazione.
Chiaro, questo è il punto di partenza. Se vuoi migliorare il tuo sito trova il modo di fare ciò che serve senza l’aiuto di plugin. L’ottica è semplice: analizza un’estensione e chiediti perché l’hai installata. Ti assicuro che puoi guadagnare secondi preziosi nel tempo di caricamento della pagina non ottimizzando codice ma togliendo ciò che è inutile.
Hai realmente bisogno di un plugin per inserire la favicon? E un’estensione per i breadcrumbs? Certo, è comodo gestire tutto con un’estensione perché non devi interpellare webmaster e tecnici vari. Ma basta una semplice consulenza per fare tutto senza estensioni pesanti e impegnative. Anche se in molti casi non puoi rifiutare l’aiuto esterno.
Quanti plugin installare su WordPress? Alcuni non possono essere rifiutati. Akismet, ad esempio, è indispensabile per proteggerti dallo spam. E WordPress SEO by Yoast ti permette di ottimizzare le pagine web. A volte basta solo trovare la giusta alternativa.
Alcune estensioni devono esserci per forza. O almeno questo è il mio punto di vista, non rinunciare a tutto. Ma è chiaro che c’è un’alternativa: hai a disposizione migliaia di estensioni e qualcosa può essere ottimizzato. Qualche idea? Onlinemediamasters.com ha realizzato una lista con 75 plugin che rallentano il sito web. Ti lascio qualche nome:
Per scoprire i link rotti usavo Broken Link Checker, ottima estensione ma un po’ pesante. Meglio usare Screaming Frog, SEO tool fantastico che analizza il sito web come uno spider. Qui trovi gli status code e tra le altre cose anche i link rotti.
Altri dettagli? Ho eliminato i plugin di related post sostituendoli con link interni messi a mano e ho usato i pulsanti di condivisione del tema. Togliendo altri plugin superflui. Come, ad esempio, dei veri ciclopi come Jetpack. Ha tante funzioni ma quale usi veramente?
Calcola che stai appesantendo il sito web con una marea di richieste inutili (almeno nella maggior parte dei casi). Ultima analisi: se hai installato il plugin WordPress SEO di Yoast usa la sua funzione interna per attivare la sitemap, ed elimina le estensioni per questo ruolo. A meno che tu non abbia esigenze specifiche.
Purtroppo un tempo si poteva usare l’ottimo P (Plugin Performance Profile) per scoprire le estensioni più impegnative per il sito. Però questo plugin non è aggiornato da molto tempo quindi sconsiglio di usarlo. Puoi lavorare, però, con i vari strumenti per valutare i tempi di caricamento di un sito web. Con Pagespeed Insight, ad esempio.

Così posso analizzare gli elementi che portano problemi. Facendo una ricerca con My Social Web, ad esempio, scopro che molti casi di cache inefficace arrivano dal plugin Onesignal che serve ad aggiornare i lettori con aggiornamenti degli ultimi post. Quindi posso capire se intervenire o eliminare il plugin, in base alle necessità: serve veramente il plugin?
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Questi sono i migliori plugin da installare sul blog ma ci sono delle alternative per avere una base di riferimento: acquistare l’hosting con WordPress preinstallato in italiano di Serverplan. Grazie a questa soluzione, infatti, hai i plugin di base già pronti, installati e allineati all’hosting ottimizzato per questo CMS.
Questa è la base di partenza per avere pochi plugin ma buoni. E se vuoi creare un ecommerce puoi scegliere la versione gestita con Woocommerce. Quali sono i plugin preinstallati? Inoltre con la versione enterprise hai anche l’aggiornamento dei plugin automatizzati.
Partiamo dal presupposto che alcuni plugin ormai sono diventati indispensabili. La domanda è: hai veramente bisogno di quelli che hai installato? Forse no. Io dico che rimanere sotto i 20 plugin è una buona cosa, soprattutto se non stai inaugurando un portale o un ecommerce ma un semplice blog aziendale. Tu quante estensioni hai inserito? Parliamone nei commenti.