Intervista a Liborio Fedele, esperto e-commerce per Ingigni

Postato in data 20 Giugno 2024 da Fabrizio Sebastianelli
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Oggi è fondamentale lavorare con un esperto di e-commerce, in grado di trasformare le esigenze di un’azienda in pagine web concrete, reali. Ma efficaci. Noi di Serverplan aiutiamo professionisti e imprenditori con un supporto tecnico e un’infrastruttura valida: server dedicati, hosting con WooCommerce già installato, VPN e cloud. Ma per chiudere il cerchio c’è bisogno non solo di una web agency in grado di realizzare un e-commerce efficace. Bisogna guidare l’UX, il design, il copy. C’è bisogno di progettualità. Ecco perché abbiamo deciso di intervistare Liborio Fedele di Ingigni.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Sono Liborio Fedele e sono il co-fondatore di Ingigni, agenzia di digital marketing e consulting nata in Puglia, tra Bari e Foggia. All’interno di questa realtà mi occupo della consulenza tecnica sui progetti dei nostri assistiti. Soprattutto per quanto riguarda il lavoro con i siti web di vendita online.

Come è cambiata la progettazione di un sito e-commerce?

Esperto e-commerce, liborio fedele

Il crescente uso degli smartphone, il rendere l’esperienza di ricerca sempre più rapida e precisa, puntare verso la sintesi con un design minimale, sono solo alcuni dei punti sui quali noi addetti ai lavori ci stiamo concentrando negli ultimi anni per rendere l’esperienza di contatto col brand sempre più personalizzata ed appagante.

Ciononostante una recente ricerca di Gartner ha dimostrato che quasi 6 europei su 10 non reputano ancora la loro esperienza d’acquisto online pienamente soddisfacente. Questo dato mi rafforza la convinzione che i margini di miglioramento siano ancora ampi a fronte di un pubblico sempre più informato ed esigente.

La rapida diffusione dell’IA – che è un vero e proprio game changer – lato aziende permette di velocizzare processi in passato dispendiosi e ripetitivi (come la creazione delle schede prodotto) fino a toccare tasks più delicati come l’analisi previsionale dei trend di mercato. È in atto una rivoluzione sui modelli di business. 

L’impatto più evidente lo iniziamo a vedere nelle dinamiche comportamentali dei consumatori con una crescente adozione di sistemi vocali che permettono di fare acquisti solo con la voce

Non vedo lontano il momento in cui l’assistente vocale ci dirà “si avvicina il vostro anniversario e in questo periodo Venezia è il luogo ideale per una fuga romantica. C’è un hotel in centro con una camera superior e sconto del 40%. Rendila felice. Prenoto?”

Queste informazioni, frutto di dati ed esperienza sul campo, mi portano ad una riflessione che parte da una domanda: quanto e come sta cambiando il customer journey dell’utente quando è attivamente alla ricerca di una soluzione? Facciamo un altro esempio, stavolta rimettendo le mani sul device.

Poniamo il caso che un utente stia pensando di acquistare delle sneakers. L’offerta è davvero vasta e variegata. Se l’intelligenza artificiale facesse il suo ingresso nel customer journey dell’utente, potrebbe succedere qualcosa del genere:

esperto di e-commerce
Dettagli che un esperto di e-commerce deve considerare.

Giusto o sbagliato, attinente o no, l’utente potrebbe individuare in queste indicazioni una via semplificata per arrivare prima al soddisfacimento del proprio bisogno: trovare le sneakers che cerca rapidamente ed al miglior prezzo. In questo modo però, molti altri e-commerce potenzialmente capaci di soddisfare l’esigenza dell’utente rimarrebbero fuori.

Cosa deve offrire la progettazione di un e-commerce oltre a una user experience eccellente?

È necessario rendersi intercettabili da nuovi player che si affacciano nel panorama digitale attraverso una strategia incentrata sugli utenti capace di valorizzare il brand. Essi stanno progressivamente cambiando il metodo di ricerca degli utenti ed è necessario non farsi trovare impreparati.

Le parole di Perplexity mi inducono a più di una riflessione: “il futuro della ricerca propone risposte, non link”. Siamo in una fase di transizione importante. Le priorità progettuali attuali sono ben diverse da quelle di dieci anni fa e sono in rapido divenire.

Pensiamo all’uso della realtà aumentata, (virtual try on di Amazon), alle opzioni di pagamento flessibili o alla crescente sensibilità verso la sostenibilità (argomento al quale la gen Z si mostra particolarmente sensibile).

I criteri progettuali di una manciata di anni fa oggi devono lasciare spazio all’ascolto dell’utente ed al coraggio di abbracciare l’ingresso di nuove tecnologie nel quotidiano di ognuno di noi.  

Raccontaci 3 particolari che hanno caratterizzato la tua attività in questi anni

Ho conosciuto Francesco Turriani in ambito associazionistico, collaborando su quanto allora non sapevamo costituire la versione embrionale degli aspetti che attualmente curiamo per chi decide di interagire ed affidarsi a noi.  Consolidata la stima e fiducia, abbiamo voluto suggellare la nostra partnership registrando il marchio Ingigni – Interazione e Marketing. 

Raccontaci 3 particolari che hanno caratterizzato la tua attività in questi anni

Questo ci ha permesso di dare un’identità all’attività che in sostanza già proponevamo come singoli. La necessità di poter offrire una consulenza quanto più completa era già garantita dalla rete di professionisti specializzati in ambiti come la SEO, il diritto, la fotografia e le lingue, per citarne alcuni, che nel tempo avevamo cementato.

Come vedi il ruolo di Ingigni nei prossimi 5 anni e quali saranno i suoi sviluppi

Il digitale è una dimensione sempre più presente nel quotidiano di ognuno di noi. La personalizzazione e l’esperienza di relazione tra persone e brand online e offline sarà sempre più forte.  

Nel tempo che si impiega a leggere una pagina di libro, sorgono 200 nuovi siti web. E ciò accade in continuazione (e l’80% dei siti web si stima siano abbandonati o inattivi). Elaborare strategie di marketing personalizzate per far emergere i brand dalla commoditizzazione dell’oceano digitale è la mission di Ingigni.

In 18 mesi l’intelligenza artificiale ha cambiato mercati e strategie. Nei prossimi 18 mi aspetto grande crescita tecnologica vista la velocità di espansione di questi sistemi. Non è una moda da osservare ma un cambiamento epocale da analizzare, sperimentare e conoscere.   

In questo perimetro si radica la nostra azione: rafforzare e consolidare la nostra offerta professionale in un mercato che deve mettere al centro la persona amplificando competenze e soluzioni.  

Qual è il contributo che un fornitore di Hosting e Cloud come ServerPlan, può e deve dare ai clienti?

Nella nostra ormai decennale esperienza, e come esperto di e-commerce per i clienti Ingigni – abbiamo potuto conoscere in prima persona un gran numero di fornitori, consigliando e restando fedeli a Serverplan per la condivisione di intenti che abbiamo sempre riscontrato.

La professionalità e l’affidabilità sono due aspetti per noi imprescindibili che abbiamo potuto sperimentare, essere condivisi da entrambi. L’attenzione al cliente, a prescindere dalla quantità di servizi di cui egli si avvale e la giusta flessibilità, nelle occasioni in cui questa si rivela necessaria, sono fattori estremamente apprezzati che si trasformano in vantaggi competitivi.

Concludi con un tuo pensiero da esperto di e-commerce

Una parola tra le tante molto cara in Ingigni è “consapevolezza”.  In tutti quelli che il marketing definisce “touch point”, ci teniamo che il nostro interlocutore riesca a interpretare correttamente le tematiche che stiamo affrontando. 

Non è un caso che il nostro sito web ospiti un nutrito glossario del marketing oltre ad un eBook gratuito denso di informazioni ed un canale Instagram ricco di spunti. Lo facciamo per impostazione personale, ma soprattutto perché ci crediamo. 

In questo modo chi decide di affidarsi a noi può prendere delle decisioni in maniera più circostanziata, conscio del valore di ciò che ci si appresta a mettere in campo. Questa scelta sembra darci ragione, considerato l’apprezzamento che riceviamo in tal senso.

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Fabrizio Sebastianelli

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