Gli EPP codes, ovvero Extensible Provisioning Protocol, sono i codici di stato dei domini fondamentali per il corretto funzionamento di internet. Perché definiscono la condizione tecnica di un indirizzo web nel registro.

Quando gestisci il rinnovo di uno o più domini, ad esempio, intercetti queste informazioni e gestisci le varie operazioni proprio in virtù dei codici di stato che ti vengono comunicati. E che non puoi ignorare.
Nella buona e virtuosa gestione di un sito web hai imparato a conoscere i vari HTTP Status Code come il 404, il 500 e il 301. Ora è tempo di passare agli altrettanto importanti Extensible Provisioning Protocol.
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I codici di stato dei domini, chiamati anche codici di stato EPP o Domain Status Codes, sono degli indicatori tecnici che spiegano cosa sta succedendo a un nome a dominio. In sintesi, ti permettono di capire se il dominio è attivo, bloccato, sta per scadere o è in fase di trasferimento. Le funzioni principali sono diverse. In primo luogo, gli EPP ti consentono di prevenire furti dato che impediscono trasferimenti non autorizzati ma hanno anche una funzione importante per monitorare le scadenze. Gli EPP ti dicono se hai dimenticato di pagare il rinnovo e se il sito non si vede, il codice di stato può rivelare che il dominio è sospeso o scaduto.
Per controllare il tuo domain code basta un servizio di WHOIS lookup. Qui devi inserire il dominio nella barra di ricerca e premere invio. Ora individua la voce Domain Status: se vedi ok o clientTransferProhibited – protezione principale contro il furto del dominio (domain hijacking) – tutto è sotto controllo.
Ci sono due tipi di codici che potresti leggere su un WHOIS. Il primo è il Codice Client che inizia con la dicitura client: è impostato dal tuo registrar e puoi controllare direttamente, mentre i codici server (che inizia appunto con server) sono collegati al registro. Ovvero l’ente centrale, come l’ICANN o il Registro .it. Questi non possono essere influenzati direttamente, hanno la precedenza sui codici client e vengono usati per motivi legali o tecnici.
Come puoi ben immaginare, ci sono diversi codici di stato per i domini che variano in base alle caratteristiche. La lista principale e completa è sul sito www.icann.org. Queste soluzioni, al pari degli status code HTTP, si dividono in famiglie che delineano le condizioni di base.
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Iniziamo dalla base, da due status code molto diffusi. Ad esempio, se leggi ok il dominio è attivo, non ha blocchi e non ci sono operazioni in sospeso. Invece, il già citato clientTransferProhibited ci comunica che il dominio funziona ma non può essere trasferito a un altro provider finché non lo sblocchi dal pannello di controllo.
Iniziamo a parlare degli status code problematici. Ad esempio, clientHold indica che il dominio è sospeso. Il sito internet non si vede e le email non funzionano e questo accade se non hai pagato il rinnovo o se non hai confermato i tuoi dati via email dopo l’acquisto. Mentre pendingTransfer significa che hai avviato la procedura per spostare il dominio verso un nuovo registrar. Durante questo periodo (che dura circa 5-7 giorni), non puoi fare altre modifiche.
Siamo nella situazione in cui nessuno vorrebbe mai trovarsi. Quando c’è la voce expired, o magari autoRenewPeriod, il dominio è appena scaduto. Hai ancora qualche giorno (circa 30-45) per rinnovarlo al prezzo standard senza perdere i dati. Poi si passa al redemptionPeriod: la situazione si fa seria. Il dominio è scaduto da tempo ed è stato rimosso. Puoi ancora recuperarlo, ma il registro richiederà il pagamento di una penale molto alta.
A seguirec’è il pendingDelelte: il dominio sta per essere cancellato definitivamente. In questo stato non puoi più fare nulla, devi solo aspettare che torni libero sul mercato e sperare di ricomprarlo prima di qualcun altro.
Quando noti serverTransferProhibited o serverHold vuol dire che sono in atto delle indagini. Si attivano nel momento in cui sussistono dei motivi legali, indagini della polizia postale o gravi violazioni contrattuali. Hanno la priorità su qualsiasi impostazione dell’utente.
Il consiglio è semplice: chiedi assistenza al tuo provider. Perché, ad esempio, se vedi clientHold o redemptionPeriod sul tuo dominio vuol dire che devi agire immediatamente perché il tuo sito è già offline o sta per esserlo per sempre. Quindi non conviene improvvisare, assicurati di aver rinnovato il dominio in tempo.