Neuromarketing e psicologia digitale: intervista ad Andrea Saletti

Postato in data 11 Luglio 2024 da Fabrizio Sebastianelli
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Il neuromarketing è una disciplina che permette di fondere le principali tecniche di neuroscienze e il marketing (sia online che offline) per comprendere il comportamento dei consumatori. E modificare tutto ciò che serve per raggiungere l’obiettivo fondamentale: aumentare le conversioni. Quindi interveniamo su pubblicità, posizionamento fisico dei prodotti e, ovviamente, ottimizzazione del sito web.

Neuromarketing e psicologia digitale: intervista ad Andrea Saletti

Tutto questo funziona bene soprattutto per il mondo dell’e-commerce. Oggi, oltre a dover utilizzare un hosting di qualità per avere velocità e stabilità, un imprenditore online deve creare pagine web efficaci. Quindi basate sulle reazioni emotive e cognitive dei consumatori in modo da ottimizzare il design senza dimenticare l’UX e la SEO. Chi ci aiuta in questo percorso? Chiediamo supporto ad Andrea Saletti.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Sono Andrea Saletti, in modo ironico potrei descrivermi come quel tizio che passa le giornate a cercare di capire perché le persone cliccano (o non cliccano) sui pulsanti di aggiunta al carrello degli e-commerce.

La versione formale è questa: lavoro in Pronesis, agenzia specializzata in sviluppo e ottimizzazione e-commerce, dove mi occupo di neuromarketing, consumer behaviour e psicologia del marketing applicati alla vendita online. Utilizzo le neuroscienze per aumentare contatti e vendite a parità di visite sui negozi online, migliorando l’esperienza d’acquisto degli utenti.

Come impatta il neuromarketing sul mondo digital?

andrea saletti

Il neuromarketing nel digital è come avere i raggi X per il tuo e-commerce. Mentre Google Analytics ti dice cosa fanno i tuoi utenti (tipo quanti abbandonano il carrello), e Hotjar ti mostra come si muovono sul sito, il neuromarketing ti svela il perché lo fanno. Immagina di poter vedere cosa passa per la testa dei tuoi clienti mentre guardano quel bellissimo pulsante “Acquista ora” che hai messo in homepage.

Eccitante, vero?

Con il neuromarketing possiamo misurare le loro emozioni in tempo reale mentre navigano. Risultato? E-commerce che non solo attirano l’attenzione, ma che fanno sentire i clienti come se il sito assecondasse esattamente le loro aspettative funzionali ed emozionali. È come passare da un negozio con un commesso annoiato a uno con un personal shopper che ti capisce al volo.

3 particolari che hanno caratterizzato la tua attività

Primo: ho scritto un libro, “Neuromarketing e scienze cognitive per vendere di più sul web”. È stato come lanciare un sasso nello stagno dell’e-commerce italiano – le onde si sentono ancora.

Secondo: ho sviluppato l’Emotional journey, un modello per ottimizzare i contenuti degli e-commerce basato su anni di ricerche su come il cervello reagisce online. È diventato il miglior amico di molti store manager disperati. Terzo: ho visto il neuromarketing passare dall’essere considerato “quella roba da Minority Report” a una disciplina rispettata. Ora posso parlarne senza che la gente pensi che voglia controllargli la mente.

Il neuromarketing nei prossimi 5 anni: quali sviluppi?

Il neuromarketing diventerà per gli e-commerce quello che il GPS è per i tassisti: indispensabile. Vedremo tool di neuromarketing accessibili anche per i piccoli shop online, non solo per i colossi. L’intelligenza artificiale si unirà al neuromarketing, creando e-commerce che si adattano in tempo reale alle emozioni degli utenti. Immagina un sito che cambia layout se capisce che sei frustrato. E soprattutto ci sarà sempre più attenzione all’etica. Il neuromarketing diventerà il modo per creare e-commerce che non solo vendono di più, ma migliorano davvero l’esperienza dello shopping online.

Il contributo che un fornitore come Server Plan può dare

Un fornitore di hosting come Server Plan gioca un ruolo cruciale nell’ecosistema del marketing digitale, anche se spesso sottovalutato. La velocità di caricamento di un sito, la sua affidabilità e sicurezza sono fattori che impattano direttamente sull’esperienza utente e, di conseguenza, sulle conversioni. Vogliamo vederla poi dal punto di vista del neuromarketing?

Un hosting performante riduce lo stress e la frustrazione degli utenti, aumentando la probabilità di interazioni positive con il brand. Inoltre, la garanzia di uptime elevato è fondamentale per mantenere la fiducia dei clienti – e la fiducia, come sappiamo, è un fattore chiave nelle decisioni d’acquisto.

Concludi con un tuo pensiero da digital neuromarketer

Il futuro degli e-commerce non sta nel manipolare le menti, ma nel comprenderle profondamente. Il neuromarketing ci offre questa opportunità: creare connessioni autentiche tra brand e consumatori, basate su una comprensione scientifica delle loro esigenze e desideri. La sfida per noi marketer è usare questo potere con responsabilità, per migliorare non solo le conversioni, ma anche la qualità della vita digitale delle persone.

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Fabrizio Sebastianelli

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