Come effettuare stress test (test di carico) sul sito web

Postato in data 13 Gennaio 2022 da Riccardo Esposito

Spesso ci accontentiamo di dare uno sguardo a Pagespeed Insight per monitorare la velocità delle nostre pagine. Ed è giusto che sia così perché questo tool per misurare le performance di un portale resta un presidio decisivo insieme a Lighthouse di Google. Però non dobbiamo dimenticare che esistono ottimi tool per effettuare stress test sul sito web. Ovvero?

stress test

Parliamo delle prove di carico per ottenere dati rispetto alla possibilità di supportare con massima serenità aumenti di richieste e traffico da parte dei clienti. Avere pagine web veloci e performanti è importante, rispettare i Core Web Vitals anche. Ma come avere un quadro dell’infrastruttura che supporta il tuo sito web? Ecco come e perché fare uno stress test.

Cos’è uno stress test per siti web e server?

Si tratta di una verifica fondamentale per progetti che puntano a uno status di eccellenza per evitare di trovarsi in difficoltà nel momento in cui si presentano carichi di traffico e richieste elevati sulle pagine web.

Con lo stress test, noto anche come test di carico o load test, si simulano le richieste di un certo numero di utenti per verificare il mantenimento dell’infrastruttura. Quindi esegue lo stesso programma nello stesso momento.

L’obiettivo è registrare i dati rispetto al funzionamento del portale, alla velocità delle pagine e allo status code. Lo stress test di un sito web è un’attività da svolgere insieme ad altre verifiche come quella della compatibilità con i vari browser e i dispositivi desktop/mobile.

Da leggere: come cancellare una pagina da Google

Qual è l’obiettivo di quest’attività di test?

Lo scopo dello stressing test è quello di verificare la tenuta del sito web e del server che lo ospita. Questa condizione deve essere provata non in condizioni normali ma durante dei picchi di traffico e di utilizzo delle applicazioni interne. In questo modo è possibile fare verifiche.

Puoi capire se c’è una fase di crash o un rallentamento delle pagine web. Di solito queste verifiche si effettuano su ecommerce o grandi portali istituzionali, e sono utili per fare in modo che non si verifichino downtime durante le fasi più importanti in termini di conversioni.

Ad esempio, può essere utile capire se durante i giorni di Black Friday l’ecommerce sarà in grado di supportare il picco di traffico. Se i risultati non sono soddisfacenti registriamo pagine che perdono velocità o sito web completamente offline. Sai cosa significa questo per chi vende online? Perdita di fatturato. Ecco perché è importante fare una verifica del sito web.

Come effettuare stress test (o di carico)

Esistono diversi tool e strumenti per simulare la presenza di diversi utenti sul sito web e mettere a dura prova l’architettura del portale. Le soluzioni si dividono in due grandi direzioni: tool per avviare uno stress test manuale e servizi specializzati. Inutile dire che – ma lo dico lo stesso – quest’ultima soluzione è quella più comoda e facile da decifrare in termini di output.

Ma parliamo quasi sempre di servizi a pagamento. In ogni caso lo stress test è un’attività da svolgere per grandi progetti, con orizzonti di monetizzazione ampi, quindi è giusto investire per avere un sito web stabile anche quando arrivano migliaia di potenziali clienti in un solo istante.

Apache JMeter

Un tool che può essere utilizzato per testare le prestazioni su risorse statiche e dinamiche.Apache JMeter simula un carico particolarmente importante su un server per verificare la forza e la resistenza, o per analizzare le prestazioni complessive in vista di scenari diversi.

Radview

In questo caso parliamo di una suite premium (con versione trial di 30 giorni) per avere a disposizione tutti i test e le prove per scoprire prestazioni e carico di cui hai bisogno per ampliare o ridimensionare le risorse del tuo sito web. Il tool in questione ti dà la possibilità di simulare condizioni di carico realistiche e diversificate per un numero illimitato di utenti.

Come effettuare stress test (test di carico)

Grazie a questo tool di analisi è possibile definire una varietà di script, browser e caratteristiche di rete in un’unica esecuzione. Attraverso la pianificazione degli stress test puoi controllare il carico in diversi modi, da imitare le condizioni reali e prendere provvedimenti chiari.

Grinder

Questo tool per effettuare stress test e prove di carico è un framework Java che semplifica l’esecuzione di una verifica distribuita utilizzando molte macchine di carico. È disponibile gratuitamente con una licenza open source. Trovi ogni riferimento su grinder.sourceforge.net.

Siege

Questo tool per effettuare test di carico è stato progettato per gli sviluppatori che vogliono misurare come reagisce il codice sotto carico estremo. Siege consente di raggiungere il server con un numero di client simulati da configurare in base alle esigenze del progetto.

Blazemeter

Ancora una suite di tool pensati per creare dei report avanzati con tutti i dati per valutare le performance di un sito web. Grazie a www.blazemeter.com hai la possibilità di ottenere dati su dati da utilizzare per attivare una vero e proprio ciclo di Deming rivolto al miglioramento.

Per approfondire: come scegliere un hosting di qualità

Cosa fare dopo fare uno stress test sul sito?

Hai effettuato le tue verifiche e hai raggiunto dei risultati. Sono accettabili e non c’è bisogno di intervenire? Perfetto, evidentemente hai dato una buona base di partenza al tuo progetto web.

O almeno in termini di server e infrastruttura hosting. Ma se ci sono rallentamenti e addirittura casi di crash all’orizzonte conviene intervenire prima di iniziare le attività di marketing, prima di inviare newsletter e avviare le promozioni su Google e Facebook. In che modo?

Attivando un servizio avanzato di hosting, magari passando a servizi qualitativamente superiori rispetto a una condizione condivisa. Per progetti con grandi volumi di traffico può essere utile avere un VPS o addirittura un server dedicato. Poi c’è l’hosting cloud che permette di gestire al meglio le risorse in modo da scalare e ottimizzare in tempi rapidi. Vuoi maggiori informazioni?

Clicca per votare questo articolo!
[Voti totali: 1 Media: 5]

Discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.