Aprire un ecommerce: cosa devi sapere?

Postato in data 23 Marzo 2020 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 25 Marzo 2020

Questa è una delle condizioni più interessanti per chi si occupa di web marketing e chi deve trovare una nuova fetta di mercato per il proprio commercio: i requisiti necessari per iniziare a lavorare con uno shop online. Cosa sapere prima di aprire un ecommerce di successo?

Cosa sapere prima di aprire un ecommerce

La domanda non è banale, anzi: deve essere approfondita la meglio perché troppo spesso imprenditori e professionisti del settore si lanciano nella sfida più affascinante del web: creare un sistema di vendita online che consenta di procedere in automatico per aprire un negozio su ogni telefonino e computer. In sintesi, per raggiungere i potenziali clienti.

Ma è così? Non voglio infrangere sogni ma è chiaro che non puoi procedere a caso e senza una guida: ecco cosa sapere prima di aprire un ecommerce e affrontare grandi investimenti.

L’ecommerce è sempre un investimento impegnativo

Non esiste un ecommerce gratis, non oggi. Mi dispiace diventare brutale su questo punto ma uno shop online a costo zero è qualcosa che deve essere accantonato, dimenticato e definitivamente ignorato.

Esistono delle piattaforme che consentono di evitare la creazione di un sito web proprietario, e possono apparire interessanti in un primo momento. Ma hanno comunque una percentuale sulle vendite. Anche se decidi di lavorare con i marketplace tipo Amazon c’è un canone o una fee da pagare.

Nulla è gratis quando si parla di vendita online: se tu guadagni devi essere disposto a investire. Soprattutto se decidi di creare un ecommerce proprietario. Ma è la soluzione migliore? Continua a leggere per approfondire uno dei temi più significativi per la vendita su internet.

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Conviene il marketplace o avere un ecommerce?

Questo è uno dei punti da approfondire perché spesso si pensa solo alla soluzione più immediata. Cosa sapere prima di aprire un ecommerce? Uno dei punti essenziali è la differenza con marketplace tipo Amazon: in questi casi sfrutti la visibilità di una piattaforma.

Ma non sei proprietario di ciò che fai. E non hai massimo controllo sui contenuti, sull’ottimizzazione SEO, sui guadagni. Se decidi di creare un ecommerce proprietario devi investire molto ma hai le chiavi del tuo negozio digitale. Con tutti i pro e i contro.

Meglio marketplace o shop online di proprietà? In linea generale c’è questa regola: se non hai intenzione di spingere al massimo la tua attività online puoi rimanere sui marketplace, altrimenti conviene avere un dominio e un hosting per creare un sito di vendita proprietario.

Devi anche investire tanto nella promozione online

L’illusione dell’ecommerce gratis si infrange contro il preventivo del webmaster o dell’agenzia che deve creare un sito web ottimizzato e pensato per vendere. Ma c’è altro da valutare.

  • SEO e SEM.
  • Social media marketing
  • Email marketing.
  • ADV Facebook.
  • ADV Instagram.
  • User experience.

Poi c’è l’influencer marketing, il CRO, le digital PR e altro ancora. Tutto dipende dal budget. Ma è proprio questo il punto: non pensare che una volta pubblicato un ecommerce sia solo questione di tempo per ricevere vendite. Anzi, è proprio questo l’inizio di tutto.

Devi promuovere le risorse e combattere contro una concorrenza sempre agguerrita. Cosa sapere prima di aprire un ecommerce? Che non ci sarà un solo momento di pausa.

Il dropshipping conviene veramente o posso evitarlo?

Altro dubbio che attanaglia chi inizia a lavorare in questo settore: la possibilità di ignorare e bypassare tutte le spese di spedizione e stoccaggio della merce è veramente una risorsa?

Per molti questa potrebbe essere la soluzione per abbattere costi esorbitanti e impegni eccessivi perché il dropshipping permette di fare proprio questo: il fornitore all’ingrosso invia direttamente il bene al cliente e tu fai solo da intermediario. In pratica l’ecommerce diventa un ponte digitale tra attori differenti. È una connessione tra chi produce e l’acquirente.

Cosa sapere prima di aprire un ecommerce
Il modello dropshipping secondo www.oberlo.it.

Ma ha degli svantaggi importanti, in primo luogo la difficoltà di trasformare l’attività di vendita online in qualcosa di realmente remunerativo. Inoltre non hai il controllo completo di ciò che vendi e il fornitore potrebbe essere manchevole nei confronti dell’utente finale, sia in termini di disponibilità della merce che di customer care service. In sintesi, i problemi non mancano.

Se vuoi il massimo devi essere disposto a ignorare la comodità (e i limiti) del dropshipping e in questo chi ha già un negozio fisico può essere avvantaggiato perché ha già un deposito.

Quale CMS devi usare per aprire un ecommerce?

Non tutti si pongono questo problema ma è sempre importante prendere coscienza del fatto che puoi usare diversi content management system per gestire le schede, le categorie e le pagine dello shop online. Quali sono le scelte più gettonate per aprire un ecommerce efficace?

  • WordPress.
  • Prestashop.
  • Magento.
  • Shopify

WordPress si gestisce bene grazie al plugin Woocommerce ed è perfetto per negozi online di piccole/medie dimensioni. Prestashop e Magento sono le soluzioni per chi cerca dei CMS specifici e dedicati a questo scopo, magari per investire su ecommerce di grandi dimensioni.

Qual è il miglior CMS per ecommerce? Shopify è la soluzione (dal mio punto di vista) per chi cerca una condizione semplificata, senza installare un software su un hosting proprietario.

Ma se vuoi lavorare come un professionista della vendita online è sempre meglio accantonare queste combinazioni e lavorare con una piattaforma proprietaria. Vuoi approfondire il tema?

Devi acquistare un hosting di qualità per ecommerce

Ultimo punto che riguarda tutti gli utenti che vogliono approfondire prima di avviare un ecommerce vincente: quale hosting acquistare? Io suggerisco un buon compromesso tra qualità e costo se stai iniziando, magari anche con un hosting condiviso efficiente.

Se invece hai intenzione di aprire un ecommerce di grandi dimensioni devi guardare subito verso server dedicati e VPS. Perché garantiscono un buon livello di performance mantenendo gli standard qualitativi di base. Vale a dire HTTP/2, HTTP keep alive, dischi SSD.

Quali sono i migliori hosting per ecommerce? Inizia a dare uno sguardo alle soluzioni avanzate di Serverplan. Qui puoi trovare ciò che ti serve per iniziare il tuo percorso online.

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