Il momento è arrivato, devi acquistare un certificato SSL. Ovvero un passaggio che ti garantisce la sicurezza dei dati online. Hai un e-commerce? Raccogli i dati sensibili degli utenti come il numero della carta di credito?

Devi puntare sull’HTTPS. Molti vedono questo snodo come una spesa superflua. In alcuni casi si suggerisce anche di tralasciare questo punto se non si gestiscono dati sensibili. Quando pubblichiamo articoli per notificare le scelte prese da Google la reazione è la stessa: Dobbiamo acquistare un certificato SSL per il sito web?
Sì, questa è la situazione. Per dare sicurezza ai lettori – soprattutto ai clienti – devi avere un certificato SSL. Un acronimo che sta per Secure Sockets Layer, protocollo crittografico che mette al sicuro la trasmissione dei dati. E oggi conosci l’importanza di questo step. Ma è solo questo il motivo che ti spinge in questa direzione?
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Nel momento in cui abbini un certificato SSL al tuo sito web, il dominio si ritrova una lettera importante. Ci si muove da HTTP a HTTPS. Sai questo cosa vuol dire?
Basta uno sguardo per dare sicurezza all’utente, se arrivi su un e-commerce o su un’applicazione cosa faccio? Guardo se c’è il protocollo e continuo.
Chrome e Firefox mostrano se un sito è sicuro con la presenza del certificato SSl. Gli utenti notano questo aspetto al punto che l’84% preferirebbe abbandonare un acquisto (fonte globalsign.com) piuttosto che seguirlo se sapesse che un sito non è sicuro. Cosa succede con un’esperienza di navigazione simile?
Aumenta il tasso di conversione e fidelizzazione. Questo vuol dire prendersi cura dell’esperienza utente, un fattore che è sempre più importante come sottolineano gli aggiornamenti di Google Experience Update.
Non tutti sanno che dal 2021 è disponibile in Chrome l’opzione HTTPS only. Questa soluzione consente all’utente di utilizzare sempre connessioni sicure per navigare. Bloccando con una schermata di alert la navigazione su siti non HTTPS. Ecco cosa accade se non ti adegui: rischi di perdere traffico prezioso da Chrome.
Proteggi i dati del tuo sito in modo sicuro
Uno dei motivi più importanti per scegliere una connessione professionale HTTPS: dalla versione 111 di Chrome saranno interdetti i download di documenti che fanno capo a siti con connessione HTTP non sicura.
Lo stesso avviene, ad esempio, se sei su un sito HTTP ma il download avviene da un’area HTTP. Così come avviene con la navigazione, sarà possibile aggirare il blocco con una serie di click su opzioni avanzate ma di sicuro tutto diventa più complicato e farraginoso. Ecco perché acquistare un certificato SSL.
Punto a favore della certificazione SSL: a parità di altri fattori, Google dà vantaggi ai siti HTTPS. È un segnale di ranking non decisivo come suggerisce John Mueller nel 2019 ma comunque non è da ignorare. Tanto che è stata aggiunta una scheda nella Search Console dedicata alla presenza di errori con pagine non HTTPS.

Ancora una volta Google spinge verso un HTTPS presente, utile per dare al web un volto migliore. La velocità come fattore di ranking, così anche la sicurezza. Il motivo? Mountain View vuole tener fede alla sua mission, al suo obiettivo principale: restituire il miglior risultato possibile. Non solo dal punto di vista dei contenuti.
Il sito deve essere sicuro e deve tutelare l’utente. Ecco perché il tuo certificato deve esserci. Searchmetrics ha pubblicato uno studio interessante per verificare la presenza di benefit reali dalla presenza del certificato SSL.

Più grande è il progetto web, maggiore è la probabilità che ci sarà un aumento della visibilità SEO di alcuni punti percentuali con connessioni sicure. L’effetto positivo non è garantito e, dopo la migrazione, alcuni webmaster hanno segnalato una diminuzione del traffico. Questo perché l’implementazione dell’HTTPS è delicata.
Chiaro, non è detto che tutti i siti web senza certificato SSL saranno multati. Però c’è un precedente importante: il Garante della Privacy ha punito il proprietario di un sito web a pagare una multa di 15.000 euro per la violazione degli artt. 5, 25 e 32 del regolamento. In sintesi, il proprietario del sito web è responsabile dell’integrità e della riservatezza dei dati trattati. E deve applicare tutte le misure tecniche per avere un livello di sicurezza adeguato.
Per approfondire: quale certificato SSL scegliere per il mio sito?
Se gli utenti visitano il sito ma non convertono potrebbe essere questo il problema. Non continuerei a pagare per Google Ads o Facebook advertising se la mia landing page non ha il certificato HTTPS. Il motivo?

Il certificato SSL aiuta a ridurre il bounce rate e ad aumentare le conversioni. Inoltre, nel 2018, Google Ads ha iniziato a reindirizzare automaticamente gli annunci di ricerca su HTTPS avvisando gli inserzionisti di non usare gli indirizzi HTTP. Una ragione in più per dare al tuo sito web la certificazione SSL necessaria.
Vuoi acquistare un certificato SSL? Matt Mullenweg, il padre del CMS, ha la sua idea: incoraggiare l’uso di questo certificato e facilitarne l’uso su WordPress. Le sue parole: “We’re at a turning point, 2017 is going to be the year that we’re going to see features in WordPress which require hosts to have HTTPS available”. Tra l’altro la compatibilità con il certificato SSL è considerato anche uno dei requisiti per l’hosting WordPress.
Con la versione di Crome 56, i siti web che condividono dati sensibili e che non hanno un protocollo di sicurezza avranno guai seri. Infatti, l’etichetta in alto a sinistra (prima dell’URL) darà un’informazione netta.

Esatto, sito non sicuro. C’è sempre più bisogno dell’HTTPS secondo Google, per questo il browser di Mountain Views scende in campo al fianco della sicurezza. Ti fideresti di un sito del genere? E compreresti qualcosa se il browser più diffuso del web lo presenta in questo modo? Tutto per non aver comprato un certificato SSL.
Puoi scegliere il più alto livello di sicurezza e garanzia per la tua azienda. Ma anche un supporto efficace. Questo avviene quando un certificato lo paghi e non scegli Let’s Encrypt. Affidarsi ad autorità riconosciute come GeoTrust, Thawte, Symantec o RapidSSL è fondamentale per i siti web che trattano dati sensibili.
Ed è molto semplice avere contatti in caso di problemi con il rilascio o con eventuali bug sull’emissione. Inoltre gli enti hanno piattaforme di gestione dei certificati facile da usare che aiutano a ridurre il rischio di interruzioni.

In sintesi, non tutti i certificati SSL sono uguali, ci sono quelli che possono dare qualcosa in più. Altri invece che rivoluzionano il tuo modo di presentarti online. Il GeoTrust True BusinessID con EV (Extended Validation) è il certificato con l’indicazione della società titolare del certificato e della Autority che lo ha emesso.
Tutto questo si traduce in maggiori tassi di conversione. Le persone hanno più fiducia dei risultati che si presentano in questo modo: maggiore è la protezione, superiore è il trust che si ha nei confronti di chi investe.
Da leggere: quanti tipi di certificati SSL esistono?
Ti sei reso conto che il certificato SSL è ormai indispensabile per te e per il tuo progetto online. E ora vuoi acquistarne uno per rendere sicuro il passaggio dati per i tuoi clienti, per le persone che scelgono il tuo brand.
Prezzi diversi per esigenze differenti. Non devi per forza spendere il massimo, ci sono i certificati adatti a ogni sito. La tua domanda? Provo ad anticiparla: perché non attivare direttamente un certificato Let’s Encrypt?

Questa soluzione, infatti, è gratuita e ti permette di ottenere una protezione SSL a costo zero. Non sempre risparmiare è la strada da seguire. Il certificato gratuito, infatti, riguarda un unico dominio, senza la possibilità di proteggere i sottodomini e di effettuare verifiche approfondite. In sintesi, ecco gli svantaggi di Let’s Encrypt:
Let’s Encrypt è un’ottima soluzione, infatti lo prevederemo di default per tutti i piani VPS, ma chi ha bisogno di una particolare attenzione alla sicurezza del proprio sito web non può ignorare l’importanza di un certificato professionale. Vieni a dare uno sguardo, sulla pagina Serverplan trovi la soluzione adatta alle tue necessità.