Ci sono mille ingredienti per avere una newsletter o una DEM al successo. Uno di questi è un server SMTP dedicato e autenticato per garantire la deliverability. Devi fare in modo che l’email venga consegnata al destinatario. Ma per convincere anche ad aprire la consegna devi aggiungere un preheader dell’email.

Stiamo parlando di una piccola attenzione in termini di web copywriting che può fare la differenza quando lavori sull’email marketing. Sappiamo tutti che l’oggetto (subject) è decisivo per aumentare l’open rate.
Ma se aggiungi dei dettagli extra, nel testo di anteprima che appare subito dopo questa stringa nella casella di posta del destinatario, puoi aumentare le opportunità di successo. Vuoi approfondire questo argomento?
Con il termine preheader di una newsletter o di un’email in generale intendiamo il testo che si legge in anteprima nel corpo del contenuto e che segue il testo dell’oggetto.
Questa piccola stringa aggiunge dettagli e indicazioni che, in qualche modo, influenzano l’utente e permettono di aumentare uno dei KPI fondamentali per il successo della tua campagna di email marketing: l’open rate. Ovvero, il tasso di apertura.
Ipotizziamo che il tuo lavoro sia quello di inviare degli aggiornamenti costanti ai tuoi contatti inseriti nel database. Quindi stai lavorando con una newsletter. Come è giusto che sia, vuoi fare in modo che il tuo contenuto sia letto dal maggior numero di persone che ricevono la tua comunicazione. Il preheader:
Inoltre, l’aggiunta del testo di anteprima ti permette di evitare il completamento di questa sezione con il primo testo che viene catturato dall’anteprima. Che, in alcuni casi, può essere completamente decontestualizzato e addirittura dannoso. Se vuoi inviare una newsletter di successo devi studiare un buon preheader email.
Personalizzare il preheader dell’email è fondamentale e i migliori tool per fare marketing con newsletter e DEM ti permettono di inserire questo campo in uno slot specifico. Ma c’è una regola fondamentale da rispettare: la lunghezza. Resta sotto i 90 caratteri per permettere a tutti i dispositivi di mostrare il testo.
Per capire come funziona un testo di anteprima dell’email possiamo fare un esempio di uso negativo e uno di come dovrebbe essere ottimizzata questa stringa di testo così semplice ma anche decisiva.
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Preheader automatico: Se non visualizzi correttamente questa email, clicca qui…
In questo caso, il campo ha utilizzato la prima riga di contenuto che viene utilizzata nelle email inviate dai programmi per inviare newsletter. In questo modo si permette all’utente che non vede il contenuto di limitare i danni ma se questa stringa viene inserita nel preheader ci sono dei problemi. Ecco la soluzione alternativa:
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La differenza si nota. Nel mondo del web copywriting, poter contare su una combinazione del genere – simile a quella tra tag title e meta description – vuol dire avanzare non di poco le possibilità di ottenere buoni risultati. Che, nello specifico, si traduce in tassi di apertura (ovvero l’open rate) molto superiori.
Per scrivere un’anteprima da inserire nelle tue newsletter e nelle email di vendita devi considerare una serie di principi fondamentali del web copywriting. Come anticipato, devi puntare su semplicità e concretezza, evitando testi troppo lunghi. Un preheader non deve essere prolisso: perdi l’efficacia di questa stringa di testo.
Inoltre, devi considerare sempre il discorso della continuità. Prova a considerare il preheader come un elemento che completa e continua l’oggetto, utilizza numeri e percentuali per dare concretezza a questo concentrato di creatività: mentre l’oggetto deve essere d’impatto, il preheader può dare delle informazioni in più e rendere il contenuto più interessante e accattivante. Ecco qualche esempio concreto da prendere in esame:
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Calcola che il testo di anteprima dovrebbe essere inserito nel campo specifico messo a disposizione dall’editor del programma di email marketing che stai utilizzando. Se non hai a disposizione questo elemento, puoi utilizzare la prima riga del testo come preheader: sarà quella che verrà indicata nell’anteprima del client di posta.
Inoltre, nel preheader dell’email puoi aggiungere una call to action o sperimentare le emoji, senza esagerare. Quello che sicuramente devi evitare è utilizzare un testo anonimo o, peggio ancora, la ripetizione dell’oggetto: sarebbe una buona occasione sprecata per aumentare i click sulla tua newsletter.