Un server sovraccarico non è mai una buona notizia. Anzi, per chi investe in un lavoro online sempre efficace vuol dire che ci saranno inefficienze e ripercussioni negative sia sulle attività interne, sia su ciò che percepiscono i potenziali clienti. Se hai un sito web e la macchina non ha più le risorse – quelle necessarie per gestire le richieste che arrivano online – si annuncia una fase di downtime. Questo significa perdite economiche.

Ma vuol dire anche ricevere continue richieste al customer care service, richieste di risarcimento e brand intaccato negativamente. Vuoi evitare tutto questo e puntare verso lidi migliori? Iniziamo a capire perché si può sovraccaricare un server e quali sono le possibili soluzioni sia prima che dopo l’evento disastroso.
Un server sovraccarico non è altro che una macchina utilizzata per ottenere servizi di hosting (ad esempio per ospitare un sito web) che sta ricevendo più richieste di quante ne riesca a gestire con le risorse che ha a disposizione.
E che tu hai acquistato per questo specifico progetto. Per essere ancora più chiari, stai chiedendo troppo a un’infrastruttura che ha risorse limitate. In realtà, tutti i tipi di servizi hosting hanno dei picchi massimi da non raggiungere: tutto sta nel capire di cosa hai bisogno e quale risorsa acquistare – dal classico hosting Linux o Windows condiviso al server dedicato – per un progetto web.
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Questa condizione si presenta quando CPU, RAM, disco o banda di rete arrivano al limite. Ma questa è la condizione tecnica che porta a delle conseguenze ben note (che presto affronteremo): i comportamenti e le condizioni esterne che causano il sovraccarico di un server possono essere diversi. Ad esempio:
Per sintetizzare, possiamo dire che il sovraccarico di un server può essere determinato da fattori interni, quindi problemi tecnici della piattaforma, o esterni come ad esempio un eccesso di traffico reale o virtuale che può essere causato da azioni virtuose o meno. Su quest’ultimo punto conviene ragionare seriamente.
Sì, l’overload di una macchina per l’hosting non dipende solo dalle tue scelte o dal traffico di una buona campagna di marketing. A volte un server sovraccarico può essere causato da un attacco hacker, ed è anche una delle cause più comuni. L’attacco classico è il DDoS (Distributed Denial of Service):
Risultato: il downtime è inevitabile. Il sito diventa lento o irraggiungibile ma non c’è nessun utente reale in più. Ma non è solo l’attacco DDoS (o anche solo DoS) il problema. Ci possono essere anche altre cause malevoli che portano al sovraccarico del server come, ad esempio, gli script malevoli caricati sul server, lo spam automatico su form e commenti, SQL injection con query pesanti lanciate apposta per stressare il database.
Non dimentichiamo, poi, gli attacchi brute force che provano a violare il login. In altre parole, portare un server alla sua massima performance per poi farlo crollare è una vera e propria tecnica di hacking malevolo per violare la sicurezza e le performance della tua attività imprenditoriale su internet.
Cosa succede se un server si sovraccarica? Te ne accorgi da una serie di sintomi sulla tua applicazione che utilizza la macchina. Prima di andare in blocco, e presentarsi in downtime con un errore, registrerai picchi di traffico improvvisi e innaturali con molte richieste dallo stesso tipo di URL, IP sospetti o da paesi non pertinenti e log pieni di tentativi di accesso falliti. Noterai server in affanno anche di notte o senza campagne attive.
I tempi di risposta delle pagine web sono infiniti e noterai risorse come CPU/RAM sempre al 90 o 100%. Tutto questo fin quando non arriverà il collo di bottiglia: codice status HTTP pari a 503 Service Unavailable. Ovvero, server attivo ma temporaneamente incapace di gestire le richieste. In alcuni casi si può registrare un 500 Internal Server Error generico. Compare quando il server va in crisi e non gestisce bene l’eccezione.
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Ci sono due soluzioni fondamentali per prevenire il sovraccarico del server. In primo luogo bisogna lavorare sulla sicurezza del tuo sito web per fare in modo che non ci siano speranze da lasciare ai malintenzionati.
Se previeni gli attacchi brute force e i DDoS puoi evitare che le tue risorse in termini di web hosting vengano esaurite dai malintenzionati. E se sei sotto attacco, le azioni da svolgere sono chiare:
Poi c’è bisogno di una scelta accurata per fare in modo che il server sia adeguato al progetto: se devi pubblicare un sito monopagina personale può andar bene un hosting condiviso di base.
Conveniente come il Web Hosting con tutti i vantaggi di un Server Dedicato
Altra storia per chi ha bisogno di una soluzione enterprise da dedicare a un sito web aziendale con diverse pagine e pubblicazioni. E se devi investire in un portale con migliaia di pagine, un ecommerce con diverse campagne di marketing attive o un sito web con sezione news forse hai bisogno di un cloud hosting, un VPS o un server dedicato. Ovvero, delle opzioni per lavorare con risorse modulabili in base alle necessità.