Exit intent pop-up: cosa sono e come si inseriscono

Postato in data 12 Marzo 2025 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 7 Gennaio 2026

Quando decidi di ottenere il massimo dal tuo sito web devi prendere in considerazione l’idea di aggiungere anche un exit intent pop-up. Ovvero, una finestra in grado di anticipare l’intenzione dell’utente che desidera abbandonare il tuo dominio cliccando su uno dei comandi del browser.

Exit intent pop-up: cosa sono e come si inseriscono

Ma tutto ciò è sempre controverso. Puoi ottenere grandi risultati in termini di conversioni e lead generation, puoi pubblicizzare eventi e offerte. Ma è chiaro che questo elemento può essere un ostacolo alla buona user experience. Non lo dico io ma Google.

Meglio evitare pop-up che coprono i contenuti principali appena l’utente accede a una pagina. Ed è anche vero, però, che dobbiamo trovare un equilibrio: da un lato c’è l’UX e dall’altro la necessità di convertire. Un buon punto di atterraggio può essere l’exit pop-up. Cosa significa?

Cos’è un exit intent pop-up, definizione

È una finestra, che contiene un messaggio pubblicitario, in grado di apparire nel momento in cui l’utente dirige il cursore del mouse verso un comando in alto a sinistra del browser. Stiamo parlando dei pulsanti che consentono, ad esempio, di tornare indietro.

Da qui possiamo comprendere il nome di questo pop-up: exit intent, volontà di uscire dalla pagina. Il riquadro blocca l’utente un attimo prima di muovere la sua mano con l’obiettivo di ottenere ciò che il webmaster desidera in quella circostanza.

Perché funziona questo tipo di pop-up

Il motivo: intercetta l’utente con un messaggio inaspettato in un momento in cui l’attenzione è bassa. Se un pop-up o un banner interstiziale interrompe la lettura di un articolo o la visione di un video il risultato è chiaro: c’è un atteggiamento ostile verso il contenuto promozionale.

Tutto ciò può sfociare in una chiusura repentina del pop-up. Se, invece, lo mostro nella fase di uscita, il potenziale cliente non sta svolgendo azioni significative: ci sono margini per catturare l’attenzione e tentare di mantenere qualche secondo in più l’utente sulla pagina web.

Quando conviene usare queste finestre?

Gli exit intent pop-up sono delle soluzioni che possono essere implementate per raggiungere diversi obiettivi. Ad esempio, per aumentare gli iscritti alla newsletter o le visualizzazioni di un video. Puoi anche chiedere all’utente di prendere in considerazione la tua ultima offerta speciale prima di lasciare la pagina. Quali sono le principali tipologie di exit intent pop-up che funzionano bene e permettono di ottenere buoni risultati?

  • Carrello e-commerce – Sappiamo che un problema fondamentale per chi vende online è l’abbondanza di carrelli abbandonati. Un exit pop-up per ricordare all’utente che ha lasciato dei prodotti senza passare dal check out può essere un’ottima idea per aumentare i profitti.
  • Offerta speciale – Hai uno sconto da spingere o una serie di prodotti o servizi da promuovere? Usa un exit pop-up strategico prima che l’utente abbandoni la pagina web. In questo modo sfrutti gli ultimi secondi di attenzione per giocarti le tue carte migliori e puntare sulla conversione.
  • Download di un regalo – La creazione di contenuti pro è un classico. Grazie a questo passaggio fidelizzi l’utente, lo arricchisci in modo da comunicare conoscenze e dati che lavorano al posto tuo. Puoi usare un exit pop-up per proporre ebook, guide, video, webinar e altro ancora.
  • Acquisto biglietti – Hai preparato una landing page per permettere ai tuoi potenziali clienti di acquistare un posto in prima fila per il tuo ultimo evento? Veicola il vantaggio di un acquisto in tempi rapidi, magari in anticipo rispetto alla media, con un pop-up con intento di uscita.
  • Newsletter del blog – Se un lettore sta sfogliando il blog e all’improvviso sente l’irrefrenabile bisogno di abbandonare il contenuto puoi suggerire di iscriversi a un canale di fidelizzazione, tipo la newsletter, per ricevere sempre gli aggiornamenti quando escono e vengono pubblicati.

Chiaramente, un sito web non deve contemplare per forza la presenza di un banner con intento di uscita. Questa è una strategia da mettere in campo quando ci sono degli obiettivi chiari e delle esigenze specifiche. Altrimenti diventa solo un disturbo per la navigazione di un utente.

Persuasive copy e pop-up: alcuni esempi

È chiaro che un testo persuasivo può aiutare l’utente a non abbandonare la pagina. Non devi dilungarti, basta una headline semplice: “Ancora un momento”, “non lasciare la pagina” e altri esempi:

  • Non lasciare questi fantastici prodotti indietro!
  • Non andare via senza il tuo sconto speciale.
  • Un ultimo regalo per te: -10% sul tuo prossimo acquisto.
  • Aspetta! Ti inviamo offerte esclusive direttamente nella tua inbox.
  • Ehi, hai dimenticato qualcosa nel tuo carrello.

Questi dettagli sono fondamentali, per questo è importante avere gli strumenti giusti per realizzare un pop-up con intento di uscita. Ma prima di installare un nuovo plugin per creare exit intent pop-up devi ricordare le regole di base.

Exit pop-up e user experience: le regole

Vero, il pop-up in uscita è meno invadente di altre tipologie di finestre e banner pubblicitari. ma devi sempre rispettare le indicazioni della buona usabilità per evitare di andare contro le regole della UX. In primo luogo bisogna considerare le procedure di chiusura: il banner deve essere completato da una X per permettere all’utente di eliminare l’intoppo nel momento in cui non ha bisogno di quel messaggio.

Il comando deve essere ben visibile e funzionante, per evitare il classico rage click (interazioni ripetute su un elemento grafico). Inoltre, una volta chiuso il pop-up non deve riapparire nella stessa sessione. Molto importante regolare i tempi dell’interazione: la finestra deve apparire quando è chiaro l’intento di chiusura, e da mobile nel momento in cui lo scrolling verso l’alto lascia intendere il desiderio di abbandonare la navigazione.

Come creare un exit pop-up su WordPress

Per realizzare un exit intent pop-up basta il plugin giusto. Difficile immaginare questa soluzione senza l’aiuto di un’estensione dedicata e, d’altro canto, non conviene pensare a soluzioni alternative. Una delle soluzioni migliori è Popup Maker, una suite di strumenti che ti consente di creare qualsiasi tipo di banner. Compresi gli exit pop-up sia desktop che mobile basati su attivazione del pulsante Indietro e cambio di Tab su mobile.

Anche Firebox è un’ottima soluzione grazie allo smart trigger. Questa funzione rileva il comportamento dei visitatori per mostrare la campagna al momento giusto. Quindi, non solo se c’è un’intenzione di uscita ma anche a un determinato passaggio del mouse o durante uno scrolling.

Come creare un exit pop-up su WordPress
Come creare un exit pop-up su WordPress con Firebox.

Come puoi notare anche tu da questo screenshot, creare un pop-up exit intent con Firebox è semplice. Basta scegliere il trigger point adeguato e personalizzare tutti i dettagli, come il titolo per invogliare l’utente a restare e il contenuto giusto per mantenere alta l’attenzione.

Riccardo Esposito
Clicca per votare questo articolo!
[Voti totali: 0 Media: 0]

Discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *