Questo è uno dei punti che si ritrova di continuo nell’attività di web marketing e spesso le persone cercano di ottimizzare: accorciare link. Come effettuare questo processo al meglio?

In che modo si riducono i caratteri di un indirizzo web? La regola, almeno per quanto riguarda il tuo lavoro sui link delle pagine internet, è quello di pubblicare permalink poco impegnativi. L’URL è un fattore di posizionamento e lo stesso Google suggerisce di pubblicare stringhe brevi.
“Creare categorie e nomi file descrittivi per i documenti sul tuo sito web non solo aiuta a mantenere il sito più organizzato, ma consente anche di creare URL più semplici per coloro che vogliono collegarsi ai tuoi contenuti. I visitatori potrebbero infatti rimanere intimiditi da URL troppo lunghi e criptici che contengono poche parole riconoscibili”.
Non sempre questo è possibile. Perché spesso non sei tu a decidere la struttura del permalink WordPress. A volte devi condividere un collegamento che non riguarda il tuo sito web, o con delle variabili che appesantiscono la struttura. Come accorciare link in questi casi?
Già, perché tutta questa attenzione agli strumenti per accorciare URL e ridurre il numero di caratteri nei link?
In passato era una questione esclusivamente pratica. Ricordo i primi blog su Messenger (non quello di Facebook, ma MSN) che avevano widget con un numero limitato di caratteri e Twitter che aveva limiti molto severi.
Oggi i tweet hanno un limite più alto e non contano più i caratteri di URL link e foto. Quindi le necessità si assottigliano e riguardano soprattutto due aspetti: estetico e strategico. Un link molto lungo, con variabili infinite come capita su Amazon, non è il massimo da vedere quando condividi in un’email o sui social. Quindi un buon short URL per accorciare i link è sempre il benvenuto.

Inoltre c’è l’aspetto strategico da valutare. Ad esempio vuoi avere una stima dei click su un link e della provenienza di queste visite. I sistemi di tracciamento sono diversi e con Google Analytics hai tutto quello che ti serve. Ma se vuoi una soluzione alternativa puoi avere uno short URL monitorato. Più elegante e discreto, soprattutto quando condividi determinati link affiliati.
Molti clienti, nel mio caso personale, mi hanno chiesto e mi chiedono ancora oggi statistiche precise dei contenuti pubblicati. in questi casi io preferisco utilizzare Bit.ly – comodo short URL tool che ha anche estensione per il browser – che offre delle statistiche moltoa pprofondite.
Da leggere: come creare un link MAILTO
Il modo migliore per accorciare un link su Twitter, Youtube, Facebook o Instagram e inviare permalink corti via email: usare un’applicazione per ridurre i caratteri in automatico, con un click. Esistevano tanti programmi del genere ma molti sono stati eliminati o battuti dalla concorrenza.
Attualmente lo scenario è rimasto in mano a pochi grandi nomi (evidentemente anche a causa dei costi di gestione di un servizio del genere). Il più famoso è sicuramente il già citato Bit.ly.
Poi c’è un altro nome storico che si contende lo scenario delle app di short URL: tinyurl.com, programma per ridurre lunghezza dell’URL e personalizzare con le tue parole chiave.
Simile a Bitly per quanto riguarda l’approccio strategico è cutt.ly, soluzione che offre la possibilità di osservare le statistiche relative ai click che vengono fatti sull’URL accorciato. Infine posso citare tiny.cc con versione free e a pagamento. Ecco un confronto chiaro e immediato.
| Tool short URL | Caratteristica | È gratis? |
|---|---|---|
| Bitly | Miglior short URL per monitoraggio. | Freemium |
| Cutt.ly | Anche con analytics e QR code generator. | Freemium |
| Tiny.cc | Opzioni in più se ti registri e ti iscrivi. | Registrazione |
| TinyUrl | Semplice e affidabile, poche soluzioni. | Freemium |
| Rebrandly | Accorcia link con custom domain name. | Gratuito |
| Short.io | Ci sono piani anche per enterprise. | Registrazione |
Qui trovi una sintesi dei migliori tool per accorciare link. Dal mio punto di vista il migliore è Bitly che consente di avere una piattaforma per monitorare il comportamento del pubblico anche senza account a pagamento. Inoltre l’add-on gratuito per il browser rende tutto più semplice.
La base di partenza è semplice: se vuoi ridurre il numero di caratteri in un permalink devi, in primo luogo, scegliere un nome dominio semplice e immediato. Spesso gli EMD (exact match domain) tendono a essere particolarmente lunghi, quindi hanno già una base di partenza complessa. Per evitare di allungare ancora di più i permalink puoi lavorare su questi punti.
Ovviamente tutto questo deve essere visto in relazione all’usabilità della struttura URL. Pubblicare un permalink breve non vuol dire renderlo incomprensibile. Metti sempre a confronto le due realtà.

Da un lato devi accorciare ma dall’altro devi essere chiaro. In questo, i vari tool per accorciare i link ti aiutano perché sono facili da utilizzare: metti l’URL, personalizzi e accorci. Magari, se serve, puoi anche generare un QRCode per ottenere un glifo univoco da stampare e utilizzare offline.
Un indirizzo internet che non comunica bene il contenuto diventa sospetto. Anche per questo i servizi di short URL propongono sempre di personalizzare l’indirizzo accorciato. Così puoi suggerire cosa si trova dall’altra parte del collegamento e aumentare la fiducia nel tuo lavoro.

Ora mi chiederai: ma i link accorciati perdono visite perché le persone non si fidano! La ricerca condotta da Bitly dà un’indicazione molto interessante: i link ridotti con branded URL, che mantengono il nome dominio riconoscibile, ottengono un numero maggiore di click. Ciò significa che gli utenti, in questo modo, riconoscono il nome brand e seguono il collegamento.
Un tempo esisteva un ottimo servizio di short URL di Mountain View. Si chiamava goo.gl ed era realmente utile: c’erano statistiche dei click effettuati e comandi rapidi per effettuare le varie operazioni. Avevi anche una storiografia dei link accorciati. Purtroppo oggi questo servizio non è più disponibile, quindi non puoi accorciare con Google. Devi guardare altrove.
Posso ridurre l’URL direttamente da WordPress? La versione gratuita, il tool per creare un blog gratis sul .com, offre una utility di short link interno. Per avere il permalink breve basta cliccare sul pulsante che vedi in basso. In questo modo usi il servizio proprietario wp.me.
Per il sito web ospitato su una macchina proprietaria, come l’hosting WordPress già installato e ottimizzato di Serverplan, èpuoi utilizzare un plugin specifico: Pretty Links. A cosa serve?
Questa soluzione permette di trasformare URL lunghi e complessi in link puliti e brandizzati che usano direttamente il tuo dominio. Molto interessante l’aspetto tecnico: supporta reindirizzamenti 301, 302 e 307, ti lascia un report con grafici interni e dettagli su referrer, sistema operativo e browser.
Da leggere: come mettere il target blank nei link
In questo articolo affronto un tema molto importante: come accorciare in modo da rendere tutto più semplice e immediato? Inizia da una buona base, da un dominio di qualità e da una un URL breve come struttura di partenza. Poi ci sono diversi tool che ti possono aiutare. Tu quale preferisci? Lascia la tua opinione nei commenti, affrontiamo insieme questo argomento.