Quando cambiare hosting?

Postato in data 14 Ottobre 2021 da Riccardo Esposito

Sai capire quando cambiare hosting? In realtà dovresti avere le idee ben chiare su questo punto perché la scelta del server e dei servizi che consentono al tuo sito web di essere raggiungibile è centrale. Spesso investiamo – giustamente – tempo e risorse per ottimizzare un sito web o un ecommerce sotto diversi punti di vista che ci sembrano centrali, decisivi.

Quando cambiare hosting?

Come il posizionamento SEO, i Core Web Vitals, l’usabilità e anche l’accessibilità che viene vista sempre come la sorella minore della user experience. In realtà tutto questo è fondamentale ma ha un comune denominatore: la presenza di un hosting di qualità. Che deve essere:

  • Veloce.
  • Sicuro.
  • Affidabile.
  • Disponibile.

Anche gestito da persone che sanno dove mettere le mani. In realtà ti ho già detto quando cambiare hosting in questo preambolo. Ma forse è meglio approfondire i punti in modo da darti una guida chiara a un possibile passaggio di provider o a un upgrade del servizio.

Ti serve maggiore velocità delle pagine web

Uno dei primi motivi che ti spingono a cambiare provider o a fare un passaggio di servizio da base a pro. La verità è chiara: la scelta dei server e dell’hosting in generale influenza il tempo di caricamento della pagina web. Che a sua volta interviene sui Core Web Vitals e poi sull’esperienza utente. Alla fine tutto questo incide sul posizionamento SEO.

Insieme alla scelta di un plugin per la cache e a un’opera di minificazione di HTML, CSS e JS, devi acquistare un hosting con i parametri per velocizzare il sito web (dischi SSD, HTTP/2, HTTP keep alive). Tutto questo manca? Forse è arrivato il momento di cambiare hosting.

Ricorda che questo passaggio non è pericoloso per il tuo sito web. Ogni trasferimento di portale da un server all’altro, se effettuato a regola d’arte e con i giusti backup di sicurezza, può essere eseguito senza alcuna preoccupazione per il proprietario. Los tesso vale per un cambio di provider che deve essere sempre permesso e agevolato dal vecchio fornitore.

Da leggere: come trasferire un sito web

Le risorse del server non sono sufficienti

Esistono dei limiti che, chiaramente, fanno parte della struttura hosting richiesta. Quindi ci possono essere delle risorse che fanno al caso tuo e non hai bisogno di altro. Esempio?

Un sito web monopagina non ha bisogno di risorse immense ma se lavori con un ecommerce internazionale e con migliaia di pagine non puoi rimanere con un hosting condiviso.

hosting condiviso

C’è da aggiungere un punto: non sempre la scelta fatta a monte calza a pennello con quello che sei diventato oggi. Per questo può essere necessario cambiare hosting. In questo caso non è indispensabile passare da un provider a un altro: puoi scegliere l’upgrade a un servizio differente e, ad esempio, abbandonare l’hosting condiviso per un VPS o magari server dedicato.

Oppure puoi cambiare provider e sceglierne uno che offre risorse superiori a un prezzo conveniente. Attenzione, però, a non scendere sotto il livello minimo di qualità necessario.

Hai bisogno di un uptime consistente

Ora, non c’è cosa peggiore di arrivare sul sito web e trovarlo non disponibile a causa di un errore del server. Può capitare, è chiaro. Non esiste provider in grado di garantire un uptime al 100%. Esiste sempre la possibilità remoto di ritrovarsi con un guasto tecnico che mette in difficoltà la rete e i siti web coinvolti nel problema a una macchina. Però ci sono delle differenze.

Ad esempio tra chi ha il downtime facile e tempi di risoluzione lunghi e chi, invece, mette a punto tutto ciò che serve per limitare i danni. E garantire tempi di risoluzione chiari, netti, stabiliti a priori e con delle politiche di rimborso efficaci. Dai uno sguardo al nostro response time.

La sicurezza non è all’altezza delle necessità

Cambiare server non influenza la SEO però se continui a lavorare con un hosting poco sicuro rischi anche di affrontare una penalizzazione. La sicurezza del sito web è un aspetto che riguarda chi lo gestisce. Che infatti deve aggiungere dei plugin per aumentare l’affidabilità del sito di fronte a minacce, spam, virus e malware che potrebbero minare il tuo lavoro.

Ma è anche il provider che deve vigilare, offrire backup stabili e affidabili, gestire gli attacchi che arrivano all’infrastruttura. Qui, ad esempio, abbiamo la possibilità di attivare un servizio fondamentale per chi lavora con siti web di grandi dimensioni: Bitninja. Vale a dire un sistema per bloccare spam e e sovraccarichi, analizzare i log e bloccare in modo efficace gli attacchi.

Il support non è abbastanza competente

Uno dei motivi migliori per spingerti a cambiare hosting e provider: il support non è abbastanza veloce, perde traccia dei ticket, non risponde e non risolve i problemi. Questo è uno dei motivi che ci ha spinto a investire il massimo nell’attivazione di un intrepid support sempre efficace.

Ma anche rapido, disponibile e capace di risolvere qualsiasi problema. Magari andando anche oltre quelle che sono le competenze relative all’hosting.Noi abbiamo deciso di investire in questa direzione come testimoniano anche le recensioni su Trustpilot. Sei d’accordo?

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