La sicurezza contro i cybercriminali è un punto che dobbiamo affrontare con serietà. Soprattutto quando hai la responsabilità di gestire dati sensibili dei clienti. Ecco perché è giusto accogliere e rispettare i punti della NIS2, la normativa introdotta dall’Unione Europea sul tema della sicurezza IT.
La legge n. 109 rende attive le indicazioni in materia di cybersicurezza e istituzione dell’Agenzia nazionale. Il tutto per tutelare la sicurezza delle reti e dei sistemi informatici. Queste disposizioni devono essere rispettate dai soggetti che operano con sistemi e infrastrutture critiche.

NIS2 – Network and Information Security 2 – aggiorna le indicazioni della precedente direttiva, la NIS, per rafforzare la cybersicurezza negli stati membri dell’Unione Europea. Cosa sapere in più su questo argomento così importante anche per chi investe nella sicurezza di hosting e provider?
Con il termine NIS2 intendiamo la direttiva UE 2022/2555 in vigore dal 16 ottobre 2024 che aggiorna la regolamentazione UE in termini di sicurezza per proteggere dai cybercriminali e dagli attacchi digitali.
Tutto questo avviene in combinazione con altri strumenti fondamentali come il regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act). Il lavoro che le aziende e le istituzioni svolgono per allinearsi alla direttiva NIS2 non si limita al rispetto della legge ma diventa un imperativo per comunicare fiducia e sicurezza ai clienti.
La sicurezza di un sito web passa anche dal provider e noi abbiamo deciso di seguire le direttive nel modo più scrupoloso possibile, in modo da affiancare i clienti nel percorso di realizzazione di un progetto robusto.
Di sicuro, il primo punto da raggiungere è l’aggiornamento della versione precedente per essere in grado di conferire alle istituzioni e alle aziende gli strumenti necessari per proteggere infrastrutture, database, informazioni e asset da attacchi informatici. Poi, altro obiettivo è l’allineamento europeo in modo da definire un parametro unico per tutti i paesi membri che semplifica lo scambio di informazioni e le strategie di difesa comuni.
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Alla base di tutto c’è la necessità di coinvolgere un numero maggiore di settori e aziende essenziali e importanti. Ma quali sono i soggetti che devono prendere in considerazione la direttiva NIS2 per aumentare gli standard di sicurezza e rispettare i regolamenti imposti dalla legge? Nella lista abbiamo tutti i settori essenziali per la vita comune sul territorio italiano come
Come puoi facilmente intuire, dove ci sono interessi sensibili e note legate alla sicurezza nei confronti del pubblico bisogna intervenire con un allineamento. Nello specifico? Ci sono diverse regole da far rispettare per avere la certificazione finale necessaria a norma di legge.
Nel percorso di applicazione delle regole imposte dal NIS2, le aziende e le istituzioni devono rispettare dei requisiti tecnici e amministrativi molto particolari. Come, ad esempio, delle garanzie specifiche in termini do continuità operativa, strategia di contenimento degli eventi che mettono in pericolo la sicurezza dei dati, valutazioni delle procedure adottate in termini di cybersecurity. Si lavora molto anche per garantire crittografia, autenticazione a due fattori e formazione delle risorse umane contro le principali minacce. Puoi adottare tutti i passaggi tecnici, certo.
Ma se le persone cliccano su un link di phishing c’è il rischio di affrontare dei rischi importanti. Questo viene fatto per evitare e contenere le minacce e per gestire eventuali perdite di dati e attacchi andati a segno contenendo i rischi. E dimostrando di aver seguito le procedure prima e dopo l’evento.
Il lavoro di igiene digitale e messa in sicurezza del sistema IT seguendo le normative NIS2 permette alle imprese di ottenere dei vantaggi granitici. Oltre a rispettare la legge ed evitare sanzioni per il mancato rispetto delle direttive, questi processi ti consentono di acquisire affidabilità e fiducia da parte degli investitori. Lasciare i dati a un’azienda che rispetta il NIS2 vuol dire avere delle garanzie in più. Queste tecniche di cyber resilience e governance informatica consentono di ridurre i rischi di risarcimento e i costi per tamponare il danno causato in termini di cause civili e penali.
Non ci sono alternative: bisogna contattare un’azienda specializzata per affrontare ogni singolo punto nel miglior modo possibile, individuando anche il timing giusto per aggiornare e rivedere lo status della cybersecurity. Anche grazie ai responsabili della sicurezza IT che individui in azienda.
Secondo la direttiva, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, le categorie devono gestire e acquisire la Direttiva NIS2 sono i prestatori di servizi fiduciari qualificati, gestori di registri dei nomi di dominio di primo livello e professionisti di servizi di sistema DNS. Ma anche i fornitori di reti pubbliche di comunicazione elettronica e servizi di comunicazione elettronica e le pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali. Quindi, anche Serverplan ha aderito a questa direttiva lavorando in questa direzione per proteggere i sistemi informativi e di rete, nonché il loro ambiente fisico da incidenti:
L’applicazione della NIS2 in Italia (D.Lgs. 138/2024) è un percorso in evoluzione gestito dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Per definire gli obblighi tecnici e di governance, l’ACN ha emanato due provvedimenti molto importanti:
Regole più snelle per segnalare gli incidenti al CSIRT Italia. Inoltre, questo aggiornamento ha responsabilizzato maggiormente i vertici aziendali sull’approvazione delle misure di sicurezza. C’è anche una scadenza tassativa da segnare in calendario: entro il 31 ottobre 2026 tutte le aziende rientrate nella prima ondata devono aver implementato le misure di sicurezza di base. Oltre questa data, l’ACN farà partire le prime ispezioni e le relative sanzioni.
Questa novità si concentra sul miglioramento dei sistemi di rilevamento delle minacce e definisce i requisiti per la sicurezza cloud e delle infrastrutture digitali, spingendo su standard di crittografia moderni. Concede più tempo (fino a luglio 2027) a chi si iscrive per la prima volta, e introduce l’obbligo di mappare i fornitori ICT rilevanti non fungibili: partner tecnologici esterni che se si bloccano fermano l’intera azienda.
Hosting gestito: veloce, affidabile, performante
Proprio questo focus sulla supply chain trasforma la scelta del partner di hosting in una decisione strategica. I clienti interessati dalla NIS2 devono censire i fornitori critici e poter contare su un’infrastruttura solida è fondamentale. Per questo lavoriamo sodo e garantiamo i massimi standard sul mercato: Serverplan S.r.l. è certificata ISO/IEC 27001:2022, un riconoscimento internazionale che attesta la massima sicurezza nella gestione delle informazioni e dei dati, offrendo una base già solida e in linea con le richieste dell’ACN. Vuoi dare uno sguardo alle altre certificazioni? Le trovi nella pagina Chi Siamo.