Digital PR: una guida al tempo dell’AI

Postato in data 25 Giugno 2026 da Riccardo Esposito

Sai cosa sono le digital PR? Te lo dico subito: tutte le attività che permettono a un brand di migliorare la reputazione online e di diffondere il proprio nome attraverso canali allineati e coerenti. L’obiettivo è quello di ottenere maggior visibilità possibile.

digital pr

Un tempo le PR, ovvero le public relation, di un brand si muovevano solo sul terreno dei quotidiani, della cartellonistica, delle sponsorizzazioni nel mondo analogico e dei giornali cartacei. Ma anche delle radio e delle televisioni. In sintesi: il lavoro era dedicato ai mass media tradizionali che si muovevano sul terreno dell’outbound marketing. Poi siamo passati al digitale e all’inbound marketing.

Cosa sono le digital PR, una definizione

Allora, iniziamo dalle definizioni tecniche. Le digital PR – note anche come pubbliche relazioni digitali – sono tutte le strategie e le tecniche da mettere in campo per consentire alla tua attività – azienda, organizzazione, personal brand – di influenzare e ottimizzare la reputazione, la visibilità e l’autorità online. Questo avviene attraverso canali online come quotidiani, portali d’informazione, blog, social network. Il concetto fondamentale?

Alla comunicazione istituzionale, che ti permette di lavorare sulla brand awareness (sul quotidiano X si parla del tuo lavoro quindi viene reso noto al pubblico che inizia a conoscerti), si aggiunge un lavoro sostanziale che abbraccia la SEO, l’influencer marketing e oggi anche la GEO dato che dobbiamo ottimizzare la visibilità di un brand all’interno delle risposte fornite da Google Overview, Claude, ChatGPT e Perplexity. Quindi largo alle digital PR. Cosa cambia? Quali sono gli obiettivi e cosa succede oggi con l’intelligenza artificiale?

Un esempio reale per capire meglio le PR

Un modo giusto per approfondire l’argomento è quello dell’esempio concreto. Stiamo curando la digital strategy di un’azienda dedicata alla logistica nel settore B2B, e vogliamo fare digital PR. Obiettivo? Fare da cassa risonanza a un evento esclusivo in presenza, trasformando un momento fisico in un generatore di segnali digitali, menzioni d’autorità e segnali GEO ma anche in ottica EEAT.

Grazie a questo lavoro vogliamo ottenere – oltre a una serie di lead qualificatissimi da trasformare in prospect – citazioni testuali e backlink contestuali da testate economiche (tipo Il Sole 24 Ore, Milano Finanza) e verticali di logistica inserendo il brand nei motori di risposta IA rispetto ai temi logistica sostenibile e automazione magazzino. Ottenere una menzione all’interno di un articolo del Corriere della Sera, del Sole 24 Ore o una citazione da un influencer (anche micro) del settore trasferisce un valore che meccanismi artificiali non possono più replicare, riducendo anche il rischio di penalizzazioni o contraccolpi negativi che potrebbero danneggiare il brand.

Perché è importante fare digital PR oggi?

I motivi sono diversi e interconnessi. Molto spesso si tende a confondere link building, link earning e digital public relation. Sono lavori correlati, spesso si fondono e si supportano, ma le digital PR sono fondamentali per motivi differenti. In primo luogo, grazie a questo lavoro puntiamo a una crescita strutturata e omogenea del brand e non solo dal punto di vista dell’acquisizione di collegamenti esterni.

La link building, ad esempio, si concentra solo sulla possibilità di ottenere dei backlink da fonti adeguate allo scopo attraverso un’azione sistematica e puramente artificiale; le digital PR alimentano un meccanismo che ti può aiutare a diventare un punto di riferimento (topical authority) nel tuo settore. Il concetto è quello di superare l’artificialità della link building e dell’advertising sui social per ottenere menzioni, citazioni, UGC e backlink grazie a un evento o un’attività di valore reale. Le digital PR fanno da ponte tra il tuo evento e l’interesse dei media, oliando i meccanismi e creando connessioni. Lo diciamo in poche parole efficaci:

Fare digital PR vuol dire unire i punti che servono.

Qual è la relazione tra digital PR e AI?

Oggi è fondamentale gestire un percorso di pubbliche relazioni digitali perché l’intelligenza artificiale ha amplificato le ragioni che ci spingono a lavorare in questa direzione. Oggi, i nuovi modelli di intelligenza artificiale rispondono alle domande del pubblico.

Non conta più solo la forza del link ipertestuale. Ma è importante anche la frequenza e l’autorevolezza del contesto in cui il brand viene citato come fonte. Ecco perché le digital PR cambiano strategia puntando anche all’associazione del nome del brand a termini industriali rilevanti all’interno dello stesso paragrafo, un fattore cruciale per l’addestramento dei vettori semantici degli LLM.

Come fare un lavoro di digital PR

Un processo di digital PR si articola in quattro fasi. In primo luogo devi fare una buona analisi del target e dei nodi d’influenza della rete. Vuoi essere presente sulle testate giornalistiche? Nei blog di settore? Sui profili social dei micro-influencer o nelle community verticali? I vari tool di analisi SEO e di social listening ti possono aiutare a chiudere l’analisi introduttiva per capire su quali terreni muoverti.

A questo punto si passa alla fase di outreach per contattare i vari canali e concordare tempi, costi e modalità di produzione dei contenuti. I quali devono essere sviluppati attraverso un angolo notiziabile (newsjacking, data-driven journalism) capace di intercettare l’interesse del pubblico e la linea editoriale della piattaforma. Ricordiamo che è importante sviluppare un contatto diretto e personalizzato con i gatekeeper dei media, spesso supportato da piattaforme CRM dedicate alle PR per tracciare tassi di apertura e conversioni delle proposte. Proprio a tal proposito, come ultimo step, abbiamo il monitoraggio delle KPI tecniche tramite cruscotti di analisi.

AttivitàKPI
Impatto SEONumero di backlink, anchor text, crescita della Domain Authority, incremento del traffico.
Brand equityVolume delle menzioni web, sentiment analysis (positivo/neutro/negativo) rispetto ai competitor.
Lead e conversionTraffico di referral generato dai posizionamenti, tracciamento delle conversioni assistite.

Quali accorgimenti tecnici accelerare?

Lato sito web, il tuo sito intendo, devi mettere in campo una serie di accorgimenti che non possono essere ignorati. Ipotizziamo questo: la strategia di digital PR funziona, dopo una serie di pubblicazioni il portale viene subissato di richieste, visite, contatti. Tutto fantastico.

Ma cosa succede se all’improvviso il server cade e il sito va in downtime? Dove va a finire l’impegno – anche economico – incluso in questo lavoro? Semplice, si perde in una pagina HTTP 500 Internal Server Error che appare quando si esauriscono le risorse RAM e CPU della macchina. E, più in generale, nel momento in cui l’infrastruttura IT è inadeguata alle esigenze del traffico da sostenere.

Per questo è sempre importante farsi trovare pronti. Ad esempio, se sei in procinto di investire in una campagna di digital PR assicurati di lavorare con un VPS, un server dedicato o un hosting cloud per sostenere i carichi di traffico e di richieste che arrivano da un’attività ben strutturata.

Riccardo Esposito
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