Cos’è un TLD

Postato in data 13 Giugno 2022 da Riccardo Esposito

Il TLD è l’estensione del dominio web. Se contiamo da destra a sinistra, si tratta del primo livello. In pratica è quel .it o .com che vedi alla fine di un indirizzo internet. L’acronimo è una sintesi di top level domain, ovvero dominio di primo livello. Tecnicamente possiamo parlare, secondo l’Internet Assigned Numbers Authority (IANA), di tre tipi di TLD: nazionali, generali e sponsor. Tutto questo a che serve? Perché affrontiamo questo tema?

Cos'è un TLD

È utile per capire come è strutturato il mondo in cui ti muovi e come si gestisce al meglio il dominio che stai per acquistare magari proprio su Serverplan. Vuoi approfondire prima di muovere i tuoi passi?

Cos’è un TLD, spiegato semplice

Il top level domain è il dominio di primo livello di un indirizzo web, contando da destra verso sinistra. Rappresenta un’informazione importante per capire che tipo di sito web stai visitando e ha un compito chiave nell’assegnazione dei DNS (domain name system). Essendo parte del dominio web, se vuoi cambiare il tuo top level domain con un altro, ad esempio passando da .it a .com, devi fare redirect 301 du tutto il sito web. Lo puoi fare con l’htaccess.

Quanti tipi di TLD esistono?

Guardando i tanti indirizzi web ti sarai reso conto che ci sono diverse tipologie di top level domain in giro. Come anticipato, possiamo parlare di due grandi famiglie di estensioni che fungono da dominio di primo livello:

  • ccTLD: domini nazionali o country code top level domain.
  • gTLD: domini generici o generic top level domain.
  • sTLD: domini sponsorizzati o sponsored top level domain.

Tecnicamente si dovrebbe citare anche un quarto tipo di TLD, ovvero quello delle infrastrutture. Poi ci sono una serie di definizioni e sotto-categorie. Vediamo qualche dettaglio in più spiegando le varie tipologie di TLD.

Da leggere: differenza tra dominio di primo, secondo e terzo livello

ccTLD

Sono i domini di primo livello legati a entità nazionali. Rappresentano una contrazione del nome di un paese. In alcuni casi è necessario dimostrare la reale attività sul territorio ma spesso è possibile registrare un ccTLD senza alcun problema. I più famosi sono, per noi, il .it che sta per Italia, e il .eu per l’Unione Europea.

L’assenza di obblighi per registrare un ccTLD permette di creare giochi di parole con il dominio come, ad esempio, scoop.it. Ma cosa sono i domini di primo livello nazionali generici? Alcuni ccTLD così comuni che non hanno una reale collocazione sul territorio. Ad esempio il .tv del Tuvalu o il .cc delle Cocos Island.

Centinaia di estensioni disponibili e gestione DNS semplificata

  • Gestione DNS
  • Privacy Whois
  • Assistenza H24/365

sTLD

Sono gli sponsored top level domain, fanno riferimento ad associazioni e gruppi governativi particolari. Come ad esempio l’istruzione o le forze armate. Non esistono tanti sTLD e spesso sono dedicati a istituzioni specifiche, quindi non sono estensioni registrabili liberamente. Come avviene, ad esempio, con il .gov.

gTLD

Sono i domini di primo livello generali, non hanno un legame con il territorio ma suggeriscono un tipo di attività. Ad esempio il .com è dedicato alle attività commerciali, il .org alle organizzazioni e via in questa direzione.

Abbiamo circa 1.200 gTLD disponibili grazie alle liberalizzazioni concesse dall’ICANN sul tema dei domini di primo livello con nuove estensioni che abbracciano qualsiasi tema. Per la precisione, esistono anche i GeoTLD, una via di mezzo tra gTLD ed estensione domini con funzioni geografiche. Qualche esempio: .berlin o .paris.

Quale TLD scegliere per il mio sito?

Esistono delle regole ma non sono particolarmente vincolanti. Il punto di partenza decisivo, e che ha delle ripercussioni reali, è questo: se hai intenzione di operare su un territorio preciso puoi puntare su un ccTLD.

domini spam tld

Se invece hai intenzione di lanciarti nel mercato internazionale, ad esempio acquistando un hosting per e-commerce e aprire uno shop digitale multilingua, devi puntare su un .com. Questa è l’indicazione principale che può avere delle ripercussioni tecniche. poi si tratta di una scelta spesso vincolata dalla disponibilità e dalla comunicazione del brand. Di solito i TLD più comuni, tipo il .it per l’Italia e il .com, sono occupati dai competitor.

C’è un collegamento tra TLD e SEO?

Di base no, ogni top level domain ha la stessa possibilità agli occhi di Google. Quindi, il .com non ha dei vantaggi diretti anche se, in linea di massima, è uno dei TLD che ispira più fiducia tra gli utenti e potrebbe avvantaggiare le visiti. Così come il .mw è uno dei domini più associati allo spam (fonte spamhaus.org) e converrebbe evitare.

Perché registrare più top level domain?

In questo modo i brand si assicurano di non avere competitor che utilizzano domini simili. Si tratta di un lavoro noto come brand protection e non è affatto nuovo. Ci sono aziende che investono tante risorse per fare in modo che il pubblico non riesca ad accaparrarsi neanche i domini lontanamente collegati al brand.

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