Come ottimizzare lo shopping cart del tuo ecommerce

Postato in data 3 Dicembre 2018 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 23 Dicembre 2020

Vuoi migliorare il carrello ecommerce del tuo sito web? Mi sembra una richiesta sensata, è qui che ti giochi gran parte del tuo lavoro. O meglio, hai sicuramente fatto tanto con una buona ottimizzazione SEO della scheda prodotto e con le altre attività legate alla promozione online. 

migliorare il carrello ecommerce
Come migliorare il carrello ecommerce.

Ma alla fine devi fare in modo che le persone acquistino, comprino il prodotto. Per fare ciò non devi perdere tempo: ottimizzare lo shopping cart è fondamentale per riuscire a emergere e monetizzare. Altrimenti rischi di investire risorse senza risultati. Non è il massimo, vero?

Perfetto, ecco una serie di consigli che ti aiuteranno a raggiungere l’obiettivo finale: diminuire il tasso di abbandono dello shopping cart e migliorare il carrello ecommerce nel modo migliore possibile.

Devi capire cosa non funziona sullo shopping cart

Non si inizia senza aver specificato un punto: tutti i consigli di questo mondo sono inutili se non c’è un’analisi chiara delle necessità. Cosa significa questo?

Devi dare un’occhiata al lavoro svolto dagli utenti nella scheda prodotto e poi in quella sequenza di sessioni che arrivano fino al pagamento e al ritiro della ricevuta.

La soluzione? Monitorare – dove possibile e consentito dalla privacy – il comportamento del pubblico con programmi come Crazyegg e Hotjar. Questi tool consentono di creare delle mappe di calore e delle registrazioni delle sessioni utente. Vale a dire una vera e propria miniera d’oro per chi deve capire cosa crea un ostacolo alla conversione.

Possiamo individuare tutte le ipotesi possibili rispetto al mancato acquisto: sono solo idee, la verità arriva osservando e decifrando i dati raccolti da questi tool di analisi. Quindi, ecco un piccolo investimento in termini di software per ottimizzare il carrello ecommerce.

Per approfondire: come ottimizzare la home page del tuo negozio online

Metti troppi campi e richieste nel form di acquisto

Uno dei motivi che porta all’abbandono del carrello e, quindi, alla perdita della vendita: hai un form troppo impegnativo. Fai troppe richieste, nella maggior parte dei casi inutili.

E il potenziale cliente non si fida, o si annoia. Quindi va altrove. Un brutto colpo, vero? Ogni campo in più è una potenziale perdita, quindi devi snellire ed eliminare senza esagerare. Perché non devi neanche togliere l’indispensabile: solo il superfluo, ciò che appesantisce.

Ottimizza resi e spedizioni del tuo carrello

Sai perché alcuni e-commerce hanno successo e altri no? I primi investono nel settore resi e spedizioni, ovvero in quei punti che fanno la differenza tra un e-commerce e un negozio fisico. Quando acquisti in un negozio non devi pagare la spedizione, e se il bene ha dei difetti lo puoi portare indietro in giornata.

Queste sono le rassicurazioni che deve avere chi acquista dal tuo e-commerce I costi di trasporto sono tra i principali motivi di abbandono del carrello: il 44% dei potenziali acquirenti abbandona il carrello perché il costo della spedizione è troppo alto, e il 66% afferma che la policy dei resi influisce sull’abbandono del carrello.

carrello

Chiarisci tutti i punti, evidenzia il fatto che la spedizione è gratuita, avvicina il più possibile il tuo shop online ai comfort di un negozio. Da dove arriva il prodotto che il cliente sta acquistando? Conoscere la provenienza di ciò che si acquista è un modo per tranquillizzare l’utente e per dimostrare la trasparenza. 

Esatto. Non la data di spedizione ma quella che farà felice chi sta comprando. Calati nei panni dell’acquirente: hai appena comprato un prodotto, e hai un solo rimpianto rispetto al normale acquisto offline: toccare con mano il bene comprato.

Vorresti usare, indossare, portare a casa. Ma non puoi. Devi aspettare. Ora pensa di nuovo al carrello del tuo ecommerce e cerca di ammortizzare questo disagio dando delle indicazioni precise.

Punta su pagine del carrello sempre veloci e rapide

Inutile dire che la velocità di esecuzione delle risorse, su un ecommerce, è vitale. Più tempo fai aspettare un utente e maggiori sono le possibili reazioni di abbandono. E quando questo accade su un carrello dello shop online stai perdendo veri e propri incassi. Come risolvere?

Punta su pagine web veloci. Per ottenere questo devi lavorare su fronti differenti, lato codice e immagini. Ad esempio con una buona compressione delle foto. Ma anche l’hosting fa la sua parte: ecco perché devi scegliere il servizio ideale per il tuo ecommerce. Qualche suggerimento in più? Dai uno sguardo qui.

La sicurezza è un punto necessario per il carrello

Questo aspetto si risolve con pochi passaggi indispensabili. In primo luogo devi mostrare il tuo certificato SSL: oggi è inaccettabile che un ecommerce sia sprovvisto di questo elemento.

Poi mostra i metodi di pagamento con le icone delle carte, assicura più opzioni per saldare (compreso PayPal), ricorda il nome del corriere, lascia un elenco delle garanzie comprese.

La sicurezza non è mai troppa. Quando concludi un acquisto online lanci sempre un occhio ai vari badge dei sistemi di sicurezza che garantiscono la transizione.

Con il passare del tempo acquistiamo sempre maggior fiducia nei pagamenti online, ma vogliamo delle garanzie: i banner dei vari McAfee Secure e Verisign possono confermare la bontà delle azioni.

Le persone ormai si sono abituate all’acquisto online? Certo, ma la sicurezza non è mai abbastanza. I potenziali acquirenti vogliono avere tutto sotto controllo. Inseriscono i numeri della propria carta di credito e vogliono essere sicuri che i propri dati siano in buone mani.

Dai le informazioni necessarie per prendere decisioni

Il momento dell’acquisto è sempre quello più delicato per un ecommerce. Ecco perché devi tranquillizzare l’utente. Per farlo puoi optare per una pagina carrello semplice e chiara. Ricorda, qui l’estetica lascia il passo alla funzionalità: niente caroselli e giochi di design articolati.

La pagina deve essere essenziale. Con tutti i costi aggiuntivi, spese di spedizione e tutto ciò che può essere utile per far prendere una decisione a tuo vantaggio. Come sconti, metodi di pagamento e politica resi. Puoi fare qualcosa in più? Leggi il prossimo paragrafo.

Ad esempio, sai qual è una delle cause di abbandono più incisive del carrello ecommerce? La risposta è semplice: presenza di costi inaspettati. Il rischio di perdere il cliente è elevato quando il prezzo lievita senza il giusto preavviso. La chiarezza è decisiva in questi casi. 

Usa bottoni call to action facili da comprendere

Sembra un passaggio superfluo, ma sai quanti utenti si perdono nel cercare di capire come procedere in una sequenza di check-out? Per diminuire questa percentuale puoi lavorare su un passaggio immediato: l’ottimizzazione dei call to action button. Vale a dire i pulsanti che fanno avanzare e portano verso una meta il potenziale (e prossimo) acquirente.

migliorare il carrello ecommerce
Le CTA secondo Steve Krug.

Come si migliora questo step? In primo luogo usando dei link che sembrino bottoni, elementi cliccabili con una forma invitante e riconoscibile. Poi c’è un aspetto più importante ancora: il testo che usi su questo elemento grafico. Se vuoi che un button venga selezionato devi renderlo comprensibile.

Lavora sull’ottimizzazione del sito web da mobile

A tutto questo si aggiunge un fattore che ormai non puoi più ignorare: l’ottimizzazione mobile. Avere un sito responsive è la base, ma non basta. Assicurati che ci sia lo spazio sufficiente intorno ai bottoni per selezionarli con comodità anche dallo smartphone.

Tanti acquisti si fanno da mobile, non basta avere un sito efficace su desktop: ogni operazione sul carrello deve essere semplificata con il cellulare. Hai già provato il mobile test di Google?

Aggiungi una chat per risolvere problemi al volo

Le persone hanno sempre paura di ritrovarsi con un ordine non andato a buon fine e con un problema da risolvere proprio nel momento in cui stanno per pagare. In un negozio fisico tutto ciò non ha ripercussioni: c’è l’addetto vendite a risolvere il dramma. Ma su uno shop online?

Per migliorare il carrello ecommerce puoi inserire una chat e permettere all’utente di contattare un dipendente in grado di dare la risposta giusta nel momento più delicato. Ad esempio quando la vendita non va a buon fine a causa di un pagamento errato o una pagina errata. 

Tutto questo però non basta. Il caro, vecchio numero di telefono. Fare customer care sui social è importante, essere presenti con il support su Facebook e Twitter è fondamentale, ma le persone hanno bisogno anche del numero di telefono come riferimento.

Qualcosa non va nel modo giusto? Alza la cornetta (o meglio, prendi lo smartphone) e componi il numero verde. Quello che hai pensato bene di inserire in evidenza sul carrello. Sapere che dall’altra parte c’è qualcuno pronto ad ascoltare il tuo problema aiuta, rassicura.

Per approfondire: come e perché creare uno shop con Drupal

Come migliorare il carrello ecommerce secondo te?

Questi sono i punti per ottimizzare il check-out e le attività relative allo shopping cart online. Cosa fare per migliorare questo passaggio? In sintesi: snellisci, rassicura, velocizza. Le persone odiano meccanismi complessi. Non ragionare in base alla tua esperienza sul sito.

Perché tu lo conosci bene, sembra tutto facile. Ma magari non è così per chi arriva oggi, per la prima volta, sul tuo sito web. Sei d’accordo con questa prospettiva? Lavorerai su un carrello ecommerce più semplice e intuitivo? Lascia le tue riflessioni e i commenti qui in basso.

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