Tutti i dettagli da curare subito dopo l’installazione di WordPress

Postato in data 23 Dicembre 2019 da Riccardo Esposito

Ok, hai acquistato un hosting condiviso e hai creato il tuo blog personale. O un sito aziendale. Ora la domanda è chiara: cosa fare dopo l’installazione WordPress? Esistono dei passaggi più o meno obbligati per definire una serie di elementi e proseguire la tua attività.

cosa fare dopo l'installazione WordPress

Ovviamente cercando di ottimizzare tutto quello che serve per ottenere il miglior risultato possibile, sia per le persone che per i motori di ricerca. Da dove iniziare? Quali sono i passi utili? Cosa fare dopo l’installazione di WordPress sul tuo server? Ecco la mia opinione.

Togliere Just Another WordPress site

Questa è la dicitura, la tagline, che si trova nella parte superiore di ogni sito WordPress appena installato. Quindi devi rimuovere il sottotitolo per metterne uno che ti rappresenti. Perché questa soluzione – come Just Another WordPress site, solo un altro sito su WordPress – rappresenta un’impostazione di default. Quindi non ti appartiene.

Come cambiare questo punto? Molto semplice, basta seguire questa sequenza: setting > general (per le installazioni italiane sono le voci impostazioni e generali). Qui trovi lo spazio dedicato al nome blog e alla tagline. Compila entrambi i campi in modo da comunicare in modo semplice e chiaro chi sei, cosa fai.

Da leggere: aggiungere un pulsante call now su WordPress

Eliminare il mostra trackback e pingback

Questi elementi hanno uno scopo: avvisare l’arrivo di eventuali link al tuo post. Che siano interni o esterni, non fa differenza. Il pingback è automatico, una notifica di menzione con collegamento ipertestuale, mentre il trackback viene effettuato manualmente. Io consiglio di eliminare subito la possibilità di mostrare nelle pagine web questi elementi. Il motivo?

trackback e pingback

In primo luogo aggiungono collegamenti a pagine che potrebbero non aver valore per quel contenuto, allungando la lista dei commenti senza un reale motivo. Inoltre spesso vengono usati solo per fare spam. Quindi vai nella sezione discussione del blog e togli la spunta alla possibilità di lasciare nuovi trackback e pingback visibili. Così il tuo blog ne guadagnerà, sicuro.

Togliere tutto quello che non serve dal blog

Cosa fare dopo l’installazione WordPress e del tema? Devi togliere tutto quello che non serve. Ad esempio i post di prova e i commenti che vengono usati per mostrare come appaiono.

Spesso i temi vengono ravvivati da pagine e testi lorem ipsum per dare un’idea di come sarà il sito una volta online con i tuoi contenuti. Ma prima di mettere tutto online vai negli archivi pagine, post e commenti e cancella tutto quello che non serve. Lo stesso vale per le immagini stock e i plugin, ad esempio puoi tranquillamente disabilitare l’estensione Hello World.

Assicurarsi che il sito sia indicizzabile

Un passo che spesso viene ignorato. A volte il tuo sito web viene pubblicato con un’impostazione settata male. Vale a dire quella per scoraggiare i motori di ricerca a effettuare l’indicizzazione. Un vero dramma perché il buon posizionamento deriva da questa prima fase, l’indicizzazione. Come evitare inutili perdite di tempo? Vai in impostazioni e poi lettura.

Prima di mettere un sito online assicurati di aver tolto questa spunta. Poi vai nella search console e inserisci la sitemap su Google: è il modo più semplice e immediato per agevolare l’indicizzazione dei contenuti. C’è ancora qualche problema e il tuo sito non è visibile?

Sul motore di ricerca non c’è traccia dei tuoi contenuti? Ancora un controllo, questa volta sul robots.txt. Devi assicurarti che non ci siano comandi che bloccano l’indicizzazione. Ecco un robots.txt che sta impedendo l’indicizzazione completa del sito:

User-agent: *
Disallow: /

Definire il fuso orario della piattaforma

Un dettaglio che può portare diversi problemi se vuoi programmare i tuoi post. Infatti se il fuso orario è sbagliato gli articoli verranno messi online in momenti che non hai preventivato. In ogni caso tutto è facile da gestire: vai in generali e imposta il fuso orario su Roma.

Imposta la home page: articoli o pagina statica?

Se vuoi mostrare prima una sezione del sito web puoi decidere quale pagina impostare come home. Oppure puoi iniziare come tutti i blog di questo mondo: con una lista di post.

cosa fare dopo installazione wordpress

Anche in questo caso la soluzione è semplice e riguarda le impostazioni base da definire il prima possibile. Vai in impostazioni di lettura e definisci come strutturare il tuo lavoro editoriale e mostrare al pubblico il lavoro svolto. Se lasci l’opzione home hai la lista di articoli, altrimenti puoi scegliere tra le varie pagine statiche. Decidi in base alle tue esigenze.

Ottimizzare i permalink degli articoli

Una base di partenza importante. Sai qual è uno dei fattori SEO on-page? Il miglioramento dell’URL e del relativo permalink: il tutto deve essere semplice e immediato, evitando passaggi inutili. La semplicità è amica dell’ottimizzazione dello slug.

Che può essere personalizzato nell’editor del singolo post ma fino a un certo punto: prima di iniziare devi andare nelle impostazioni generali e definire la struttura URL con eventuali sottocartelle. Io preferisco la struttura con categoria, per dare maggiori informazioni sia al motore di ricerca che all’utente del percorso logico. Meglio evitare il formato con le date.

Questa è la schermata che trovi in impostazioni > permalink. Prima di iniziare scegli nome articolo o una struttura personalizzata come /%category%/%postname%/ . E se per qualche strano caso (come è capitato a me) hai questa struttura valuta con attenzione le modifiche.

Perché tutto questo? Il rischio è chiaro: potresti creare una serie di errori 404 difficili da gestire. E con conseguenze inaspettate anche se fai un buon lavoro di redirect 301.

Impedisci a tutti di commentare liberamente

Veramente tutto questo è necessario? Hai bisogno che le persone lascino commenti senza superare neanche un primo blocco di verifica? Non credo, ecco perché quando mi chiedono cosa fare dopo installazione di WordPress io sottolinea sempre questo passaggio. Vai su impostazione poi clicca su discussione e infine seleziona su questi punti:

  • Il commento deve essere approvato manualmente .
  • Invia un’email quando qualcuno invia un commento.
  • L’autore del commento deve inserire nome e indirizzo email 

Questi passaggi sono fondamentali per ridurre lo spam sul blog e migliorare la qualità stessa del contenuto. Non basta scrivere bene, devi anche moderare i commenti. E per farlo queste impostazioni sono decisive. Inoltre qui puoi creare una blacklist di parole che consentono di inserire i commenti nello spam automaticamente (una vera comodità).

Da leggere: i migliori plugin WordPress per la sicurezza

Quali sono altri passaggi indispensabili?

Dal mio punto di vista questi sono i passaggi essenziali per creare una buona esperienza sul tuo blog WordPress. Ovviamente non basta questo, conviene sempre personalizzare il tutto in base alle tue esperienze. Ecco perché puoi lasciare nei commenti le tue esigenze. Cosa fare dopo l’installazione di WordPress secondo te? Ti aspetto nei commenti.

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