Quando sei in procinto di iniziare un nuovo progetto online puoi trovarti di fronte a questa scelta: meglio un web hosting o cloud hosting per il tuo prossimo progetto? Non esiste una risposta, molto dipende dalle esigenze.

Anche le caratteristiche del portale possono influenzare la scelta. Ad esempio, se devi lavorare su un sito monopagina o un piccolo blog personale puoi tranquillamente puntare su un hosting con WordPress preinstallato con supporto dell’intelligenza artificiale che semplifica tutto. Però spesso hai bisogno di risorse avanzate.
Soprattutto, molti settori esigono grande scalabilità delle risorse da sfruttare e modulare in periodi anche molto ravvicinati. Se anche tu hai queste necessità c’è il cloud hosting che può risolvere facilmente ogni passaggio.
Iniziamo ad analizzare le divergenze tra queste due categorie di servizi di hosting. Con il tradizionale servizio su server fisici condivisi (chiaramente SSD NVMe per chi sceglie Serverplan) il tuo sito internet sta su un server fisico, in un data center.
Le risorse possono essere abbondanti o meno, dipende dal servizio, ma restano fisse così come sono anche le spese annuali. Se quel server ha problemi, il tuo sito va in downtime e la scalabilità è limitata. Per poter godere di più risorse devi cambiare piano hosting anche se a un certo punto non ti resta che puntare su server dedicati o VPS.
Da leggere: meglio hosting condiviso o VPS?
In questo caso parliamo di uno strumento specifico per chi ha delle esigenze ben delineate. In primo luogo, con un cloud hosting il tuo sito è distribuito su più server virtuali interconnessi. Così, se un server ha problemi gli altri prendono il carico mancato dal nodo interrotto e la continuità di servizio è tutelata. Ad esempio?
Prendiamo un caso concreto per descrivere i benefici. Se hai un ecommerce che lancia un’offerta durante il periodo natalizio non puoi rinunciare a questa sicurezza perché in downtime nell’orario di punta può avere una ricaduta incalcolabile. E poi, se all’improvviso hai bisogno di risorse extra puoi contare su una scalabilità ampia. Le risorse elastiche ti permettono di aumentare/diminuire CPU, RAM, storage in tempi minimi.
Per capire la differenza tra web hosting condiviso su server fisico e una soluzione cloud puoi prendere come riferimento il concetto di flessibilità operativa. L’hosting cloud è molto più reattivo e affidabile, si adatta a condizioni estreme e può essere vantaggioso rispetto a un server dedicato che ha delle risorse avanzate ma sempre fisse. Rispetto a un hosting condiviso può essere più complesso da gestire e costoso in termini assoluti.
Il massimo della scalabilità per il tuo progetto
D’altro canto, con un provider come Serverplan hai la massima disponibilità possibile per supportare in termini tecnici la tua scelta. L’hosting tradizionale è più semplice ma meno flessibile rispetto al cloud e se ti fa risparmiare in un primo momento, per gestire un downtime in pieno invio della tua newsletter o quando fai advertising online c’è una spesa dura da gestire. E una credibilità online che rischia di essere compromessa.
Qui, purtroppo, non esiste una risposta definitiva. Sarà il tuo webmaster a delineare soluzioni migliori per il singolo progetto. Per progetti semplici e personali o piccoli business consigliamo hosting condiviso tradizionale: è la scelta più sensata. Se vuoi lanciare un blog personale, un sito vetrina, un portfolio personale o anche un e-commerce con traffico prevedibile e di bassa entità può andar bene un buon hosting con WordPress preinstallato, magari una soluzione enterprise per i progetti più impegnativi. La discriminante è proprio la possibilità di capire che curva di traffico ci sarà: se il sito web ha un traffico imprevedibile e con picchi importanti.
E se devi pubblicare le tue applicazioni web complesse – con integrazioni specifiche o configurazioni custom – la soluzione è nel cloud hosting. E ancora, questo prodotto è perfetto se hai un sito dove l’uptime è business-critical e ogni minuto di downtime costa molto in termini di credibilità e risorse economiche.