Avvocato digitale: intervista ad Antonino Polimeni

Postato in data 22 Febbraio 2024 da Fabrizio Sebastianelli

Oggi è impossibile gestire un’attività online senza un avvocato del digitale al proprio fianco. Perché una figura specializzata in diritto digitale ci può supportare in mille problemi differenti, dal copyright delle immagini alla stesura di una privacy policy adeguata. Pensa solo alla possibilità o necessità di realizzare un e-commerce con WooCommerce: certo, avere un hosting Serverplan ti aiuta dal punto di vista tecnico.

Avvocato digitale: intervista ad Antonino Polimeni

Ma chi ti cura tutte le sfumature legali? A chi ti rivolgi se hai bisogno di compilare una cookie policy e tutti i documenti necessari per mettere al sicuro il tuo negozio online? Questo è solo un esempio: i motivi per avere al proprio fianco un avvocato del digitale sono tanti. E oggi li affrontiamo con Antonio Polimeni.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Antonino Polimeni, sono un avvocato digitale e da quasi 18 anni mi occupo di diritto di internet, privacy e copyright in modo molto verticale. Ho fondato Polimeni Legal, uno studio legale con sedi a Roma, Milano e Reggio Calabria, che assiste aziende nel settore digitale. Seguiamo, ovviamente, gli e-commerce, ma non solo, anche tutte le aziende che fanno servizi all’e-commerce, come marketing, SEO, SEM ecc..

L’impatto di Polimeni.Legal sul mondo digital?

Polimeni.Legal si concentra fortemente sull’aiutare le aziende a navigare le complesse normative del digitale, come il GDPR. Fino a qualche anno fa, per esempio, copiare un’immagine oppure iscrivere persone alla newsletter senza che queste avessero fornito il consenso, era una pratica che, sebbene fosse già allora non legale, era poco attenzionata dall’Autority.

Oggi c’è molta più attenzione. Grande spinta l’ha data l’Unione Europea, che è pioniera nella regolamentazione del digital. La nostra attività entra proprio in questo tipo di rapporto tra le autorità e le aziende. Fortunatamente le aziende iniziano a comprendere che la compliance legale non è solo un costo ma è anche qualcosa che può portare un vantaggio all’azienda. Vantaggio in termini propri di business, economici, di profitto. I dati ci dicono che chi investe in compliance legale oggi, ottiene senza dubbio un ritorno d’investimento (ROI) importante.

Eventi che hanno caratterizzato la tua attività di avvocato digitale

Il primo: adattamento al GDPR e sviluppo del commercio elettronico. Negli ultimi anni della mia attività posso raccontare che una delle esplosioni delle attenzioni da parte delle aziende verso il mondo legal è stata caratterizzata dal GDPR. In realtà il GDPR ha solo rinnovato la normativa sulla privacy perché questa c’è sempre stata, però è stata una ventata di consapevolezza da parte delle aziende.

Solo dopo il GDPR le aziende si sono rese conto che c’erano delle regole. Ricordo quando entrò in vigore la direttiva sui consumatori, quello che poi è stato recepito in Italia come Codice del Consumo, che tutte le aziende che si occupavano di e-commerce erano infastidite e seccate dalla necessità di dover consentire ai consumatori di restituire il bene entro 14 giorni. Ecco, se oggi il commercio elettronico è cresciuto così tanto è proprio per questo tipo di diritti che vengono dati al consumatore.

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Poi c’è stato l’impatto della pandemia. Negli ultimi anni è stato ovviamente anche fondamentale il Covid, ma non solo per la mia attività, che in quel periodo ha subito un incremento di contatti e attività che ovviamente erano inattese. Il Covid ci ha permesso di avere meno incarichi fisici, più incarichi virtuali, e ci ha permesso di creare una fitta rete di contatti. Il Covid ci ha anche abituato allo smart working, oggi la metà dei professionisti dello studio Polimeni.Legal lavora da remoto.

Ovviamente ci saremmo arrivati lo stesso, ma forse anche grazie al Covid abbiamo una serie, una quantità di strumenti avanzatissimi per permettere non solo di lavorare tra di noi come se fossimo all’interno dello stesso studio, ma anche per permetterci di lavorare in tutta Italia incontrando clienti da ogni parte d’Italia e del mondo in un solo pomeriggio.

Il ruolo di un avvocato digitale nei prossimi 5 anni

Uno dei tasselli importanti che ha condizionato gli ultimi anni il nostro studio è l’approccio etico alla professione. Abbiamo realizzato dei punti fermi nel nostro lavoro, nel nostro modo di approcciarci e uno di questi è proprio la non primarietà del business rispetto ad altri aspetti etici. Il nostro studio offre consulenze pro bono ad associazioni no profit che si occupano di temi a noi cari. Come l’inclusione, l’educazione alla rete, la sostenibilità, inclusione vista a 360°, come ad esempio l’immigrazione, la parità di genere, l’accessibilità.

Avvocato digitale: intervista ad Antonino Polimeni
Avvocato digitale: intervista ad Antonino Polimeni

Oltre a questo abbiamo partecipato a numerose attività, anche missioni umanitarie, raccogliendo il necessario, che potevano essere medicinali o anche giocattoli per i bambini all’interno della nostra rete sociale.

E questo è bellissimo, perché la “community”, possiamo chiamarla così, di clienti, amici, gente che ci segue per il lavoro che facciamo, è riuscire a realizzare tutto questo. I prossimi 5 anni sono fondamentali per capire dove può andare la rete.

È incredibile, perché è difficilissimo riuscire a fare delle previsioni perché qui spuntano fuori come i funghi argomenti e tecnologie sempre nuovi. Si parla da un po’ di tempo di intelligenza artificiale per esempio. Ma chi poteva immaginare che questa avrebbe avuto un boom così grande e importante al livello da inglobare praticamente qualsiasi tipo di altra attività?

Facciamo un esempio concreto di tutto questo?

Domani le ricerche sui prodotti da acquistare negli e- commerce non verranno più fatte alla persona su Google ma verranno affidate all’intelligenza artificiale. Cambieranno completamente le logiche e le dinamiche della ricerca perché, mentre un umano si ferma ai primi 10, 15, 20 risultati, un’intelligenza artificiale potrebbe andare a scavare nei primi 1000 in soli 5 secondi.

Questo ci fa capire l’importanza di continuare a studiare, essere sempre sul pezzo e il nostro studio nei prossimi 5 anni non può fare altro che continuare a farlo e continuare, soprattutto, a supportare le aziende che vogliono investire nel mondo del digitale.

Il contributo di un fornitore di Hosting e Cloud come ServerPlan?

Il mondo dell’hosting è uno dei primi che è stato regolamentato. Nel mio primo libro, scritto nel 2006, che si intitola “La responsabilità del webmaster”, c’era proprio una sezione dedicata alla responsabilità degli hosting provider. La responsabilità del provider fu uno dei primi argomenti che furono trattati dalla giurisprudenza italiana. E quindi la deresponsabilizzazione degli hosting per tutto ciò che avviene all’interno di questi.

Però un hosting provider, sebbene debba restare deresponsabilizzato, deve prevedere delle procedure a tutela. Per evitare alcuni fenomeni e alcuni reati che possono portare la società digitale alla distruzione. Deve avere delle procedure contro la contraffazione, contro la pedofilia e la pedopornografia, contro le fake news, la cattiva informazione ecc.

Dal punto di vista tecnico invece un fornitore di hosting come Server Plan deve essere affidabile e veloce. In un mondo dove il dito va più veloce della mente, le aziende hanno necessità di una navigazione di qualità e questa parte necessariamente dall’hosting. Dal punto di vista legale, oltre a ciò, un hosting deve garantire quella sicurezza ai dati che vengono trattati all’interno dello stesso server. Non solo dati personali, ma dati in generale. Sicurezza e resilienza di tutto ciò che viene inserito all’interno del server stesso.

Concludi l’intervista con un tuo pensiero

Nella mia visione, un approccio proattivo nel diritto da parte di un avvocato del digitale è fondamentale. Anticipare e prevenire i problemi legali è cruciale; agire prima che si manifestino è molto più efficace e meno costoso rispetto al doverli risolvere successivamente. Questo approccio proattivo non solo protegge le aziende ma crea anche un ambiente digitale più sicuro e affidabile per tutti.

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Fabrizio Sebastianelli

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