Come migliorare un prompt: guida per ottimizzare i comandi dell’intelligenza artificiale

Postato in data 22 Aprile 2026 da Riccardo Esposito

Con l’intelligenza artificiale e la diffusione dei vari LLM è emersa una nuova necessità: migliorare i prompt. Ovvero, i comandi che inviamo ai vari ChatGPT, Gemini e Claude per ottenere un risultato. Queste indicazioni – che possono essere testuali, visive o audio – sono la base di partenza per sfruttare al massimo la potenza e la flessibilità dell’AI in qualsiasi contesto professionale.

Come migliorare un prompt: guida per ottimizzare i comandi dell'intelligenza artificiale

Noi di Serverplan lo sappiamo bene perché abbiamo un hosting WordPress gestito e ottimizzato con l’AI che ti permette di realizzare un sito web con l’intelligenza artificiale. In pratica, una volta acquistato il pacchetto con spazio hosting e dominio non devi fare altro che avviare con pochi click il CMS in questione e sfruttare l’AI agent per creare pagine, sezioni, contenuti e articoli.

Ed è qui che entra in gioco l’abilità del prompt engineering, ovvero la capacità di ottimizzare il comando per ottenere ciò che desideri. Anche un intero sito web. Ecco qualche consiglio per migliorare quel prompt che può aiutarti a ottenere il risultato desiderato dall’intelligenza artificiale. Sia quando usi Google Gemini, sia quando realizzi il tuo sito web da zero con i tool dell’hosting Serverplan.

Fornisci un contesto adeguato al prompt

Ecco ciò che ti permette di ottenere un buon risultato sui vari ChatGPT e altre applicazioni LLM: il contesto. Per eccellere nel lavoro di prompt design devi prendere confidenza con un passaggio chiave, ovvero l’IA – qualunque tool, non uno in particolare – non sa cosa hai in testa. Cosa significa?

Non sa a cosa pensi quando fai una domanda e non può leggere nei tuoi pensieri. Quindi, nel dubbio improvvisa, spesso sbagliando. Fornisci quante più informazioni possibili sul background, ma anche sull’obiettivo che vuoi raggiungere e il pubblico di destinazione a cui proponi un contenuto.

Invece di chiedere semplicemente “Scrivi un testo”, assegna un’identità specifica all’IA e costringila in perimetri ben strutturati. Questo imposta il tono, il vocabolario e il livello di competenza. Ma anche la lunghezza, il tone of voice, lo stile che vuoi ottenere con il tuo processo di prompting.

Devi essere specifico ma anche sintetico

Primo punto da mettere in evidenza: il lavoro di ottimizzazione dei prompt per l’AI guarda in due direzioni che sembrano opposte, in realtà sono perfettamente allineate. Per migliorare il comando da inserire nella casella di interazione con il tool devi eliminare, in primo luogo, tutto il rumore di fondo per rendere il comando più snello. Questo significa anche smussare tutti gli elementi di dialogo.

Tipo gli intercalari e le ripetizioni. Se aggiungi troppe informazioni irrilevanti, crei del rumore che può portare l’IA a ignorare le istruzioni principali. Come ci ricorda questo articolo di promptingguide.ai, proprio come quando si danno istruzioni a una persona, i suggerimenti devono specificare chiaramente il risultato desiderato. L’ambiguità può portare a risultati inaspettati o irrilevanti.

È meglio essere esaustivi sulla struttura e selettivi sui dati. D’altro canto, è importante inserire tutte le informazioni necessarie per evitare all’AI di muoversi in autonomia. Ma ricorda che l’importante non è il volume delle informazioni, devi concentrarti sulla pertinenza. Non devi riempire il prompt con dettagli inutili, meglio fornire informazioni dense e di prima mano, dati specifici che l’IA non può inventare.

Prova diversi tipi di prompt per ottimizzare

Non tutti i prompt sono uguali, la loro efficacia dipende dalla capacità di passare da una domanda generica a un’istruzione strutturata. Ho notato che questo articolo del MIT crea una tabella ben organizzata con diverse tipologie di prompt che puoi testare fino a ottenere il risultato migliore per te e per il tuo progetto che ha bisogno del contributo del prompt engineering.

Tipo di Prompt DescrizioneEsempio
SempliceUna domanda diretta o un’istruzione basilare.Qual è il periodo migliore per il foliage nel New England?
SpecificoAggiunge dettagli precisi per restringere il campo.Periodo migliore per il foliage nel nord del New England?
ContestualeFornisce un background, definisce il pubblico o lo scopo.Questo testo è per un corso universitario di economia comportamentale. Riformulalo con un linguaggio più semplice.
Prompt di ruoloAssegna all’IA un’identità specifica o un livello di competenza.Agisci come un biologo esperto specializzato in alberi e spiega il foliage a dei bambini dell’asilo.
Prompt interattivoCostruisce la risposta da una conversazione, aggiungendo istruzioni.Prendi i punti che hai elencato e trasformali in una tabella comparativa.

Dividi il prompt in task semplici da gestire

Aspetto da considerare: i prompt troppo lunghi mettono in difficoltà, soprattutto se stiamo parlando di operazioni complesse che esigono una grande capacità di gestione delle informazioni. Se il compito affidato agli strumenti dell’AI è complesso o logico, chiedi al tool che stai utilizzando di procedere passo dopo passo. Questo riduce drasticamente gli errori di calcolo che rendono l’output inadeguato.

Non si tratta solo di utilizzare più prompt concatenati ma di applicare la tecnica del Chain-of-Thought Prompting: invita, sempre attraverso il lavoro di prompt design, a pensare passo dopo passo, suggerendo di scomporre compiti complessi in fasi di ragionamento intermedie. Questo passaggio migliora la capacità di risolvere problemi che richiedono deduzione logica e previene le allucinazioni.

Da leggere: immagini create con l’intelligenza artificiale, come usarle sul sito web

Gli esempi possono salvare il tuo prompt

L’importanza degli esempi nel prompt engineering non può essere sottovalutata perché in questo modo stai mostrando direttamente come si fa il lavoro. Questa tecnica, nota come Few-Shot Prompting, trasforma l’IA in un collaboratore capace di replicare stili, formati e logiche specifiche. Fornire esempi concreti riduce drasticamente l’ambiguità linguistica e le allucinazioni.

Questo avviene perché l’esempio offre al modello un binario da seguire. Senza questo contributo, l’IA deve indovinare la struttura del risultato desiderato. Con gli esempi ben strutturati, lo strumento in questione può mappare le relazioni tra input e output, garantendo una coerenza che nessuna descrizione teorica, per quanto dettagliata, potrebbe mai raggiungere.

Ma come inserire gli esempi nel comando? Puoi utilizzare semplicemente delle virgolette o delle parentesi quadre per isolare il testo, indicandolo chiaramente nel prompt. Questo può essere un buon modo per gestire i prompt che utilizzi per creare i contenuti con l’intelligenza artificiale quando realizzi i tuoi testi con il tool AI incluso nell’hosting Serverplan.

Riccardo Esposito
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