Serverplan entra nell’elenco Cloud certificati AgID per le IaaS

Postato in data 7 Ottobre 2021 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 11 Aprile 2024

Oggi nell’elenco Cloud certificati AgID puoi trovare anche Serverplan. Questo è un obiettivo importante per chi sceglie i nostri servizi: abbiamo superato i controlli e le verifiche per essere parte del gruppo di fornitori cloud per la pubblica amministrazione online.

Dal 19 gennaio 2023 la qualificazione dei servizi cloud per la Pubblica Amministrazione diventa di competenza dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che subentra all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). La procedura di qualificazione è indicata nel Decreto direttoriale ACN n. 29 del 2 gennaio 2023.

Con Decreto Direttoriale n. 2927 del 30 gennaio 2024, l’Agenzia, d’intesa con il Dipartimento per la trasformazione digitale, proroga al 30 giugno 2024 la fine del regime transitorio per la qualificazione delle infrastrutture e dei servizi cloud per le Pubbliche Amministrazioni, in attesa della visione dello schema del nuovo Regolamento unico per le infrastrutture e i servizi cloud per la PA da parte della Commissione europea e del Garante per la protezione dei dati personali (secondo quanto previsto dalla Direttiva UE n. 2015/1535 del 9 settembre 2015 e dall’ articolo 57 del regolamento UE n. 2016/679).

Regime transitorio dal 19 gennaio 2023 al 30 giugno 2024

Durante il regime transitorio, tutti i fornitori di Servizi Cloud e di Infrastrutture dei Servizi Cloud che sono già in possesso di una qualificazione, ottenuta ai sensi delle circolari AgID n. 2 e n. 3 del 2018 e ancora valida, rientreranno, rispettivamente, nelle nuove qualifiche di livello QC1, per i servizi, e di livello Ql1, per le infrastrutture.

Ovviamente per noi questo passaggio è motivo di grande soddisfazione, una conferma del lavoro che abbiamo svolto nel tempo. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Facciamo un passo indietro per dare una definizione concreta di questo traguardo.

L’esigenza di un cloud valido per la PA

Il processo verso la digitalizzazione della pubblica amministrazione è in continua evoluzione ed è sempre più importante poter fare riferimento sul cloud. Vale a dire una tecnologia in grado di snellire procedure, accorciare tempi, semplificare possibilità di archivio e condivisione.

La pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidente la necessità di avere un’infrastruttura per poter lavorare a distanza e condividere applicazioni, file e informazioni. Il cloud aiuta le aziende ad avere una gestione rapida degli strumenti e dei documenti, questo vale anche per la pubblica amministrazione. Ma per poter dare certezze a questa evoluzione dei mezzi si è reso necessario un percorso di verifica di alcuni elementi chiave per garantire affidabilità e sicurezza.

Da leggere: cos’è e a cosa serve un hosting cloud

Cos’è la certificazione AgID, definizione

Si tratta di una certificazione per i servizi cloud della pubblica amministrazione. A partire dal 1 aprile 2019, le Amministrazioni Pubbliche sono tenute ad acquisire esclusivamente servizi IaaS, PaaS e SaaS qualificati da AgID e pubblicati nel Cloud Marketplace.

elenco Cloud certificati AgID

Per entrare in questo circuito è necessario superare una serie di verifiche per fare in modo che le PA adottino servizi cloud qualitativamente ineccepibili e omogenei. Si tratta di una disposizione attuativa del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica amministrazione 2017- 2019, approvato con DPCM del 31 maggio 2017, dedicata ai requisiti di qualificazione dei Cloud Service Provider (CSP) e la relativa procedura di qualificazione che abbiamo seguito.

Di cosa stiamo parlando esattamente?

Tre ambiti. Il primo è il Software as a service (SaaS, software come servizio) in cui un’azienda mette a disposizione un programma in cloud a un cliente dopo il pagamento o un’iscrizione.

Poi c’è il Platform as a service (PaaS) ovvero la possibilità di utilizzare un’architettura di servizi utili per elaborare, sviluppare e implementare applicazioni, e Infrastructure as a service (IaaS) che riguarda la possibilità di vendere a terzi la possibilità di ottenere ambienti cloud scalabili.

Siamo nell’elenco cloud certificati AgID

Il risultato è questo: adesso siamo nell’elenco cloud (https://www.acn.gov.it/portale/w/ia-1852) certificato ACN per i servizi Infrastructure as a Service. Abbiamo osservato i criteri qualitativi per la valutazione positiva, come suggerisce il sito dell’ACN dove sono diversi gli aspetti da osservare. Qualche punto:

  • Sicurezza applicativa.
  • Supporto tecnico per il cliente.
  • Trasparenza sulle modalità di erogazione del servizio.
  • Trasparenza sull’uso ed esportazione dei dati.
  • Disponibilità di incident report.
  • Statistiche e strumenti di monitoraggio.

La pubblica amministrazione ha bisogno di un cloud – e relativi servizi IaaS in grado di garantire sicurezza, rispetto della privacy e dei dati. Noi possiamo rispondere alla richiesta con:

  • Attivazione immediata.
  • Risorse scalabili.
  • Pay Per Use.
  • Virtual Console.
  • Storage SSD NVMe.
  • Backup e restore.

Questo per supportare una crescita digitale omogenea, sostenibile, pensata per dare all’utente finale i servizi utili in piena sicurezza. Un vantaggio in più anche a chi lavora con noi con un semplice hosting condiviso. Vuoi maggiori informazioni? Scrivici subito.


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Riccardo Esposito

Discussione

4 commenti presenti
  • CORRADO TOMBARI ha commentato il 2024-01-11 15:54:07

    Buongiorno, ho necessità di dematerializzare le fatture di uno studio medico, se acquisto uno spazio cloud con la vostra azienda ho una certificazione AGID?


  • Andrea ha commentato il 2024-01-30 15:41:04

    Buonasera, scrivo per ulteriori informazioni sulla certificazione AgID del servizio. Consultando l’elenco da voi linkato in data 30/01/2024 (https://catalogocloud.acn.gov.it/serve/catalogo_pubblico/catalogo_pubblico.pdf), Server Plan srl non compare fra i servizi ufficialmente certificati. Dove è possibile verificare la validità della certificazione?


    • Riccardo Esposito ha commentato il 2024-01-30 18:11:48

      Ciao Andrea,

      come da procedura ACN, abbiamo inviato PEC di conferma come richiesta di mantenimento della certificazione.

      ACN ha 60 giorni per rispondere. Con l’introduzione dell’art. 20 nella L. 241 del 1990, nelle P.A. vige il principio del “il silenzio assenso ” assumendo carattere generale.

      È un controllo formale, per cui siamo pressoché certi di essere reinseriti nell’elenco.

      Grazie.


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