Noi sappiamo che esistono delle fasi del ciclo di vita di un dominio come quella di sunrise e landrush che devi conoscere bene. Soprattutto quando acquisti un web hosting per pubblicare il tuo sito internet. Conoscere i vari passaggi ti permette di avere il polso della situazione e muovere i passi giusti per poter utilizzare le combinazioni alfanumeriche giuste per il tuo brand migliore.

E, soprattutto, puoi scegliere il dominio di primo livello che preferisci. Chiaramente, ogni acquisto che fai ha una scadenza e una data di rinnovo che se non rispetti ti fa accedere alla fase di sunset, quella che riguarda i domini scaduti che possono ancora essere recuperati. Le condizioni cambiano in base all’estensione, ma la domanda oggi è un’altra: cosa sono i periodi di sunrise e landrush?
Per accogliere questi due concetti è giusto comprendere l’importanza dei tempi giusti quando decidi di acquistare un dominio. Spesso non trovi la giusta combinazione di lettere, a volte manca il ccTLD o il gTLD. In tutti i casi, è a rischio la tua identità online.
Quando vuoi essere presente con un sito web, il primo passo è sempre l’acquisto di un nome di dominio rappresentativo. E se hai i diritti giusti – o le disponibilità economiche adeguate – puoi sfruttare le fasi di sunrise e landrush per avere un vantaggio competitivo importante. Quindi, per avere in cassaforte i nomi di dominio con le estensioni che ti interessano di più. Ora, è chiaro che non c’è alcuna differenza sostanziale tra un .com e un .eu o .biz. Però è vero che queste estensioni non hanno la riconoscibilità e l’autorevolezza percepita da parte del cliente. Quindi, per battere i competitor (e i malintenzionati) sul tempo devi valutare le fasi di sunrise e landrush.
Da leggere: differenza tra dominio e hosting
Questa condizione è particolarmente importante per chi vuole fare brand protection. Infatti, il periodo di sunrise (alba, in inglese) di un dominio è quel periodo in cui chi detiene i diritti di un marchio ha il diritto di pre-registrare il dominio con exact match o relative varianti con una nuova estensione dominio. Questo con l’obiettivo di evitare eventuali tentativi da parte di terzi di impossessarsi di questi domini che possono essere utilizzati per ingannare gli utenti o fare domain squatting per rivendere a prezzi esorbitanti e ingiusti.
Questa fase non è aperta al pubblico. Può accedere al sunrise solo chi ha iscritto il marchio all’ICANN Trademark Clearinghouse. Stiamo parlando di un database che verifica l’autenticità dei marchi registrati a livello nazionale o internazionale: il periodo di sunrise (che dura almeno 30 giorni), se possiedi un marchio verificato nel TMCH, dà il diritto di registrare il dominio corrispondente in anteprima.
Siamo al passaggio successivo. Non si tratta più di un accesso esclusivo al dominio da parte di marchi registrati ma di un percorso preferenziale che permette a chi è disposto a pagare di più di avere una corsia preferenziale. Questo è il periodo che si colloca esattamente tra la chiusura del sunrise e l’apertura pubblica a tariffe standard nota come general availability.
Per assicurarsi il nome desiderato prima degli altri, bisogna pagare una tariffa premium – una tantum, quindi non tutti gli anni del rinnovo – che decresce progressivamente ogni giorno che passa. Siamo a un passo dall’acquisto standard, ma se cerchi un vantaggio competitivo è comunque una buona soluzione da considerare. Per accedere a questo passaggio devi rivolgerti a determinati provider e, come puoi leggere anche nella pagina dedicata ai nuovi domini, questa opzione è disponibile per i clienti Serverplan.
Centinaia di estensioni disponibili e gestione DNS semplificata
Ipotizziamo: hai un’azienda che vende computer, si chiama Il Mio PC. Hai un marchio registrato, lo inserisci nell’ICANN Trademark Clearinghouse. Viene pubblicata una nuova estensione dominio .tech (in realtà già esiste, è un’ipotesi) e durante la fase di sunrise del nuovo gTLD hai il diritto esclusivo di chiedere ilmiopc.tech prima di qualsiasi altro competitor.
Ora ipotizziamo questo scenario: hai un brand non registrato al TMCH e puoi sfruttare la fase di landrush. Ma devi decidere quando muoverti: il primo giorno devi sostenere un prezzo d’ingresso altissimo. Qui il rischio di perdere il nome è veramente ridotto.
Solo chi ha un budget importante si muove all’inizio del periodo. Poi la tariffa premium cala, ogni giorno diminuisce e inizia la vera e propria scommessa strategica finché non si arriva a un sovrapprezzo minimo. Ma comunque vale la pena agire se ci tieni a quel dominio: il giorno successivo sarà disponibile a tutti e rischi che qualcun altro lo registri un secondo prima di te.