Perché aprire un blog?

Postato in data 12 Agosto 2021 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 27 Aprile 2026

In passato i blog erano dei semplici diari dove le persone scrivevano e pubblicavano articoli – più o meno validi – dedicati alle proprie passioni. Il blog era una sorta di diario online, ecco. Poi tutto è cambiato, ecco perché molte persone si chiedono perché aprire un blog.

Perché aprire un blog?

Per vendere di più, ecco la motivazione principale che ti spinge a risolvere il dubbio e a rispondere a chi si chiede perché aprire un blog. Questo strumento si è evoluto. Ha trovato posto nelle strategie di Web Marketing e nelle azioni social di aziende, liberi professionisti, personaggi pubblici noti e meno noti. I blog sono diventati portavoce dell’inbound marketing.

Ma gli autori continuavano a usarli come archivi stampa, come luoghi nei quali inserire i comunicati stampa legati alla propria attività: “siamo lieti di invitare la signoria vostra…”

Perché aprire un blog: brand management

Perché creare un blog? Semplice, la prima motivazione riguarda l’identità online: puoi trasmettere valore intorno al tuo nome. Il blog deve essere professionale, facile da sfogliare e da trovare sui motori di ricerca. E deve essere, soprattutto, una sintesi della tua autorevolezza.

Le motivazioni che riguardano il come e perché aprire un blog si amplificano nel processo di promozione online di un progetto aziendale che vuole maggiori opportunità di successo grazie al digitale.

Il blog non è sempre necessario, non c’è alcun obbligo. Ma se lo crei e decidi di investire su questo fronte deve essere una sintesi del tuo personal brand. O di quello corporate, aziendale. In buona sintesi, i contenuti online devono veicolare i valori che possiamo definire come fondamentali per l’identità di brand.

Da leggere: importanza della velocità per il sito web

Posizionarsi per le keyword informative

Acquistate un dominio e un hosting specifico per WordPress è il primo passo per iniziare la tua avventura nel mondo del blogging: subito dopo si trovano la tua personalità e il tuo intuito, la tua capacità di osservare i risultati e di prendere decisioni importanti per raggiungere uno dei risultati fondamentali del blogging: il posizionamento su Google.

Posizionarsi per le keyword informative

Ciò avviene grazie alla pubblicazione di articoli che puntano verso il posizionamento su query informative. Vale a dire le ricerche che cercano informazioni e risposte concrete a interrogativi non direttamente collegati all’acquisto ma che potrebbero portare indirettamente alla conversione. Anche attraverso la fidelizzazione e la conoscenza del brand. Ecco una definizione chiara delle query con relative pagine di atterraggio:

  • Informative: articolo del blog.
  • Transazionali: landing page.
  • Commerciali: pagina informativa.
  • Navigazionale: risorsa specifica.

Un progetto web ben strutturato dà risposte specifiche a ogni intento di ricerca. La pagina dei servizi intercetta le query transazionali, pagine studiate su misura cercano di soddisfare le esigenze commerciali (recensioni, confronto tra prodotti) e le navigazionali fanno caso a parte perché riguardano l’esigenza dell’utente di raggiungere una risorsa specifica. Ma le query informative, che sono la maggioranza, trovano risposta nel blog.

Il blog è l’unico modo per farsi trovare dalle persone non ancora pronte per essere clienti ma che cercano informazioni su un tema specifico. Ciò permette di aumentare il traffico sul sito, trovare nuovi clienti e aumentare il fatturato. Questo è un ottimo risultato, vero?

Perché aprire un blog: community

Questo è un punto che mi spinge a capire perché aprire un blog: attraverso questo strumento puoi incrociare diverse esigenze e rispondere ai commenti dei lettori. Che magari sono tuoi clienti e chiedono qualche informazione in più su un prodotto o servizio.

Tutto ciò porta un nume: community management. Vale a dire una tecnica di marketing online che consente di posizionare il tuo brand in modo tale da renderlo amichevole, affascinante, utile di fronte a un’esigenza concreta. Sia per i clienti che per i lead o i prospect.

Presentare il tuo personal branding

Perché aprire un blog personale? In primo luogo per avere una presenza su Google legata al proprio brand. Oggi si pone molta importanza al lavoro sui social, e spesso il blogger viene visto come una persona che apre un account Instagram e inizia a pubblicare foto.

In realtà si potrebbe anche accettare questa visione contemporanea, in quanto il blogger può essere una persona che semplicemente racconta il proprio punto di vista su un tema. Ma essere un blogger con un diario online indicizzato su Google, magari con CMS WordPress pensato per questo scopo, vuol dire:

  • Scoprire nuovi potenziali clienti.
  • Far conoscere il proprio brand.
  • Fidelizzare i lettori.
  • Fare lead generation.
  • Costruire la base per il tuo lavoro.
  • Esercitare la buona scrittura.
  • Imparare le basi della SEO.

In sintesi, aprire un blog personale è indispensabile per avere una serie di vantaggi in più. Nessuno può trovarti su Google se non hai un blog e non puoi sperare di ottenere risultati interessanti con la SEO se rimani bloccato sul tuo sito monopagina. Ci sono casi che consentono di registrare buoni risultati con siti semplici.

I progetti verticali sono interessanti. Ma è chiaro che un blog strutturato, con un calendario editoriale pensato per intercettare il pubblico, consente di aumentare le visite e le persone che conoscono il tuo nome.

Accogli i clienti in un luogo digitale tuo

Bene, questo è il motivo che dovrebbe spingerti a fare blogging. Potrei dirti che il potivo per cyui acquistiamo un hosting e un dominio, installiamo WordPress e scriviamo articoli riguarda la SEO, il brand, la community. Però c’è soprattutto questa motivazione da gestire

Hai creato un progetto editoriale per il tuo nome, per la tua azienda. Anche tu hai lavorato in questo modo? Probabilmente hai raggiunto altri obiettivi, hai sviluppato una sorta di Press Area e hai fatto blogging: aprire e gestire un blog vuol dire curare un giardino.

Hosting WordPress preinstallato e gestito con SiteBuilder AI incluso

  • WordPress installato
  • Cache configurata
  • Aggiornamenti automatici
  • Assistenza H24/365

Piaciuta la massima citata da Rudy Bandiera? Questa frase, ripresa dal libro di Riccardo Scandellari “Fai di te stesso un brand”, nasconde una grande soluzione per chi ha deciso di sfruttare la forza del social web: il blog deve essere un luogo bello da vedere e da leggere,

Solo in questo modo attirerà i lettori, e sarai esonerato dall’inseguire ogni utente: saranno loro a venire da te, proprio come le farfalle inseguono con piacere sui fiori di un giardino.

Un giardino che, fuori dalla metafora, si trasforma in un blog curato nei minimi dettagli: contenuti di qualità arricchiscono un calendario editoriale studiato per il tuo pubblico e le pagine statiche, pagine gestite attraverso un CMS flessibile e potente.

Per approfondire: ottimizzazione WordPress SEO, come migliorare i contenuti

Un blog è realmente necessario?

Certo. Ma più che un blog è necessaria la tua capacità di gestire in blog che fonda un punto di vista individuale, il tuo, con le necessità del lettore. Ogni sforzo deve essere diretto verso la cura di un prodotto capace di attirare nuovi lettori, e di trasformarli in utenti da fidelizzare. Il modo migliore per iniziare? Sporcarsi le mani? Prenotare un dominio, acquistare un hosting e iniziare a scrivere.

Riccardo Esposito
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