Come attivare Google AMP su WordPress

Postato in data 12 Ottobre 2020 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 22 Ottobre 2020

Avevamo già sottolineato l’importanza di pagine veloci e pensate per il mobile, ma questo aspetto è ancora più importante: come attivare Google AMP su WordPress? L’aspetto più importante è l’impostazione di queste risorse che, paradossalmente, sono facili da inserire sul blog. In realtà basta attivare un plugin.

Come attivare Google AMP su WordPress

Quale? Dipende, ce ne sono tanti da valutare. Per aggiungere e attivare Google AMP su WordPress basta inserire un’estensione, ce ne sono tante. Però è importante inserire questa scelta in uno scenario ben definito. Qualche informazione in più non guasta, ecco tutto quello che devi sapere per iniziare.

Cos’è Google AMP e cosa significa

Si tratta di un progetto avviato da Mountain View nel pensato per velocizzare il caricamento delle pagine web sui telefonini e gli smartphone, soprattutto se si lavora con connessioni deboli come il 3G. L’acronimo sta per accelerated mobile page.

Tecnicamente si tratta di un framework HTML open-source che permette di creare, in modo semplice per tutti, creare pagine web che si caricano velocemente e in grado di dare la priorità all’esperienza utente. Un valore importante proprio oggi che abbiamo segnali importanti in questa direzione di Core Web Vitals.

Da leggere: cosa sono le web light page di Google

Come sono le pagine Google AMP?

Semplici e senza inutili orpelli. Per velocizzare il caricamento della pagina Google elimina tutto quello che non serve e fornisce all’utente una versione essenziale di ciò che vuoi mostrare. Ad esempio:

  • Ci sono tag HTML differenti.
  • Alcuni stili CSS non sono consentiti.
  • Il Javascript viene eseguito in maniera asincrona.
  • C’è la cache di Google AMP per velocizzare la visualizzazione.

Le pagine AMP si caricano quasi istantaneamente, offrendo un’esperienza veloce su tutti i dispositivi mobile e offre dei vantaggi importanti. Ma per importare Google AMP su WordPress c’è bisogno di un plugin. Quale? Uno vale l’altro? Ho deciso di selezionare solo i migliori per il tuo sito web con blog interno.

Tracciamento di Google AMP su Analytics

Prima di iniziare ricorda che a prescindere dal tipo di plugin devi prenderti cura dell’account di Google Analytics. Le pagine AMP non supportano il tag di monitoraggio ufficiale. Devi recuperare quello specifico dalla pagina dedicata che trovi qui developers.google.com/amp-analytics. Ecco un esempio:

<script async custom-element="amp-analytics" src="https://cdn.ampproject.org/v0/amp-analytics-0.1.js"></script>
<amp-analytics type="gtag" data-credentials="include">
<script type="application/json">
{
  "vars" : {
    "gtag_id": "<GA_MEASUREMENT_ID>",
    "config" : {
      "<GA_MEASUREMENT_ID>": { "groups": "default" }
    }
  }
}
</script>
</amp-analytics>

Come attivare AMP su WordPress

Questo è il punto essenziale per avviare un processo virtuoso che ti può portare verso l’attivazione delle Google AMP page. Lavorare senza l’aiuto di un plugin non è la soluzione ideale, basta un’estensione per consentire al tuo blog o al sito di news di essere presente nella serp con le pagine veloci. Quale scegliere?

AMP, plugin ufficiale per WordPress

Questo è il plugin di riferimento rilasciato dal progetto ufficiale dei contributori. Il suo punto di forza: automatizzare al massimo il processo per ottenere il markup AMP. Inoltre fornisce tutti gli strumenti di convalida per gestire le incompatibilità e semplificare il passaggio da versioni HTML base a quelle mobile.

personalizzare amp

Questo perché il passaggio ad AMP non deve essere frutto di nuovi problemi per il tuo sito web. Puoi anche personalizzare il layout grazie agli strumenti presenti in questo plugin scaricabile dalla directory.

Ads by WPQUADS per integrare Adsense

Per attivare le pagine AMP sul tuo sito web non servono tanti plugin, qui trovi solo i migliori. Ovvero quelli che permettono di togliere il codice inutile, alleggerire le pagine web e sistemare tutti gli errori del caso. Ma c’è un problema da affrontare: come integrare questo minimalismo con le pubblicità di Google?

Se operi con l’advertising devi avere controllo dei banner che però non vanno proprio d’accordo con l’essenziale pagina AMP. Per questo puoi usare Quick Adsense Reload, un’estensione che si integra con il formato proposto da Google e ti consente di avere il massimo controllo della situazione per mantenere alto il tuo lavoro di advertiser. Questo è fondamentale per continuare a monetizzare con il tuo blog.

AMP per WP, semplice ed efficace

Uno dei migliori plugin per attivare le pagine AMP su WordPress. Lo trovi nella directory ufficiale di WordPress a questo indirizzo: wordpress.org/accelerated-mobile-pages. Ho avuto la possibilità di provare questa estensione su un progetto personale e posso confermare un punto: sarà facile avviare le pagine semplificate sul tuo progetto editoriale. Puoi contare su massima compatibilità con WordPress Gutenberg.

AMP per WP, semplice ed efficace

Ma anche con il famoso plugin WordPress SEO by Yoast, il framework Genesis e tutto quello che ti aiuta ogni giorno a ottimizzare il tuo blog. Il tag canonical ti permette di comunicare a Google l’esistenza della pagina originale in modo da evitare problemi SEO. Senza dimenticare le personalizzazioni del design.

Da leggere: cos’è il largest contentful paint?

Quali sono i vantaggi concreti?

Una volta attivato il tuo plugin, e impostato tutto quello che serve su Google Analytics e Search Console, devi solo goderti i risultati. Vale a dire una presenza vantaggiosa nelle serp per i portali di news, e poi?

Come attivare Google AMP su WordPress

Un’usabilità completamente nuova e difficile da ottenere in modo diverso, una velocità decisiva. Ovviamente questo riguarda l’uso di pagine da mobile, per velocizzare un sito web bisogna operare in modo omogeneo. Anche usando un server di qualità, con dischi SSD. Vuoi maggiori informazioni?

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