Devi comunicare il domicilio digitale entro il 1 ottobre 2020 (sì, ma cos’è?)

Postato in data 28 Settembre 2020 da Riccardo Esposito - Aggiornato il 30 Settembre 2020

Dal 1 ottobre 2020 sarà obbligatorio comunicare il domicilio digitale per imprese e professionisti. Questo è definito nel Decreto Semplificazioni, sezione dedicata alla posta elettronica certificata, e diventa ufficiale con la conversione in legge.

dominio digitale

Ma cosa significa? Perché c’è bisogno del domicilio digitale? E di cosa si tratta esattamente? Approfondiamo insieme l’argomento e cerchiamo di capire perché è importante seguire le regole di questa innovazione legata alla posta elettronica.

Cos’è il domicilio digitale, definizione

La cosa più semplice del mondo: il domicilio digitale è solo un indirizzo di posta elettronica PEC (o un servizio di recapito certificato) che deve essere inserito nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Il tutto deve essere fornito alla Pubblica Amministrazione e a tutte le istituzioni che devono comunicare con il cittadino. Anche, ad esempio, chi fornisce i servizi.

A chi comunicare il domicilio digitale

Questo indirizzo di posta PEC deve essere comunicato entro il 1 ottobre 2020 al Registro delle Imprese, l’archivio delle informazioni per imprese italiane. Il servizio è stato disponibile dall’estate 2018 e oggi bisogna adempiere a questa necessità.

Dopo questa operazione, tutte le Pubbliche Amministrazioni Pubbliche Amministrazioni soggette al Codice dell’Amministrazione Digitale dovranno comunicare con il cittadino attraverso quell’indirizzo di posta elettronica PEC.

Cosa succede se non lo comunico?

C’è una sanzione prevista dall’art. 2630 c.c. vale a dire omessa esecuzione di denunce, comunicazioni e depositi. Inoltre, il registro delle imprese dopo la sanzione comunica un nuovo Domicilio Digitale all’impresa. Ecco cosa prevede il Codice Civile:

“Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese (…) è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro”.

Questo vale anche per i professionisti iscritti agli ordini e ai collegi, ma l’obbligo non riguarda solo i singoli individui. Gli stessi ordini devono comunicare il Domicilio Digitale altrimenti sono soggetti a sanzioni e addirittura a scioglimento o commissariamento.

Da leggere: come creare un indirizzo di posta elettronica

Come ottenere un domicilio digitale

Se da un lato il Domicilio Digitale è obbligatorio per imprese e professionisti, la sua comunicazione è gratuita. L’unico costo riguarda l’abbonamento per ottenere la PEC. Vale a dire un servizio che oggi rappresenta comunque un investimento.

dominio digitale

Perché consente di semplificare la comunicazione con la Pubblica Amministrazione. Tutta la comunicazione, anche le raccomandate con ricevuta di ritorno per le comunicazioni ufficiali con enti pubblici, passa attraverso la PEC.

E comunicandola entro il 1° ottobre 2020 al Registro delle imprese si compie un nuovo passo per la trasformazione digitale delle imprese. Vuoi lavorare anche tu in questa direzione? Fallo con i nostri servizi pensati per una posta elettronica certificata.

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Discussione

4 commenti presenti
  • Lio Saccocci ha commentato il 2020-09-30 16:06:52

    Salve! ricevuta in questo momento l’avviso di ServerPlan e mi sto domandando quanto mi possa riguardare. Sono un utente “privato”, ho un sito no profit, non di vendita, personale e un piano ENTERPRISE PLUS e vivo in Canada con doppia cittadinanza italiana-canadese.
    Questo servizio mi riguarda? mi dovrebbe essere utile o obbligatorio?
    Grazie
    Lio


    • Riccardo Esposito ha commentato il 2020-10-10 05:03:49

      Manda un’email al commercialista per avere risposta chiara, purtroppo ci possono essere dei cavilli difficili da prevedere.


  • Luca ha commentato il 2020-09-30 16:42:14

    Un freelancer non iscritto al Registro delle Imprese, ha un altro tipo di comuniocazione da fare?


    • Riccardo Esposito ha commentato il 2020-10-10 05:02:50

      Ciao, io ho chiesto consiglio al commercialista per questa situazione. Credo che sia il modo migliore per risolvere senza rischiare fraintendimenti.


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