Quando devi scegliere un titolo per la tua pagina web o per il sito è utile valutare una serie di parametri che consentono di ottenere il miglior risultato possibile. Soprattutto se vuoi aumentare le visite e trasformare il tuo sito web in uno strumento per trovare clienti online. Hai già impostato il lavoro nel miglior modo possibile, acquistando un hosting con WordPress preinstallato e gestito. La parte tecnica è al sicuro con Serverplan.

Ora però devi dedicarti a quella creativa e alle performance sul web. L’ottimizzazione SEO va di pari passo con quella del contenuto e trovare la giusta headline può fare la differenza, in particolare se rispetti i criteri di persuasive copywriting. Allora, quali sono i parametri da rispettare per scegliere il titolo di una pagina web? La risposta è in questi punti: relevance, clarity, curiosity, SEO. Ecco quali sono i passaggi essenziali.
Il primo punto da affrontare riguarda la capacità di rispettare la promessa del contenuto fatta al lettore. Devi sempre scegliere un titolo pertinente, ovvero capace di restituire l’informazione che vuoi veicolare.
Detto in altre parole, prima di creare un titolo a effetto – o magari ottimizzato per la SEO on-page – devi pensare sempre all’utente che ti legge. E alla sua necessità di recuperare dati utili per fare una scelta.
Come ricorda Jakob Nielsen, il padre dell’usabilità online, ci sono dei contenuti che sono delle perle di chiarezza. Ovvero stringhe minime ma fondamentali per comunicare bene con il tuo lettore.
Nella lista dei contenuti in esame troviamo i titoli delle pagine web, sia l’headline che funge da H1 che il tag title utile al ranking e alla SERP. Ebbene, per scegliere un titolo efficace devi essere rilevante, utile, capace di restituire l’informazione centrale prima di lavorare su qualsiasi altro fronte. Dai agli utenti tutte le informazioni utili e assicurati che il titolo funzioni anche al di fuori del contesto, magari in una condivisione social.
Per approfondire: come fare ottimizzazione SEO della home page
Un dettaglio non da poco quando devi scegliere il titolo di una pagina web. Informare è importante ma devi procedere sempre con la massima chiarezza possibile. Questo significa, ad esempio, scegliere le parole ed evitare termini che nessuno conosce. Non stravolgere la struttura del titolo.
Soprattutto, non seguire i voleri della semplificazione estrema del contenuto testuale: non è sempre la soluzione giusta. Vero, togliamo quello che non serve. Ma se eliminiamo preposizioni e congiunzioni rischiamo di stravolgere il significato. E rendere il titolo oscuro, criptico. Poco chiaro.
I motori di ricerca seguono delle regole, ma questo non significa che il blogger debba piegare sempre la propria penna al dominio di Google & Company. Anzi, il miglior modo per fare SEO – almeno da un punto di vista del copy – è non pensare alla SEO. Quindi devi scrivere solo per i lettori.
Solo? Io dico soprattutto per i lettori, perché un occhio alle keyword è importante. In realtà diventa un processo naturale, spontaneo: un processo che quasi dimentichi perché tutto scorre. Quando scrivi un titolo, ad esempio, il tuo obiettivo è far capire al lettore imemdiatamente l’argomento, il tema del post.
Quindi nel titolo dovrai inserire le parole necessarie per descrivere questo argomento. E se, ad esempio, affronti il tema legato alla scelta degli hosting per WordPress (a proposito, conosci le offerte Serverplan?) il tuo titolo sarà “Come scegliere un hosting WordPress”. In un sol colpo, quindi, hai inserito le keyword per Google e hai dato informazioni chiare al lettore.

Manca un punto: la particolarità. Un titolo del genere, per quanto chiaro e immediato, non attira l’attenzione della nicchia. Non attira l’attenzione del lettore che ha già letto decine di articoli simili e cerca qualcosa di speciale. Certo, nell’articolo c’è tutta la tua esperienza ma è banale.
Quindi devi renderlo speciale. Come? Con un dettaglio capace di indirizzarlo a un segmento specifico o con una nota di colore che riuscirà a catturare l’occhio nella serp o sulle bacheche dei social: “Come scegliere un hosting WordPress e spendere poco”, “Come scegliere l’hosting del tuo primo blog WordPress”. In questo modo, ad esempio, ho diretto l’attenzione verso:
In un titolo efficace c’è spazio per il copy persuasivo. Utilizza quelle trigger word che consentono all’utente di entrare in empatia con l’informazione. Che deve essere chiara, netta. Però noi non viviamo solo di dati, abbiamo bisogno di stimoli continui. Allora ci può essere spazio per la curiosità, per un’attenzione in più a ciò che attira l’occhio del lettore. Ti faccio un esempio pratico usando questo titolo apparsi sul blog di Moz.

Cruciale: è un aggettivo fondamentale per l’informazione? No, il titolo si regge bene anche senza l’elemento in esame. Però con questo stratagemma di scrittura persuasiva, l’autore riesce in primo luogo a rendere il titolo più incisivo e intrigante (se c’è qualcosa di cruciale in ballo io voglio conoscere i dettagli). Al tempo stesso si mantiene un buone equilibrio con la correttezza informativa. In sintesi, non c’è rischio di fare clickbaiting.
Il titolo di un post, quando diventa tag title, non deve essere troppo lungo. Altrimenti Google taglia e lascia i puntini sospensivi: non è bello da vedere e non è il massimo della comunicazione. Perché il punto è questo: la comunicazione con il lettore inizia nella serp, ed è per questo che devi seguire queste piccole regole.
In questo modo puoi avere buone speranze che Google non tagli il tuo titolo. In ogni caso puoi fare una prova con il tool offerto da Moz per controllare se il tag title rientri nei parametri di Google. Da un punto di vista dei motori di ricerca, invece, devi inserire le keyword più importanti, meglio se all’inizio del tag title. Ecco le parole di Moz (link sopra):
According to Moz’s testing and experience, the closer to the start of the title tag a keyword is, the more helpful it will be for ranking—and the more likely a user will be to click them in search results.
Quindi non è solo un discorso di ranking ma anche di immediatezza di comunicazione nei confronti dell’utente. Questo però, attenzione, non deve essere un invito a creare tutti i titoli allo stesso modo, ovvero con le keyword più importanti all’inizio.
Per approfondire: regole SEO per l’HTML
Ultimo punto della lista per scegliere il titolo efficace di una pagina internet: l’ottimizzazione per i motori di ricerca. In questo caso ci concentriamo soprattutto sul tag title che, come sempre, resta uno dei punti essenziali per il ranking. Cosa sappiamo su questo aspetto? Come scegliere il titolo più efficace per la tua pagina web? Le soluzioni da rispettare sono semplici e possiamo stilare un prontuario per scrivere un buon titolo SEO:
Ovviamente devi rispettare i punti già elencati, quelli della chiarezza e dell’informazione da dare al lettore finale che incrocia l’headline. Se possibile, prova a stimolare la curiosità. Se serve puoi creare una versione di title differente per i social (i quali recuperano il titolo SEO per la preview).
In questo modo puoi seguire uno stile meno telegrafico e più persuasivo. Tutto ciò può essere fatto con il plugin WordPress SEO by Yoast che è presente sull’hosting preinstallato di Serverplan. Ti interessa l’argomento e vuoi gestire al meglio il tuo sito web? Qui trovi delle informazioni in più.
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