UX e SEO della ricerca interna del sito web

Postato in data 30 Maggio 2022 da Riccardo Esposito

User experience e SEO sono aspetti fondamentali della ricerca interna del sito web. Questo elemento consente al pubblico di trovare pagine web contenenti uno o più termini. Quindi diventa passaggio decisivo per permettere la buona navigabilità di un progetto web. Un sito monopagina può anche evitare il campo ricerca interna?

UX e SEO della ricerca interna

Sì, ma appena andiamo oltre diventa necessario. Poi se parliamo di blog ed ecommerce diventa indispensabile. A me hanno sempre insegnato di mettere il campo ricerca interna del sito, come se fosse un elemento base. Vale anche per te? Ecco qualche informazione in più su questo elemento della page experience.

Cos’è la ricerca interna del sito web

Si tratta di un campo, composto solitamente da uno spazio da compilare e un bottone di avvio, che consente di cercare determinati termini all’interno delle pagine di un sito internet.

Questo elemento è fondamentale per la buona user experience. Ma anche per l’ottimizzazione SEO e la presenza nella serp.

Perché l’utente potrebbe non avere le idee chiare su cosa e dove cercare. Il menu di navigazione deve permettere all’internauta di avere un’idea di base rispetto alle risorse contenute sul sito internet. Però, per mille motivi differenti, le idee non sono sempre chiare. Di conseguenza l’utente può trovare soluzione grazie alla ricerca interna.

Da leggere: cosa sono i Core Web Vitals di Google

Come è fatto il box di ricerca del sito web

Nella maggior parte dei casi parliamo di un campo vuoto, o con del ghost text per chiarire come usare quell’elemento, insieme a un pulsante o a un’icona che rappresenta la lente di ingrandimento. A volte, per ottimizzare gli spazi soprattutto da mobile, il tutto si riduce al simbolo della magnifying-glass.

ricerca amazon
Ricerca interna di Amazon.

Una volta cliccato o selezionato si apre il campo search. Questo campo di ricerca dovrebbe essere presente in tutte le pagine del sito web, in un’area riconoscibile: in alto a destra. In alcuni casi, in base alla centralità della ricerca per un progetto, questo elemento è centrale. Anche perché le statistiche parlano chiaro:

“The average usage of onsite search was 5.75%, within a range of 18% to 1% (…). However, when used, search performs very well: visitors converted at 4.63% versus the websites’ average of 2.77% – that’s 1.8 times more effective”.

L’utilizzo medio della ricerca, secondo Econsultancy.com, è del 5,75% con un intervallo compreso tra il 18% e l’1%. Se utilizzata, la ricerca permette di ottenere grandi vantaggi: il tasso di conversione dopo un’azione di search è del 4,63% rispetto alla media del 2,77%. Quindi, cosa significa in termini di efficienza strategica?

La ricerca interna è 1,8 volte più efficace in termini di conversione. Questi dati vanno contestualizzati ma sono comunque un buon punto di partenza per capire quanto sia importante lavorare su questo fronte.

Il campo di ricerca è sempre necessario?

Questione sempre riproposta e dibattuta: il search box deve essere sempre presente? Dal mio punto di vista un sito con poche pagine può anche non avere questo elemento, soprattutto se parliamo di singola landing page.

In questi casi il menu interno ha delle ancore alle varie sezioni quindi è praticamente inutile avere il campo ricerca. Però per i grandi portali diventa indispensabile. Anzi, ci sono progetti web che mettono proprio al centro della customer experience la ricerca interna. Guarda, ad esempio, come si comporta la home page di Booking.

Ricerca interna del sito, cosa sapere per ottimizzarla

Chiaro, stiamo parlando di un progetto totalmente differente dalla gran parte dei portali in circolazione. Ma il concetto base è chiaro: in alcune circostanze, la ricerca interna del sito web è decisiva per la user experience.

SEO e campo della ricerca interna

In primo luogo devi sapere che puoi attivare un campo ricerca già nella serp. Basta aggiungere il tag del Sitelink Search Box. Questo è possibile grazie al tag SearchAction che deve essere presente come codice per implementare i rich snippet. Come implementare? Usa Yoast, il plugin per l’ottimizzazione SEO.

Yoast genera questo elemento sul tuo sito. Google non lo mostrerà sempre (e raramente lo farà su siti Web piccoli), ma potrebbe scegliere di mostrare il campo ricerca nella serp aiuterà gli utenti a navigare sul tuo portale. Tieni presente che puoi disattivarlo aggiungendo il seguente meta tag su tutte le tue pagine:

<meta name="google" content="nositelinkssearchbox" />

User experience e campo ricerca interna

Come inserire un campo di ricerca su WordPress? Tutto molto semplice, in questi casi hai già quello che ti serve online: basta andare nella sezione widget e aggiungere l’elemento di internal search dove preferisci.

Puoi posizionarlo nella sidebar o nell’header, alla fine del menu di navigazione. Per un uso più specifico degli strumenti WordPress puoi utilizzare l’editor personalizza che ti consente di scegliere in quale posizione mettere il campo di ricerca. Ma dopo aver fatto la tua scelta di base devi attivare una serie di attenzioni per migliorare l’user experience di questo elemento di navigazione. Quali sono le principali regole da rispettare?

Icona e pulsante

Il campo della ricerca interna deve essere caratterizzato da un simbolo della lente di ingrandimento, universalmente riconosciuto come sinonimo di search. Questo funziona bene da mobile ma anche su desktop.

sezione widget header
La sezione widget di un header: a destra il box search.

Quindi puoi eliminare altri elementi dal bottone, che dovrebbe esserci sempre, e lasciare solo l’icona. Il campo dovrebbe contenere un ghost text (testo in grigio chiaro) per suggerire come usare quel campo.

Ricerca avanzata

Come suggerisce Nielsen, meglio evitare la ricerca avanzata. Sarà solo fonte di guai perché invariabilmente gli utenti la usano in modo errato. Quando ha senso, predisponi la ricerca avanzata come opzione a cui gli utenti possono collegarsi dalla pagina dei risultati. Ad esempio puoi utilizzare la dicitura: “Non hai trovato quello che stavi cercando? Prova la ricerca avanzata”. Ma lascia questa opzione che una scelta secondaria.

Se un sito enorme come Amazon non offre la ricerca avanzata ma solo un filtro per categorie un motivo ci sarà. Ecco perché conviene di più puntare su un motore di ricerca interno preciso e non su uno avanzato.

Mantieni le keyword

Non permettere al form di cancellare la query una volta restituito il risultato. La riformulazione delle keyword è un passaggio fondamentale in molti percorsi di ricerca. Gli utenti potrebbero voler effettuare di nuovo la ricerca utilizzando una query leggermente diversa. Per rendere più facile la research journey, lascia il termine di ricerca iniziale nella casella di ricerca in modo che non sia necessario digitare ogni volta l’intera query.

Posizione e ampiezza

Il campo dovrebbe essere sufficientemente ampio da permettere la digitazione di una query di due o tre parole; se la casella è troppo piccola, la query scomparirà dalla vista dell’utente e diminuirà l’usabilità.

Ricerca interna del sito

Uxbooth.com ha ricordato che il punto più conveniente per posizionare la casella di ricerca interna sarebbe l’angolo in alto a destra o in alto a sinistra di ogni pagina del tuo sito, dove gli utenti possono trovarla facilmente utilizzando il modello di scansione a F. Posizionare questo elemento in un posto non comune – e soprattutto non visibile – significa fare uno sforzo extra per orientarsi. E tu non vuoi questo per il tuo progetto online.

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