Quanti tipi di ecommerce esistono?

Postato in data 5 Settembre 2022 da Riccardo Esposito

Sempre importante avere ben presente quanti tipi di ecommerce esistono. Perché tutti pensano di poter iniziare a vendere online senza una strategia ben chiara, solo quando arrivano le prime delusioni appare chiaro che senza aver ben presente i punti da seguire non si procede. E questo discorso parte da una definizione chiare del mondo in cui agisce il tuo sito web. A chi ti rivolgi? Cosa vendi? Quali sono le dinamiche da mettere in campo?

tipi di ecommerce

Tutto questo cambia in base alla tipologia di ecommerce: i siti web non sono tutti uguali e questo vale anche per chi deve realizzare un negozio digitale. Vuoi approfondire? Ecco 5 tipi di ecommerce che fanno la differenza.

Ecommerce B2C

Si tratta della classica soluzione dedicata al consumatore finale. B2C, infatti, vuol dire business to customer. Vale a dire da azienda ad acquirente. Questo tipi di ecommerce è rivolto al singolo individuo che vede un prodotto in TV o su una pubblicità online e lo desidera, lo vuole.

O magari fa prima delle ricerche per capire se conviene procedere e poi va sulla scheda prodotto per poi procedere con il checkout.

La caratteristica chiave di questo tipo di ecommerce è l’immediatezza: gli acquisti nel B2C sono spontanei, emotivi, guidati dall’istinto nella maggior parte dei casi. Si inserisce in una customer journey abbastanza lineare. Il funnel di vendita è breve, c’è un lavoro di lead generation per:

  • Fidelizzare il post-vendita.
  • Lavorare su cross e up selling.
  • Non per fare nurturing.

Ovvero per nutrire il contatto con contenuti persuasivi per poi portarlo all’acquisto. D’altro canto sarà fondamentale avere sull’ecommerce – magari creato con Woocommerce grazie a WordPress – tutto quello che serve per realizzare offerte speciali, coupon, sconti in base al periodo e ottimizzazione dei prezzi. Il modello DTC – Direct To Consumer può declinarsi anche attraverso una struttura di vendita Dropshipping, senza magazzino.

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Ecommerce C2C

Un tipo di ecommerce che prevede lo scambio di beni e denaro tra consumatore e consumatore. Quindi si tratta di un prodotto web che consente di effettuare transazioni tra due soggetti di pari livello.

Dall’altro capo del sito web non si trova un’azienda specializzata nella vendita ma un privato. Questa condizione avviene soprattutto grazie a piattaforme come i marketplace. Vale a dire servizi che offrono infrastrutture già pronte e l’utente deve solo creare delle schede per promuovere i prodotti. Ma attenzione a non cadere in errore.

Il marketplace non è un tassello della strategia legata solo all’ecommerce C2C: anche il B2C può aver bisogno di un passaggio su una struttura come Amazon o Ebay. Solo che il mondo del customer to customer lavora a pieno regime con questi servizi come Etsy, Storenvy, Amazon Handmade, Zazzle, Bonanza e altir ancora.

Ecommerce B2B

Andiamo verso lidi differenti. Il tipo di ecommerce B2B parla a un pubblico differente, vale a dire quello aziendale. Infatti B2B vuol dire business to business. Stiamo parlando di un sito web pensato per accogliere le esigenze di un responsabile vendite, un imprenditore, una persona che non acquista per istinto o desiderio.

Piuttosto deve rifornire il magazzino. O portare a termine un investimento. Quindi valuta degli aspetti differenti rispetto al piacere personale. Se immaginiamo una piramide di Maslow nel mondo dei siti per vendere online, l’ecommerce B2B soddisfa dei bisogni concreti, reali. Deve parlare con chiarezza al pubblico, senza perdere tempo in inutili estetismi. Di sicuro le dinamiche di base sono uguali tra ecommerce B2B e B2C.

Esempio di ecommerce B2B.
Esempio di sito ecommerce B2B.

Ma nel primo caso il sito si inserisce in un funnel di vendita più lungo. La vendita avviene dopo una serie di approfondimenti, passaggi con il commerciale, richieste di chiarimenti e invii di report, case study, white paper. Stiamo parlando di un tipo di ecommerce che punta alla concretezza e all’efficienza della vendita.

Ecommerce C2B

Un modello di ecommerce particolare. Il customer to business non molto diffuso e ha una prospettiva diversa rispetto al classico processo che vede al centro la professionalità dell’azienda che vende servizi.

Qui, infatti, è il singolo che mette a disposizione dei servizi, dei beni e delle competenze alle aziende. Questo è il classico tipo di ecommerce che permette alle imprese di selezionare persone e assumerle o richiedere servizi.

Da leggere: chi è e cosa fa l’ecommerce manager

Ecommerce B2G

Una tipologia di ecommerce particolare che non è particolarmente nota. Stiamo parlando del business to government. Ovvero tutto ciò che riguarda il commercio tra aziende e attività governative.

Esempio di ecommerce B2G.
Esempio di ecommerce B2G.

Questa soluzione può sembrare particolarmente vicina al modello B2B ma le caratteristiche strutturali di uno shop online di questo tipo devono tener conto delle diverse condizioni di pagamento e delle dinamiche interne che permettono ai responsabili di gestire i vari processi di acquisto che riguardano le agenzie e le istituzioni.

Spesso si opera attraverso aste, progetti e contratti pubblici. Quindi la struttura del sito ecommerce deve tener presente le varie transazioni tra tra aziende private e amministrazioni pubbliche governative.

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