Google pubblica il completamento di ricerca a due colonne

Postato in data 21 Dicembre 2021 da Riccardo Esposito

Una delle novità più interessanti per chi si occupa di SEO: Google pubblica il completamento di ricerca a due colonne (fonte notizia). Chi usa il motore di ricerca anche per trovare nuove idee e suggerimenti per la keyword research sa che Mountain View suggerisce agli individui le query in una tendina che appare sotto al campo per digitare le parole chiave.

Oggi questa soluzione, per alcune query e con determinate combinazioni di ricerca, diventa a due colonne comprendendo una serie di suggerimenti extra. La nuova interfaccia grafica che permette al pubblico di raggiungere il completamento automatico può mostrare idee per ricerca come il box dedicato a cosa chiedono le persone (quindi query rivolte solo a domande specifiche) e altri contenuti correlati. Spesso, ad esempio, si inseriscono anche loghi e brand che si collegano alla ricerca effettuata.

Come mostrare questi nuovi campi

Vuoi visualizzare il completamento di ricerca Google a due colonne? Devi fare una ricerca da desktop dalla home di Google. Poi vai di nuovo sul campo ricerca e digita una seconda richiesta: solo in questo modo puoi mostrare il risultato in stile megamenu. Se non passi dalla home page il risultato, per la stessa query, è simile a quello tradizionale. Quindi con singola colonna.

Quali risultati avremo su questo fronte?

Il completamento di ricerca Google a due colonne può sembrare una modifica secondaria. Ma i cambiamenti di questo motore di ricerca possono influire sul modo in cui gli utenti navigano e cliccano. Questo discorso è stato fatto per l’inserimento della favicon, l’aggiunta di un’etichetta per i risultati HTTPS, il continuo annullamento delle differenze tra risultati sponsorizzati o meno. 

completamento di ricerca Google a due colonne
Esempio del completamento di ricerca Google a due colonne.

Una modifica così evidente della casella dei suggerimenti può portare a modificare il percorso visivo, influire sulla possibilità di condurre una nuova ricerca o su cliccare su ulteriori link ma non sullo snippet dei risultati. Questo discorso potrebbe avere un impatto diretto sul click-through rate anche di chi ha ottenuto la tanto agognata prima posizione su Google.

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