Vuoi metterti in gioco con l’inbound marketing, vero? Hai fatto la scelta giusta: devi uscire fuori dagli schemi e comunicare apertamente con i tuoi clienti. Ecco perché è importante capire creare contenuti per il blog aziendale. E raggiungere il pubblico. Questo è vero soprattutto oggi che si lavora a pieno regime con l’AI Overview di Google e il ranking sui tool come ChatGPT.

Hai scelto il CMS, probabilmente WordPress, e hai acquistato un hosting capace di soddisfare le tue esigenze (hai già dato uno sguardo alle offerte di hosting Serverplan? puoi realizzare un sito web da zero con pochi click grazie al site builder basato sull’AI). Ora tu devi metterci i contenuti. Vale a dire gli articoli, i post che intercettano le query su Google. Ma anche su ChatGPT o su Claude.ai.
Non basta riempire le pagine con fuffa e articoli di bassa caratura. Devi ragionare sulle query del pubblico, fare una buona ottimizzazione SEO e seguire le evoluzioni imposte dal motore di ricerca. Voglio darti qualche consiglio per migliorare la tua strategia.
Come creare contenuti per il blog aziendale? Studiando il pubblico attraverso le ricerche su Google. Non amo i testi senza personalità, distanti, incapaci di trasmettere i valori aziendali e il tocco dell’autore. Questo è il mio punto di vista: il web è pieno di guide, e tu devi trovare la chiave per dare un profilo diverso alla tua attività.
Studia il tone of voice, lo stile che userai per parlare ai lettori e pubblica articoli per attirare l’attenzione. Aggiungi riflessioni, guide pratiche, raccolte di utility e link utili. Ma fallo sempre con un profilo che esalti le caratteristiche migliori della tua azienda.
Al tempo stesso osserva le domande che il pubblico fa su Google e cerca di intercettare le ricerche. Ogni domanda può essere il punto di partenza per ampliare l’argomento con un articolo. Io uso con piacere Answer The Public, perfetto per creare contenuti. Però puoi aiutarti anche con AlsoAsked, un tool veramente efficace per il tuo blog.
Come funziona questo SEO tool per blogger e copywriter? Tu metti la parola che ti interessa, il topic del tuo articolo, e lo strumento restituisce una serie di correlazioni che indicano cosa chiedono le persone intorno a questo tema. Può essere l’ideale per creare una guida.
Da leggere: inbound marketing e blogging, cosa devi ottimizzare?
Hai pensato di regalare qualcosa ai lettori? È un ottimo modo per fidelizzare, per diffondere il tuo nome online, per dare forza al brand. Ma anche per fare lead generation quando chiedi i dati dell’utente per permettere il download. I contenuti gratuiti sono un investimento.
Puoi usare landing page con PDF ed ebook gratis per lavorare sulla link earning. Ma questi lavori devono avere una caratteristica fondamentale: non possono essere uno specchio per le allodole. Devi realizzare qualcosa di veramente interessante.
Si possono scaricare con una menzione? I lettori devono lasciare l’email per eseguire il download? Vuoi che i blogger citino la tua pagina con un link utile alla SEO? Perfetto, queste sono azioni che hanno un valore per l’utente. E tu devi ripagarle con un prodotto utile.
Qualche idea? Il classico manuale va bene se ben confezionato e non banale. Ma attenzione alla qualità: il web è pieno di e-book gratuiti e il tuo deve essere all’altezza. Poi ci sono le immagini, le checklist, i modelli per creare fatture, curriculum e altro ancora: vale lo stesso discorso. Studia le necessità, non investire risorse per creare qualcosa di già visto.
Oggi è facile lavorare con i video. Basta una webcam, un microfono, un account YouTube e sei online. In questo caso non puoi accontentarti di un prodotto base: lavora bene con il montaggio, e devi creare uno stile personale per farti riconoscere.
Io credo che uno degli esempi da seguire sia quello di Anna Covone che fa ottimi video dedicati proprio all’universo YouTube. Guarda questo esempio per capire come creare contenuti per il blog aziendale dal punto di vista dei video. Qualcosa del genere sarebbe ideale.
Quali sono le linee guida per creare degli appuntamenti fissi con i video? Audio e dettagli grafici che ritornano (una sorta di sigla), una strumentazione di qualità, un montaggio che permetta di chiarire i punti, una presenza attiva nei commenti quando si pubblica il video.
Se possibile mettiamoci la faccia. Per un’azienda è importante non nascondersi dietro a un logo o una comunicazione spersonalizzata. Devi farti riconoscere ed esserci in prima persona: i clienti si fidano di chi sa mettersi in gioco, soprattutto sul blog.
I video su un blog aziendale ti permettono di completare il tuo lavoro di ottimizzazione SEO e UX aumentando anche il tempo di permanenza sulla pagina. Certo, quando si parla di video devi anche avere a disposizione una serie di tool che ti consentono di confezionare il miglior prodotto possibile, ma oggi ci sono diverse opzioni a disposizione. Il tutto direttamente online. Ad esempio?
Con il servizio di conversione offerto da Canva puoi trasformare facilmente file MP4 in altri formati. Qui hai tutto quello che ti serve, dalle funzionalità avanzate per utenti più esperti alla semplicità necessaria per fare un buon lavoro senza particolari impedimenti. Così puoi alimentare il tuo vlog su YouTube, TikTok o Instagram nel miglior modo possibile ed embeddare il tutto su una pagina web.
Spesso gli intenti di ricerca delle persone riguardano proprio la presenza del video, quindi un articolo può essere di qualità grazie a un embedded del tuo canale YouTube. Se hai qualcosa da spiegare, dei passaggi difficili da definire via copy, puoi usare il video per avere un contributo da aggiungere al testo e rendere il contenuto completo. Quindi più efficace per Google.
Qui si apre un mondo dedicato alla multicanalità che oggi fa la differenza. Le foto aiutano a contestualizzare il contenuto, ma anche a veicolare informazioni. E a creare occasioni per posizionare il tuo progetto. Ecco le soluzioni che puoi utilizzare sul tuo blog:
Ricorda che le immagini acquistate, in particolar modo quelle degli stock photo, a volte risultano fredde e impersonali: scegli con attenzione, considerando che non otterranno grandi risultati lato SEO (Google ama i contenuti unici). E ricorda di rispettare le licenze.
Per le infografiche, invece, il consiglio è semplice: affidati a un professionista, proprio come abbiamo fatto noi creando l’infografica dedicata ai nuovi gTLD. D’altro canto con l’AI oggi crei delle ottime grafiche a costo zero: per alcuni lavori è sufficiente.
Il mio consiglio in questi casi è simile a quello dei video: crea contenuti in grado di semplificare la vita al lettore. Usa le fonti visual non per interrompere il testo ma per dare nuovi stimoli a chi sta sfogliando il tuo articolo. Creare contenuti per il blog aziendale vuol dire semplificare. La presenza di contenuti multimediali è essenziale per raggiungere questo risultato così importante.
Ti sembra assurdo parlare di dirette Facebook, LinkedIn o Instagram in un articolo dedicato ai contenuti per il blog aziendale? Eppure questo tool ti permette di creare degli appuntamenti live, delle dirette streaming, per fidelizzare i lettori. Puoi registrare il live e poi inserirlo nei post. Come anticipato, creare un contenuto multimediale per il blog è essenziale. Soprattutto oggi.
Con quest’idea puoi fare tutto: creare delle rubriche, dare un volto alla tua azienda, approfondire un tema, fare support e aiutare i clienti. Dalle domande possono nascere nuovi articoli e dirette per rispondere ai quesiti. Questi sono contenuti preziosi per i lettori.
Per approfondire: come fare una buona ottimizzazione SEO
In realtà non possiamo concludere: l’evoluzione dei contenuti è sempre in movimento, dobbiamo registrare i cambiamenti giorno per giorno. Il concetto base resta anche oggi che la SERP è dominata dall’intelligenza artificiale: la qualità regna sovrana.
Quello che puoi migliorare è sicuramente la varietà delle fonti: dispositivi sempre più performanti permettono di leggere, vedere e ascoltare contenuti in qualsiasi luogo e momento. La concorrenza aumenta e tu devi differenziarti. Pronto per la sfida?